Il centrodestra sembra aver ritrovato l’unità. Seppure tra qualche scontento inevitabile. Una coesione necessaria in vista delle prossime elezioni regionali, a partire da quelle che si terranno in Umbria il 27 ottobre. Un’unità che passa per la leadership di Matteo Salvini, riconosciuta senza dubbi anche dal presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Nel centrodestra, come in tutte le coalizioni dovrebbe essere, abbiamo sempre detto che il leader è colui il cui partito ottiene più voti: quindi è logico che, se Salvini è oltre il 30%, sia lui il leader del centrodestra”, risponde il presidente azzurro a chi gli chiede, durante una passeggiata a Perugia, se quella di sabato a Roma sarà la manifestazione che incoronerà Salvini come leader del centrodestra.

Berlusconi rimarca comunque le differenze con il Carroccio: “Noi sottolineano che noi non siamo la Lega e che a differenza della Lega siamo i continuatori della tradizione occidentale, cristiana, liberale, democratica, garantista, dell'Occidente”. In ogni caso l’ex presidente del Consiglio non ha dubbi: domani sarà in piazza. “Vado in piazza per dire agli italiani ‘Attenzione qui mettono a rischio le vostre libertà’. Quelli della Lega potranno avere reazioni tipo fischi, ma non importa niente. Io sono sicuro di quello che penso io, di quello che decido io e faccio sempre quello che a me pare giusto”.

La manifestazione di sabato e le critiche a Carfagna

La manifestazione di sabato viene ribattezzata da Berlusconi così: “Come titolo della manifestazione di sabato direi che là ci sarà l'Italia vera, concreta, che lavora, contro l'Italia ancora ideologica legata al comunismo”. Ieri nel partito azzurro si è aperta la disputa con le critiche rivolte da chi, come Mara Carfagna, ritiene inopportuno manifestare fianco a fianco con Casapound. Berlusconi risponde anche a chi, come riporta la Repubblica, gli chiede se ha sentito la Carfagna, dicendo di non averlo fatto e che non sa se lo farà in queste ore. Ma di certo non è soddisfatto delle ultime dichiarazioni della deputata di Fi: “Ovviamente no, per niente. Noi siamo per il centrodestra unito”. E del centrodestra fa parte anche Giorgia Meloni, che Berlusconi loda rispondendo ironicamente a chi gli chiede cosa pensa del sorpasso di Fdi su Fi nei sondaggi: “Si vede che è più brava di me”.

Il duello tv tra Renzi e Salvini

Berlusconi parla anche del duello in tv tra Matteo Renzi e Matteo Salvini, avvenuto negli studi di Porta a Porta: “L’ho visto, credo che nessuno dei due possa essere sicuro di avere prevalso. È andata bene a tutti e due, quelli che sostenevano Salvini hanno visto il Salvini che vogliono, chi sosteneva Renzi ha visto Renzi molto preciso, molto preparato, molto polemico, hanno visto il Renzi che vogliono”. Poi scherza: “Ci mancava Berlusconi, che però è stato ben rappresentato da Vespa che ha tenuto molto bene il confronto”. Infine il leader di Fi si rivolge proprio a Matteo Renzi: “Tanti auguri a Renzi che la sua Leopolda si svolga bene, auguri al suo nuovo partito che possa avere successo ma nell'altra metà del campo, dove noi non giocheremo mai”.