
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, martedì 16 giugno, in tempo reale. Dopo l'annuncio dell'accordo tra Washington e Teheran firmato in via digitale, le prime navi passano nello Stretto di Hormuz, che riaprirà completamente da venerdì, come annunciato da Donald Trump al G7 di Evian, in Francia. Sempre venerdì prevista la firma ufficiale a Ginevra, ma prima colloqui a Doha. Il presidente francese Macron conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz.
Per approfondire:
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Libano: "Raid israeliani causano almeno 15 morti in 24 ore"
Almeno 15 persone, tra cui due donne, sono state uccise e altre 82 ferite nelle ultime 24 ore a causa dei raid aerei israeliani sul Libano. Lo riporta su X il ministero della Salute di Beirut, secondo il quale dalla ripresa del conflitto lo scorso 2 marzo "il numero totale di civili ha raggiunto quota 3.798, con 11.781 feriti". Secondo il ministero, l'intensità degli attacchi israeliani è diminuita significativamente ieri, in seguito agli accordi raggiunti tra Stati Uniti e Iran. Migliaia di rifugiati ne hanno approfittato, dirigendosi da Beirut verso le aree meridionali che avevano precedentemente abbandonato. A sua volta, il comando dell'esercito libanese ha avvertito la popolazione di astenersi dal tornare al Sud fino a quando le macerie non saranno state rimosse e le strade sminate.
Idf: "Oggi esercitazione militare nella Cisgiordania del nord"
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) terranno oggi un'esercitazione militare nella Cisgiordania settentrionale. Lo scrive il Times of Israel. L'Idf ha annunciato l'esercitazione a partire da questa mattina fino al pomeriggio. L'esercito avverte i residenti di aspettarsi un'intensa attività delle forze di sicurezza nella zona, nonché rumori di esplosioni, ma assicura che non si tratta di un incidente di sicurezza.
Vance: "trump riprenderebbe bombardamenti se accordo violato"
Il vicepresidente USA J.D. Vance ha dichiarato che il presidente Donald Trump non esiterebbe a riprendere gli attacchi militari contro l'Iran se Teheran non rispettasse gli impegni assunti nell'ambito dell'accordo con gli Stati Uniti. In un'intervista a Fox News, Vance ha dichiarato che le nazioni del Golfo sono diventate diffidenti nei confronti del regime iraniano, nonostante le opportunità di una maggiore stabilità regionale.
"Neanche loro credono a niente", ha detto riferendosi agli alleati degli Stati Uniti nel Golfo. "Non ne sono certi. Non possono prevedere cosa faranno gli iraniani tra cinque anni, ma vedono una reale opportunità. Quindi, percorreremo questa strada. Vedremo quanto sono seri gli iraniani. Se non mantengono le promesse, non otterranno alcun beneficio dall'accordo e, come direbbe il presidente, abbiamo tutte le carte in mano", ha aggiunto il vicepresidente, che ha concluso: "Conosco il presidente Trump da molto tempo. Direi che significa tornare a bombardare. Potrebbe. Potrebbe succedere, e lo farebbe. Non credo che esiterebbe. Potrebbe significare che il blocco torna in vigore", ha dichiarato Vance, sottolineando che l'obiettivo finale di Trump non è il cambio di regime, bensì un cambiamento di comportamento da parte di Teheran. "Lui vuole che l'Iran sia un paese normale. Devono comportarsi come tali".
Maxi-armatore Mitsui: "Ci vorranno settimane per ripristinare flusso a Hormuz"
Il flusso attraverso lo Stretto di Hormuz impiegherà "settimane" per riprendere. A dirlo al Financial Times è il più grande operatore di petroliere. Il capo di Mitsui Osk Lines avverte che gli armatori devono ritrovare fiducia dopo l'accordo tra Stati Uniti e Iran.
Media: "Cia scettica sulle reali intenzioni di Teheran"
La Cia sarebbe scettica sulle reali intenzioni dell'Iran riguardo l'accordo raggiunto con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Il direttore della Cia avrebbe comunicato al presidente statunitense Donald Trump che le informazioni dell'intelligence indicano che il regime non è necessariamente disposto a fare le concessioni sul nucleare su cui si è impegnato. Secondo Axios, che cita tre fonti, il direttore della Cia John Ratcliffe avrebbe suggerito ad alti funzionari governativi che "le informazioni dell'intelligence indicano che le intenzioni iraniane non sono in linea con gli impegni assunti nell'ambito dell'accordo".
Vance: "USA e Aiea aiuteranno Iran a distruggere uranio arricchito"
Gli Stati Uniti e l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) aiuteranno l'Iran a distruggere le scorte di uranio arricchito, come sancito dal Memorandum d'intesa (Mou) firmato, ha dichiarato il vicepresidente statunitense JD Vance alla NBC News. "Infatti, uno dei punti cardine dell'accordo è che l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e gli Stati Uniti aiuteranno l'Iran a distruggere le scorte di uranio altamente arricchito, e questo è un aspetto chiaramente specificato nel Mou", ha affermato Vance.
Vance: "Dettagli accordo forse resi noti prima della firma"
Donald Trump potrebbe decidere di rendere pubblico l'accordo tra Washington e Teheran prima di venerdì. Lo ha detto il vicepresidente statunitense JD Vance a Fox News in vista della firma del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran venerdì a Ginevra, durante una cerimonia alla presenza di Vance e del capo negoziatore iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf. Il testo dell'accordo non è stato reso pubblico, ma funzionari della Casa Bianca hanno affermato che i dettagli completi saranno pubblicati nelle prossime 24-48 ore. Trump, Vance e Ghalibaf avrebbero già firmato l'accordo in modalità elettronica.
Vance: "Accordo di una pagina e mezzo e senza dettagli"
L'Iran "avrà benefici se rispetterà gli accordi". Lo ha detto il vicepresidente J.D. Vance, parlando a Cnn. Il documento firmato domenica, ha spiegato, "è di una pagina e mezzo" e "non include i dettagli operativi dell'intesa".
Vance: "Credo che Israele accetterà l'accordo"
Il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha affermato di credere che Israele aderirà all'accordo tra Stati Uniti e Iran in fase di negoziazione. "Sappiamo che questo accordo renderà Israele più sicuro, e renderà più sicura l'intera regione", ha dichiarato Vance a NBC News in un'intervista. "Ho notato molta disinformazione su questo accordo, a volte nei media iraniani, a volte in quelli israeliani", ha spiegato. "Crediamo fermamente che quando il popolo israeliano comprenderà il contenuto di questo accordo, lo vedrà come una via verso un nuovo Medio Oriente, verso la pace e la prosperità nella regione", ha aggiunto Vance. "Questo è tutto ciò che possiamo chiedere. Siamo abbastanza fiduciosi che gli israeliani lo accetteranno quando saremo un pò più avanti nel processo", ha proseguito.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 16 giugno
In attesa della firma ufficiale dell'accordo di pace tra USA e Iran che si terrà venerdì a Ginevra, il presidente americano Donald Trump ha annunciato al G7 di Evian, in Francia, che da venerdì riaprirà completamente lo Stretto di Hormuz e che l'Iran non avrà mai il nucleare. Ma ci sono ancora molti punti interrogativi. Il documento firmato domenica, ha spiegato il vicepresidente Vance, "è di una pagina e mezzo" e "non include i dettagli operativi dell'intesa".