La crisi di governo ha un protagonista in più, tutt'altro che atteso. È Beppe Grillo, che sceglie le pagine del suo blog per annunciare a modo suo il suo rinnovato impegno in prima persona nella vita politica italiana. Con un breve post dal titolo "La coerenza dello scarafaggio", infatti, il co-fondatore del Movimento 5 stelle si schiera a difesa della sua creatura e ne rilancia le ambizioni. Scrive Grillo: "Il mondo politico europeo ha un “punto fisso rispetto alle stelle”: il MoVimento 5 Stelle è biodegradabile, e ci contano così tanto che non resta da fare altro: deluderli". il riferimento è alle tante analisi che vogliono il consenso verso il M5s in caduta libera, proprio in seguito alla scelta di allearsi con la Lega di Matteo Salvini, che ha egemonizzato la maggioranza per poi staccare la spina al governo presieduto da Giuseppe Conte.

Grillo rivendica la coerenza del Movimento in questi mesi di governo, rispedendo al mittente le accuse di aver cambiato idea su battaglie storiche e bandiere ideologiche, come il No al TAV: "Hanno confuso coerenza con rigidità, anche molti di noi fanno questa confusione ed allora scattano meccanismi incredibili!"

Poi un annuncio, certo nel suo stile sibillino e suscettibile sempre di interpretazioni "creative": "Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un’illusione".

Non manca un passaggio piuttosto singolare nel suo intervento, che è in queste ore oggetto di riflessioni e ragionamenti anche all'interno del partito: "Dobbiamo fare dei cambiamenti? Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il paese dal restyling in grigioverde dell’establishment, che lo sta avvolgendo!"

In effetti, il messaggio di Grillo sembrerebbe essere un no alle elezioni subito, anche se è più probabile che il riferimento diretto sia alla quarta e ultima votazione parlamentare della riforma costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari, fulcro dell'intera propaganda del M5s in queste ore di crisi.