La polizia brasiliana ha diffuso le foto di Cesare Battisti, ricercato in tutto il Paese. Non solo foto del suo attuale aspetto, ma anche altre 20 in cui si ipotizza come potrebbe essere camuffato l’ex terrorista. Con barba e baffi bianchi, con il pizzetto, rasato, con cappello, con occhiali e con occhiali da sole: 20 diverse varianti per provare a identificare Battisti e chiedere a chiunque lo veda di avvertire la polizia. Gli agenti al momento escludono la possibilità che Battisti abbia lasciato il Paese e, anzi, si dicono convinti che si trova nello stato di San Paolo, secondo quanto riferito da una fonte. Le 20 foto rappresentano “le principali possibilità di travestimento che potrebbero essere utilizzate” da Battisti in quella che sembra essere ormai una fuga per scappare dall’estradizione. Nelle immagini della Policia Federal Battisti è con o senza baffi, con diversi tipi di barba e di occhiali, con cappelli e differenti berretti. Inoltre, la polizia ha diffuso un numero di telefono e un indirizzo mail per ricevere qualsiasi informazione che possa aiutare le forze dell’ordine a individuare l’ex terrorista.

Battisti è scomparso dalla sua casa di Caianeia, località della costa di San Paolo, dove si era trasferito da tempo. Venerdì il presidente uscente, Michel Temer, ha firmato il decreto per l’estradizione di Battisti che ora potrebbe quindi essere mandato in Italia. E in Italia ad attenderlo c’è il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che continua ad augurarsi che l’ex terrorista torni presto a Roma.

Sto messaggiando in queste ore con il presidente brasiliano e per questo mi dicono estremista e fascista – afferma Salvini –. Avremo mille difetti io e Bolsonaro. Ma se, nelle prossime ore, mi arrivasse un invito per andare a prendere un aereo per riportare in Italia un terrorista che ha morti e morti sulla coscienza e che non deve starsene in spiaggia in Brasile ma in galera in Italia, io prenderei al volo”. Salvini ha parlato oggi alla scuola di formazione politica della Lega riferendosi all'estradizione di Cesare Battisti: “Se devo rieducare uno che ha due ergastoli, lo faccio in galera”.