Con una fumata nera si è concluso l'incontro tra sindacati e governo sulle pensioni. Le proposte avanzate dall'esecutivo Gentiloni qualche giorno fa non sono state bene accolte dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil tanto che il tavolo tecnico è stato riaggiornato a oggi, sabato 18 novembre, e verrà riaggiornato nuovamente a martedì prossimo. Nonostante qualche piccola modifica alle proposte presentate a inizio settimana, l'accordo sembra essere ancora lontano. In realtà, secondo quanto riferito al termine dell'incontro, è il segretario della Cgil, Susanna Camusso, a essere maggiormente contraria alle proposte del governo, giudicate insufficienti, mentre la Uil sarebbe solo parzialmente insoddisfatta, mentre la Cisl sarebbe invece tentata di accoglierle. Per quanto riguarda l'aumento dell'età pensionabile legato all'aumento dell'aspettativa di vita, il governo ha proposto di esonerare 15 categorie di lavoratori che svolgono professioni "gravose", ma i sindacati chiedono invece un impegno più concreto e valido per tutti i pensionati.

"Abbiamo deciso di arricchire il pacchetto di provvedimenti che vi avevamo proposto la settimana scorsa con altre misure di un certo peso. In particolare: l'estensione dell'esenzione per le 15 categorie anche per le pensioni di anzianità e non solo per quelle di vecchiaia. Ed in secondo luogo l'istituzione attraverso una norma di un fondo con potenziali risparmi di spesa per consentire la  proroga e la messa in regime dell'ape sociale, al termine del periodo di sperimentazione", ha commentato il presidente del Consiglio al termine del tavolo tecnico."È giusto che vengano attenuati alcuni effetti nell'applicazione e nel metodo di calcolo dell'aspettativa di vita. Tutte cose sacrosante, di equità sociale e giuste in sé, misure doverose", ha aggiunto Gentiloni.

"È un pacchetto di misure importante alla luce delle risorse limitate del bilancio. Mi rammarica che i sindacati abbiano opinioni diverse sulla bontà del pacchetto proposto: la Cisl ha espresso condivisione, la Cgil invece ha un'opinione di segno opposto. Una posizione intermedia è stata invece presa da parte della Uil", ha invece spiegato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

"Il governo ha perso l'occasione di dare risposte sul tema della pensione dei giovani e delle donne. Dare una prospettiva previdenziale per le nuove generazioni significa porsi il tema anche della continuità del sistema. Diversamente, si presta il fianco alle critiche di chi afferma che il tavolo si occupa solo degli anziani. Non c'è stata inoltre alcuna attenzione al lavoro di cura. Di fronte all'indisponibilità del governo ad affrontare le ingiustizie del sistema ci sarà la mobilitazione che la mia organizzazione nelle prossime ore deciderà", ha dichiarato Susanna Camusso, annunciando l'intenzione di organizzare una mobilitazione nazionale, intenzione già anticipata pochi giorni fa da Fanpage.it

Di diverso avviso il segretario della Cisl, Annamaria Furlan, la quale sostiene che le misure proposte sono "importanti e di non poco conto, coerenti con l'impostazione e il metodo che ci eravamo dati nella prima parte dell'accordo sulla previdenza. Oggi diamo qualche risposta a chi non ne avrebbe".