Sulla vittoria del centrodestra alle elezioni regionali in Umbria non c’è alcun dubbio: Donatella Tesei, senatrice della Lega, ha sconfitto di circa 20 punti percentuali il candidato del patto civico tra M5s e Pd, Vincenzo Bianconi. Un’affermazione netta e che si rispecchia anche nei voti di lista, con la Lega nettamente primo partito. Ma il confronto del voto in Umbria di oggi con quello delle precedenti regionali (del 2015) e con le più recenti elezioni europee mostra alcuni elementi in parte sorprendenti. A partire dall’affermazione di Fratelli d’Italia e dal crollo del Movimento 5 Stelle. Con la Lega che guadagna tantissimi voti rispetto al 2014, ma ne perde in confronto alle europee di maggio.

Partiamo dal voto del 27 ottobre: Donatella Tesei è stata eletta presidente della Regione Umbria con il 57,5% dei voti. A seguire troviamo Vincenzo Bianconi con il 37,5%. Molto più indietro Claudio Ricci, candidato civico di area centrodestra, che si ferma al 2,6%. Per quanto riguarda le liste, la Lega è in testa con il 36,9% dei voti, seguita dal Pd al 22,3% e Fratelli d’Italia – a sorpresa terzo partito – al 10,4%. Più indietro il Movimento 5 Stelle al 7,4% e Forza Italia che non va oltre il 5,5%.

Il confronto con le regionali del 2015

Alle elezioni regionali del 2015 votò il 55,4% degli elettori umbri (391mila persone), quasi il 10% in meno rispetto ad oggi. Vinse Catiuscia Marini, candidata del Pd, con il 42,8% dei voti. Secondo posto per l’allora candidato del centrodestra (oggi ha corso con una sua lista civica) Claudio Ricci, al 39,3%. Terzo Andrea Liberati, del Movimento 5 Stelle, al 14,3%. Tutti gli altri partiti si sono fermati sotto il 2%. Il confronto da fare è quello sui voti di lista. Nel 2015 il partito più votato fu il Pd, con il 35,8% dei consensi e 160mila voti. Oggi i voti sono 93mila, poco più della metà. Il crollo è stato evidente anche per i 5 Stelle, che partivano dal 14,6% e da 51mila voti, contro i 31mila di oggi (e una percentuale dimezzata).

Inesorabile l’avanzata della Lega in questi quattro anni: partiva dal 14% del 2015, guadagnando oggi più di venti punti e triplicando i suoi voti: da 49mila a 154mila. Raddoppia i suoi voti Fratelli d’Italia, passando da 22mila a 43mila: nel 2015 raggiunse il 6,2%. Mentre perde consensi Forza Italia: alle precedenti regionali raccolse l’8,5% e 30mila voti, contro i 23mila di oggi. Infine la lista Ricci presidente – allora nel centrodestra – raggiunse il 4,5%.

Il confronto con le europee del 2019

Le ultime elezioni che si sono tenute in Umbria sono state le europee di maggio 2019, solo pochi mesi fa. A maggio votarono 465mila elettori, con un’affluenza leggermente superiore a quella del 27 ottobre (è stata del 67,7%). Il risultato di maggio è in parte simile per molti dei partiti. E, nonostante il grandissimo risultato raggiunto dalla Lega alle regionali, si registra un calo dei voti del partito di Matteo Salvini rispetto a maggio. Allora prese il 38,2%, corrispondente a 171mila voti: oggi sono stati 154mila. Calo anche per il Pd, che passa da 108mila voti (24%) ai 93mila di queste regionali.

Il calo più netto lo fa registrare il Movimento 5 Stelle, per cui l’alleanza con i dem non paga: i pentastellati dimezzano i voti, passando da 66mila a 31mila, cioè dal 14,6% al 7,4%. Il balzo in avanti più evidente è quello di Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni partiva dal 6,6% di maggio, corrispondente a 30mila voti, che oggi sono diventati 43mila (e il 10,4% del totale). In calo, invece, Forza Italia, che passa dal 6,4% di maggio con 29mila voti ai 23mila delle regionali del 27 ottobre.

Chi ha vinto e chi ha perso davvero le elezioni in Umbria

In conclusione emergono alcuni dati interessanti. Rispetto alle precedenti regionali del 2015 il quadro è completamente cambiato: la Lega ha sfondato in Umbria, il Pd è in grosse difficoltà, così come il Movimento 5 Stelle, mentre guadagna molti consensi Fratelli d’Italia. Rispetto alle europee di maggio, invece, gli equilibri sono rimasti sostanzialmente invariati. La Lega e il Pd perdono qualche voto (circa 15mila a testa), il M5s crolla dimezzando i consensi, Forza Italia continua a perdere voti, ma la vera sorpresa è Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni ha nettamente aumentato i suoi voti, unico partito a segnare un trend così positivo rispetto a maggio.