
Le notizie sulla guerra tra Iran, Usa e Israele di martedì 16 giugno. L'accordo tra Washington e Teheran verrà firmato ufficialmente venerdì vicino Lucerna, in Svizzera; intanto le prime navi passano nello Stretto di Hormuz, che riaprirà completamente da venerdì, come annunciato da Donald Trump al G7 di Evian, in Francia. Sempre venerdì prevista la firma ufficiale a Ginevra, ma prima colloqui a Doha. Il presidente francese Macron conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz. Araghchi: "L'occupazione israeliana del Libano viola il memorandum Iran-Usa"
Onu: "In Libano le famiglie sfollate stanno tornando a casa"
In Libano numerose famiglie sfollate stanno tornando con cautela nelle loro località d'origine dopo l'annuncio, avvenuto domenica, dell'accordo tra Stati Uniti e Iran. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, facendo il punto della situazione con i giornalisti.
"Secondo le autorità libanesi, il numero di sfollati ospitati nei centri di accoglienza è diminuito di circa 10 mila persone negli ultimi quattro giorni, passando da 134 mila venerdì a circa 124 mila alle 15, ora locale, di oggi", ha aggiunto.
"Sebbene la violenza sia diminuita, continuano a essere segnalati incidenti nel Libano meridionale, con un impatto diretto sulla capacità delle persone di controllare le proprie case o di spostarsi liberamente. Anche la presenza di ordigni inesplosi rappresenta una preoccupazione molto seria per tutti", ha ricordato Dujarric.
Iran, Onu: "Non ci aspettiamo di far parte evento per la firma"
Dopo l'incertezza manifestata lunedì, oggi il portavoce del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha detto che l'Onu non è stata invitata all'evento della firma dell'accordo di pace tra Usa e Iran in programma venerdì a Ginevra.
"A questo punto non mi aspetto che partecipiamo, ma credo che la sede e il luogo della firma in Svizzera potrebbero cambiare", ha detto Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti.
Media: "Bombardamenti israeliani nel Sud del Libano"
Al Jazeera riferisce che l'esercito israeliano sta effettuando bombardamenti di artiglieria sulle alture di Ali al-Taher e nei dintorni della citta' di Nabatieh al-Fawqa, nel Libano meridionale.
Petrolio chiude in forte calo per speranze in riapertura dello Stretto di Hormuz
Chiusura in forte calo per il prezzo del petrolio ai minimi da tre mesi, nella speranza che Stati Uniti e Iran si accordino per consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Wti ha chiuso in calo del 5,8% a 76,05 dollari al barile, il Brent del 5,06% a 78,9 dollari.
L'Iran avverte Israele: "Risposta dura se non ferma i raid in Libano"
Il Comando militare congiunto iraniano, Khatam al-Anbiya, ha dichiarato in un comunicato che Israele dovrebbe aspettarsi "una dura risposta" dalle forze armate iraniane se non interromperà gli attacchi contro il Libano meridionale, pochi giorni dopo che Teheran e Washington hanno annunciato un memorandum d'intesa per porre fine alla guerra regionale. Lo scrive il Guardian.
Il Papa al G7: "Arrivare a un accordo sull'Iran ed eliminare le armi nucleari"
"Grazie a Dio c'è almeno questo memorandum che sembra che firmeranno ufficialmente venerdì, stanno dicendo ci saranno ancora diversi punti da stabilire però è sempre meglio farlo con il dialogo, con la negoziazione, non tornando alla guerra, quindi auguro che sia veramente una soluzione alla guerra". Lo ha detto Papa Leone inviando così il suo messaggio al G7.
Leone, parlando a margine da Castel Gandolfo, raccomanda soprattutto "di eliminare le armi nucleari, questo sì e cercare il bene di tutti i popoli, cercare come risolvere i problemi anche a livello economico, sociale, che sono stati creati" dalla guerra.
Media: "Israele teme che Teheran usi 60 giorni di negoziati per avanzare con programma nucleare"
Israele teme che l'Iran possa sfruttare i 60 giorni di negoziati previsti dal memorandum di intesa con gli Stati Uniti per procedere con il suo programma nucleare e fare progressi verso la costruzione dell'arma nucleare. È quanto riferisce Channel 12 citando alti funzionari del governo israeliano.
Secondo l'emittente, la valutazione di Israele è che il leader supremo Mojtaba Khamenei non ha intenzione di raggiungere un accordo finale sul nucleare ed ha approvato il memorandum di intesa principalmente per aprire lo stretto di Hormuz e alleviare la situazione economica del regime.
Ufficiali della Difesa israeliana hanno avvisato che Teheran "trascinerà il processo e i 60 giorni di negoziato si trasformeranno in qualcosa di molto" più lungo, continua Channel 12 citato da Times of Israel. Un'altra fonte ha affermato che sarebbe stupito se Teheran non usasse "tutti i suoi sforzi e trucchi per accorciare i tempi della svolta sul nucleare, usando la copertura dei negoziati"
Costa e von der Leyen: "Con l’accordo Usa-Iran nuove opportunità per la cooperazione con i Paesi del Golfo"
L’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran apre una nuova fase nei rapporti tra l’Europa e i Paesi del Golfo. Lo hanno sottolineato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo l’incontro con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed, a margine del vertice del G7 di Evian.
In un messaggio pubblicato su X, i due leader europei hanno definito il colloquio "un ottimo incontro" e hanno evidenziato come l’intesa tra Washington e Teheran debba ora tradursi in una riduzione delle tensioni nella regione.
"Con l'accordo tra Stati Uniti e Iran, è giunto il momento che l'Iran ponga fine ai suoi attacchi ingiustificati contro i Paesi vicini", hanno scritto Costa e von der Leyen.
Secondo i vertici dell’Unione europea, la crisi degli ultimi mesi ha messo in evidenza la necessità di rafforzare la collaborazione tra Bruxelles e gli Stati del Golfo, sia sul piano economico sia su quello della sicurezza.
"Si prospettano numerose opportunità per le relazioni tra l'Ue e gli Emirati Arabi Uniti, dal commercio alla cooperazione in materia di sicurezza. Portiamo avanti questo percorso in occasione del nostro prossimo vertice Ue-Consiglio di Cooperazione del Golfo", hanno aggiunto.
Egitto, presidente al-Sisi al G7: "Israele abbandoni il piano di annessione di Gaza"
Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha chiesto a Israele di fermare il piano di annessione di gran parte della Striscia di Gaza, intervenendo durante il vertice del G7 in Francia.
Nel corso di una sessione dedicata alla stabilità del Medio Oriente, svolta a Evian, Sisi ha affermato che "solo il 30% della Striscia di Gaza rimane al popolo palestinese", secondo quanto riportato dalla presidenza egiziana. "Questo approccio deve cessare immediatamente", ha aggiunto il presidente egiziano, rivolgendosi ai partecipanti all’incontro, tra cui i leader del G7, dell’Unione Europea, degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar.
Sisi ha inoltre ribadito che non esiste "alternativa" alla soluzione dei due Stati per arrivare a "una soluzione giusta e duratura della questione palestinese". Il presidente egiziano ha infine chiesto l’attuazione del piano di pace per Gaza proposto dal presidente statunitense Donald Trump.
Germania, Merz: "La superiorità militare Usa non lascia scelta all’Iran"
"La superiorità militare degli Stati Uniti non dà scelta all’Iran". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz a margine dei lavori del G7, intervenendo sull’accordo raggiunto tra Washington e Teheran.
Secondo Merz, la pressione esercitata dalla forza militare americana rappresenta un elemento decisivo nel percorso verso l’intesa. Il cancelliere tedesco ha aggiunto che la Germania è pronta a contribuire all’attuazione dell’accordo e si è detto fiducioso sul rispetto degli impegni da parte iraniana.
"Siamo pronti a partecipare. Sono fiducioso che l’accordo funzioni, che l’Iran accetti le condizioni perché deve", ha affermato Merz.
Media: "Washington nega a Israele la visione del memorandum prima della firma"
Gli Stati Uniti avrebbero respinto la richiesta di Israele di poter esaminare il testo del memorandum d’intesa con l’Iran, che sarà firmato ufficialmente venerdì in Svizzera. Lo riferisce l’emittente israeliana Channel 12.
Secondo quanto riportato, Tel Aviv avrebbe chiesto di prendere visione del contenuto dell’accordo prima della firma, ma la richiesta non sarebbe stata accolta da Washington. Il documento riguarda l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran nell’ambito dei negoziati in corso.
Il presidente americano Donald Trump, impegnato nei lavori del G7 a Evian, ha annunciato che nei prossimi giorni renderà pubblico il contenuto del memorandum, leggendo in conferenza stampa il testo "ad alta voce" e "parola per parola".
Intelligence Usa: "L’Iran può bloccare lo Stretto di Hormuz quando vuole"
Le agenzie di intelligence statunitensi ritengono che l’Iran abbia ora la capacità di bloccare efficacemente lo Stretto di Hormuz ogni volta che lo ritenga necessario. Lo riferisce la CNN, citando tre fonti "coinvolte nelle conclusioni" delle valutazioni.
Secondo le analisi dell’intelligence americana, Teheran avrebbe acquisito una nuova capacità di pressione in grado di provocare pesanti conseguenze sull’economia globale. Il regime degli ayatollah, infatti, avrebbe dimostrato durante l’attuale conflitto di poter limitare l’accesso alla strategica via marittima e, secondo gli esperti statunitensi, potrebbe farlo nuovamente in futuro.
Una delle fonti citate dalla CNN ha descritto questa capacità come un elemento di forte preoccupazione: "Abbiamo ora dato all’Iran il controllo di fatto sullo stretto: un’arma più potente di qualsiasi bomba nucleare".
Lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita una quota significativa del commercio mondiale di petrolio e gas, rappresenta da anni uno dei principali punti di tensione negli equilibri del Golfo.
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G7, incontro bilaterale Meloni-Al-Nayhan: focus su stretto di Hormuz
Nell'ambito della sua partecipazione al Vertice G7 di Evian, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. I due leader, spiega una nota di Palazzo Chigi, "hanno discusso la situazione nella regione anche alla luce del memorandum d'intesa siglato tra Iran e Stati Uniti, concordando sulla necessità di sostenere gli sforzi internazionali volti ad assicurare la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Il presidente Meloni ha ribadito il pieno sostegno dell'Italia alla sicurezza degli Emirati Arabi Uniti e di tutte le Nazioni del Golfo". Il colloquio, viene infine precisato, "ha anche permesso di manifestare apprezzamento per l'eccellente stato delle relazioni bilaterali, facendo emergere la comune volontà di rafforzarle ulteriormente, a partire dai settori strategici della difesa e degli investimenti e nel quadro della proficua collaborazione già avviata nell'ambito del Piano Mattei per l'Africa".
La Spagna aderisce alla dichiarazione E4 sull’accordo Usa-Iran: "La diplomazia è l’unica via"
La Spagna del premier Pedro Sánchez ha aderito alla dichiarazione congiunta del gruppo E4, formato da Regno Unito, Francia, Germania e Italia, sull’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Madrid ha espresso pieno sostegno ai contenuti del documento, sottolineando in particolare il ruolo della diplomazia e del dialogo come strumenti necessari per superare la crisi e affrontare le tensioni che continuano a destabilizzare la regione.
"La Spagna condivide pienamente i principi e il contenuto della dichiarazione, in particolare la difesa della diplomazia e del dialogo come unica via d’uscita da questa crisi", ha spiegato la Moncloa, aggiungendo che il governo spagnolo sostiene anche la necessità di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz nel rispetto del diritto internazionale.
Madrid ha accolto positivamente l’intesa raggiunta e ha fatto sapere di essere impegnata con i partner europei per favorire pace e stabilità. La Spagna ha inoltre invitato tutte le parti coinvolte ad attuare pienamente l’accordo e a mettere fine al conflitto, evidenziando le conseguenze globali della crisi e il suo impatto sull’Europa.
Nel comunicato, il governo spagnolo ha infine ribadito l’importanza del rispetto del cessate il fuoco in Libano e confermato il proprio sostegno alla "stabilità, alla sovranità e all’integrità territoriale" del Paese.
Idf: "Intercettati razzi lanciati da Hezbollah, distrutto il lanciatore"
L'Idf comunica di aver intercettato diversi razzi lanciati da Hezbollah verso l'area in cui operano i soldati nel Libano meridionale. Poco dopo, l'aeronautica militare israeliana ha colpito e distrutto il lanciatore dal quale erano stati sparati alcuni dei razzi. Successivamente, riferisce Tsahal, è stato individuato un veicolo sospetto nell'area in cui operano i soldati nel sud del Libano. È stato esploso un colpo di avvertimento in direzione del veicolo e successivamente è stato effettuato un attacco nell'area per neutralizzare la minaccia.
Wsj: "Accordo Iran-Usa consente a Teheran di vendere subito petrolio"
Gli Stati Uniti consentiranno all'Iran di iniziare immediatamente a vendere petrolio nell'ambito dell'accordo raggiunto, offrendo un incentivo economico immediato a Teheran per mettere fine alla guerra. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l'intesa prevede deroghe alla sanzioni sulle vendite di greggio che entreranno in vigore subito dopo la firma di venerdì.
Media: "Sale a 4 il bilancio delle vittime causate dai raid israeliani su Nabatiyeh"
Quattro persone sono morte nel sud del Libano in seguito a raid israeliani nella zona di Nabatieh, nonostante l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran che prevede anche uno stop alle operazioni dell’Idf contro Hezbollah nel Paese dei Cedri.
A riferirlo è l’agenzia di stampa nazionale libanese Nna, secondo cui droni israeliani hanno colpito due veicoli nella città di Mayfadoun e un altro nella vicina località di Shukeen. Gli attacchi avrebbero provocato inizialmente quattro vittime e diversi feriti.
Il bilancio degli attacchi israeliani in territorio libanese sale così ad almeno cinque morti da lunedì, giorno in cui è stata annunciata l’intesa tra Washington e Teheran, che dovrebbe essere firmata venerdì in Svizzera.
Raid israeliano con droni in Libano: due morti a Mayfadoun
Un raid condotto con droni dall’esercito israeliano in Libano ha provocato la morte di due persone e il ferimento di un’altra. L’attacco ha colpito la località di Mayfadoun, nel distretto di Nabatiyeh, secondo quanto riferito dal media libanese L’Orient-Le Jour.
Le vittime sarebbero due residenti rientrati nella zona per controllare le proprie abitazioni. Il bombardamento arriva in una fase particolarmente delicata, dopo l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, e porta a cinque il numero complessivo dei morti registrati in Libano nelle ultime ore.
Libano e Israele verso un nuovo round di negoziati: prossimo incontro il 22 giugno
Il governo libanese si prepara a un nuovo ciclo di negoziati con Israele. Secondo quanto riportato dalla Bbc, il presidente del Libano Joseph Aoun e il primo ministro Nawaf Salam hanno discusso i dettagli organizzativi in vista del quinto round di colloqui tra i due Paesi.
In una nota diffusa dall’ufficio del presidente, è stato comunicato che l’incontro dovrebbe prendere il via il prossimo 22 giugno. I negoziati si inseriscono nel quadro degli sforzi diplomatici per mantenere aperto il dialogo tra Beirut e Tel Aviv.
Cina, Ministro Wang Yi: "La prossima fase dei negoziati tra Usa e Iran sarà più difficile"
La fase successiva dei negoziati tra Stati Uniti e Iran sarà più complessa e richiederà ulteriori sforzi diplomatici. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una telefonata con il suo omologo pakistano Ishaq Dar, il cui Paese sta svolgendo un ruolo di mediazione nei colloqui tra Washington e Teheran.
La conversazione è avvenuta prima della prevista firma, venerdì, di un memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran con l’obiettivo di favorire la fine della guerra. Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri cinese, Wang Yi ha sottolineato anche il ruolo che dovrebbe assumere il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel percorso verso un accordo definitivo, ritenendo necessario un maggiore coinvolgimento dell’organismo internazionale.
Media: Usa hanno respinto la richiesta d'Israele di visionare l'accordo con l'Iran
Israele ha chiesto agli Stati Uniti di visionare il memorandum d'Intesa con l'Iran, ma la richiesta è stata respinta dagli Usa. Lo riporta Channel 12, evidenziando che al momento Israele non conosce ancora tutti i dettagli dell'intesa che dovrebbe essere firmata questo venerdì a Lucerna.
Teheran conferma: "Il blocco statunitense dei porti è stato revocato"
Il viceministro degli Esteri iraniano ha affermato che il blocco navale statunitense è stato revocato.
Petrolio, il Brent scende sotto 80 dollari: è la prima volta in tre mesi
Il Brent scende sotto gli 80 dollari al barile, per la prima volta in tre mesi sulla scia dell'accordo tra Iran e Usa. Il petrolio di riferimento per l'Europa con consegna ad agosto ha perso il 4,3% portandosi a 79,61 dollari al barile. Il Wti per luglio è arretrato del 4,8% 76,91 dollari al barile.
L'accordo tra USA e Iran verrà firmato venerdì vicino Lucerna
La cerimonia di firma del protocollo d'intesa fra Usa e Iran si terrà in un hotel di lusso situato sul Burgenstock, montagna che domina il Lago di Lucerna, difficilmente accessibile e dunque facilmente adattabile ai dovuti protocolli di sicurezza richiesti. Il ministero degli Esteri svizzero ha precisato all'Afp che il luogo "è stato proposto dai mediatori pachistani e qatarioti, nonché dagli Usa e dall'Iran".
Hezbollah: "L'Iran chiederà il ritiro delle truppe israeliane dal Libano nei colloqui con gli Usa"
Hezbollah afferma di aver ricevuto rassicurazioni da Teheran sul fatto che la questione del ritiro delle truppe israeliane dal Libano sarà affrontata nella prossima fase dei negoziati tra Iran e Stati Uniti. Lo ha riferito a Reuters l'ufficio stampa del movimento sciita filo-iraniano.
Secondo Hezbollah, "non ci sarà alcun accordo sul nucleare tra Iran e Stati Uniti se le forze israeliane non si ritireranno" dal territorio libanese. Il gruppo ha però precisato che il ritiro non rappresenta una condizione preliminare per la prosecuzione dei colloqui tra Washington e Teheran, bensì una conseguenza attesa del processo negoziale.
La questione dovrebbe quindi essere inserita nell'agenda dei futuri incontri tra le parti, dopo la firma del memorandum d'intesa avvenuta venerdì.
Trump: "Terrò conferenza stampa in cui leggerò memorandum"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il testo del memorandum d’intesa raggiunto con l’Iran sarà reso pubblico a un certo punto in una sede ufficiale. “Non solo lo pubblicherò, ma probabilmente terrò una conferenza stampa e lo leggerò… parola per parola, in modo che la stampa lo riporti accuratamente”, ha detto Trump durante un’incontro con il presidente degli Emirati Arabi Uniti a margine del G7 a Evian, in Francia, “è un documento molto importante”.
Trump: "Monitoriamo uranio, vogliamo distruggerlo non averlo"
"Stiamo monitorando i siti dell'uranio arricchito, lo vogliamo distruggere non ottenere". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando a Evian dove è in corso il summit del G7. "Abbiamo le attrezzature necessarie per scavare siti nucleari ed estrarre la polvere nucleare", ha aggiunto.
Turchia: "Israele potrebbe boicottare firma accordo"
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, mette in guardia da possibili azioni israeliane mirate a far saltare la firma del memorandum di intesa tra Iran e Usa. "Nella delicata fase che precede la firma definitiva dell'accordo, è essenziale scongiurare eventuali tentativi di sabotaggio da parte di Israele", ha detto Fidan a margine di un incontro a Mosca con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
Qatar: "Cautamente ottimisti su sicurezza regione dopo intesa con Usa"
“Siamo cautamente ottimisti sul fatto che la firma del memorandum d’intesa porterà alla prossima fase della sicurezza regionale attraverso i colloqui che si terranno sul programma nucleare e su altre questioni”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al Ansari, come riporta Al Arabiya.
Trump: "Se Teheran si doterà di arma nucleare scoppierà l'inferno"
L'Iran non può dotarsi di un'arma nucleare, e se questo dovesse succedere "si scatenerà l'inferno" su Teheran. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Evian per il G7. "L'unica cosa davvero importante è che l'Iran non abbia un'arma nucleare".