Si sono chiuse alle 23 le urne per il secondo turno delle elezioni amministrative, che si sono tenute in 136 comuni italiani. Lo spoglio delle schede è iniziato subito dopo la chiusura dei seggi. In tutte le città si registra un netto calo nell'affluenza, rispetto al primo turno. Si è votato in due capoluoghi di Regione, Campobasso (unico capoluogo in cui erano impegnati al ballottaggio i Cinque Stelle) e Potenza, e in 13 capoluoghi di provincia, cioè a Biella, Verbania, Vercelli, Avellino, Prato, Ferrara, Forlì, Reggio Emilia, Cremona, Ascoli Piceno, Foggia, Livorno e Rovigo. Impegnati nei ballottaggi anche 12 centri con meno di 15mila abitanti nei quali si è registrata, lo scorso 26 maggio, l'assoluta parità tra i due candidati sindaco più votati.

I risultati in tempo reale dei ballottaggi sono consultabili qui, con lo spoglio che proseguirà fino a tarda notte.

Nella maggior parte dei casi sono stati centrosinistra e centrodestra a sfidarsi, mentre i Cinque Stelle erano presenti solo a Campobasso, unico comune capoluogo in cui si sono fronteggiate le due componenti del governo giallo-verde. Il M5S ha perso al primo turno Livorno, dove la vice di Filippo Nogarin, Stella Sorgente, dopo cinque anni di governo pentastellato, non è riuscita a conquistare il ballottaggio.

Gli elettori chiamati alle urne erano 3.648.485, distribuiti su 4.431 sezioni elettorali. Alle 12, l'affluenza si è fermata al 17,49 per cento, quasi quattro punti in meno rispetto a due settimane fa, quando si era attestata a 21,21 per cento. Alle 19 il dato sull'affluenza, era del 37,56% degli aventi diritto, in calo rispetto al 26 maggio, quando alla stessa ora aveva votarono il 54,71% degli aventi diritto. Ferrara è la città che ha fatto registrare l'affluenza più alta al 48,17%, mentre Foggia quella in cui è stata più bassa, al 29.87%.