Berlusconi: “Nei miei sondaggi siamo vicini al PD”
Quando manca un mese esatto alle elezioni Berlusconi torna all'attacco e lo fa a Mattino 5 per smentire i sondaggi di Repubblica, che lo danno in svantaggio di 12 punti percentuali rispetto al Partito Democratico (ma per il sondaggio Termometro Politico-Fanpage.it il gap è dell'8%): "Noi abbiamo altri sondaggi che dimostrano come in poche settimane abbiamo fatto un miracolo recuperando circa 10 punti, portandoci ad un margine stretto dai nostri competitori. Il divario è inesistente al Senato ed inferiore ai 5 punti alla Camera". Il cavaliere inoltre sottolinea come "nelle tre regioni più importanti siamo avanti noi".
Fondamentale, secondo l'ex premier, è stata la scelta di non candidare Dell'Utri e Cosentino: "Ora nessuno può criticare le nostre liste – ha spiegato – ed in effetti i sondaggi ci stanno premiando. Sono stati diversi gli amici parlamentari a farsi indietro con un atto di grande generosità, evitando così che la sinistra, i giornali e le tv potessero usare strumentalmente le nostre liste e causarci una caduta di consenso". Va chiarito, tuttavia, che le liste del PDL non sono al di sopra di ogni sospetto: compaiono infatti in posizioni eleggibili indagati come Formigoni, Cesaro e Minzolini, oltre a condannati come Renato Farina.
E come farà il Cavaliere a recuperare lo svantaggio? "Io mi riservo negli ultimi giorni della campagna elettorale di precisare la nostra posizione su un argomento che sta molto a cuore a tutte le famiglie italiane". sarà l'ennesimo colpo di teatro?