Ci sarebbero anche tre sindaci della zona e il presidente della provincia di Crotone, Nicodemo Parrilla, primo cittadino di Cirò Marina, tra le persone fermate dai carabinieri del Ros e da quelli del Comando provinciale di Crotone nella maxi operazione contro la ‘ndrangheta messa a segno nelle prime ore del giorno: 169 arresti in diverse regioni italiane e in Germania, al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro. Le accuse a vario titolo sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, favoreggiamento, turbativa d’asta e corruzione elettorale. Al centro dell'inchiesta le attività criminali della cosca Farao-Marincola: si parla di infiltrazioni in ogni settore dell’economia: dal commercio di prodotti gastronomici, alla raccolta dei rifiuti, dalle agenzie di slot-machine a quelle per la distribuzione di bevande, dai servizi funebri agli appalti pubblici, fino aalla gestione dei servizi per l’accoglienza dei migranti. Circostanze che hanno consentito al clan di strutturarsi come una vera a propria "holding criminale". Sequestrati beni per 50 milioni di euro: si tratta di patrimoni, viene sottolineato dagli investigatori, accumulati illecitamente nel corso degli anni.

Scoperta, inoltre, una "fitta rete di connivenze" da parte di amministratori pubblici, tra cui appunto Parrilla. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe accusato di aver stretto rapporti con i Farao-Marincola: proprio grazie “alle pressioni ‘ndranghetistiche esercitate sui consiglieri del Comune di Casabona” sarebbe stato eletto anche presidente della Provincia di Crotone, esattamente un anno fa con il 62,2% dei voti. Sono finiti in carcere pure il vicesindaco di Casabona Domenico Cerrelli, il sindaco di Mandatoriccio Angelo Donnici, il suo vice Filippo Mazza (che ha la delega ai lavori pubblici), l’ex vicesindaco di San Giovanni in Fiore Giovanbattista Benincasa e il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano, del Pd. L’ordinanza di custodia cautelare dell’operazioneStige” è stata firmata dal gip di Catanzaro Giulio De Gregorio su richiesta del procuratore Nicola Gratteri, dell’aggiunto Vincenzo Luberto e dei sostituti Domenico Guarascio, Fabiana Rapino e Alessandro Prontera.

Tredici gli arresti che gli uomini del Raggruppamento operativo speciale hanno eseguito in Germania, nelle zone dell’Assia e di Stoccarda dove, grazie a una cellula distaccata delle famiglie calabresi, la cosca Farao-Marincola si era imposta nel settore della distribuzione dei prodotti vinicoli e di semilavorati per pizze.