C'è tempo fino al prossimo aprile 2020 per ottenere uno tra i 386 terreni agricoli abbandonati che l'Ismea ha messo all'asta in tutta Italia. Oltre 10mila ettari che si trovano per la maggior parte tra Sicilia e Calabria, ma ci sono appezzamenti anche in Umbria, Toscana, Emilia, Veneto, Lombardia e Liguria. L'11 giugno è fissato invece il termine per presentare l'offerta: e per i giovani imprenditori sotto i 41 anni sono previste agevolazioni economiche non indifferenti.

Mentre le generazioni più giovani si riavvicinano alla campagna (e non solo in mancanza di alternative occupazionali, ma spesso per un ritrovato interesse verso il mondo della terra), lo Stato cerca di favorirle e rilanciare al tempo stesso terreni semi-abbandonati. "Tutte le risorse ricavate dalla vendita di questi terreni verranno utilizzate per finanziare le iniziative imprenditoriali dei giovani agricoltori stessi attraverso le misure del primo insediamento, del ricambio generazionale e dell'auto-imprenditoriaità", ha detto Raffaele Borriello, direttore di Ismea che ha presentato l'iniziativa insieme alla ministra per l'Agricoltura, Teresa Bellanova.

Secondo l'Ismea il "ritorno in campagna delle nuove generazioni" vede una crescita di oltre il 15% per quanto riguarda le aziende agricole guidate da under 35, in netto contrasto con la flessione del 3% sul numero totale di aziende agricole. In termini numerici, sono 5.083 le imprese nel mondo dell'agricoltura con a capo un giovane imprenditore: d'altro canto, stanno aumentando anche le immatricolazioni al corso universitario di Agraria. Ismea sottolinea quindi come l'interesse nel settore agricolo sia "forte" tra i giovani che si avvicinano al lavoro. Nessun ripiego: piuttosto "un effettivo interesse legato alla terra e all'ambiente, alimentato anche dalla maggiore sensibilità dei giovani per il tema della sostenibilità ambientale e da una maggiore consapevolezza del legame tra cibo e territorio".

I mutui agevolati a disposizione dei giovani non riguardano cifre irrilevanti. "Donne e nuove generazioni sono tra le parole chiave su cui siamo maggiormente impegnati: per gli under 40 che scelgono di aprire una nuova impresa agricola, ad esempio, sarà lo Stato a farsi carico, per i primi due anni, dei contributi previdenziali", ha spiegato la ministra. E intanto l'Ismea prevede di incassare circa 130 milioni di euro dal bando. L'elenco dei terreni a disposizione è ora consultabile sul sito della Banca nazionale delle terre, e da aprile potranno partire le offerte: "Il  ricambio generazionale in agricoltura appare oggi più che mai indispensabile, non solo per il mantenimento di un tessuto socioeconomico di tante aree rurali del territorio, a rischio di spopolamento nell'arco di qualche decennio, ma anche per imprimere all'agricoltura quella spinta verso l’innovazione e gli investimenti che sarà sempre più vitale per rispondere alle nuove sfide".