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Sequestrata la nuova sede di AmericanAuto a Lago Patria: senza licenze la concessionaria famosa su TikTok

I carabinieri di Varcaturo hanno sequestrato la nuova sede della concessionaria del commerciante e tiktoker Enrico Ioffredo: avrebbe aperto in assenza delle licenze.
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A cura di Nico Falco
Screen dal video in cui Enrico Ioffredo annuncia l’apertura di American Auto a Giugliano
Screen dal video in cui Enrico Ioffredo annuncia l’apertura di American Auto a Giugliano

I problemi amministrativi a Bacoli, l'ordinanza di chiusura emessa dal Comune, il trasferimento a tempi record a Lago Patria, frazione di Giugliano, sempre in provincia di Napoli. E, altrettanto velocemente, sono arrivati i sigilli anche per la nuova sede di American Auto, la concessionaria famosa su TikTok: i carabinieri di Varcaturo hanno accertato che era stata aperta senza le necessarie licenze.

A comunicare via social il trasferimento da Bacoli a Lago Patria era stato, pochi giorni fa, il commerciante Enrico Ioffredo, all'anagrafe Michele. "Abbiamo dovuto fare tutto in cinque giorni", dice nel video, mostrando la distesa di automobili alle sue spalle. Lo spostamento, naturalmente, è stata la risposta alle diverse azioni intraprese dal Comune di Bacoli, ultima l'ordinanza di chiusura, arrivata al termine di una lunga battaglia giudiziaria tra l'imprenditore e l'Ente. Pochi giorni fa, aveva reso noto il sindaco Josi Gerardo della Ragione, il Tar Campania aveva rigettato la richiesta della sospensiva dell'ordinanza di chiusura e lo stesso aveva fatto il Consiglio di Stato. Tradotto: la concessionaria non poteva restare aperta.

Da qui, la decisione di Ioffredo, che ha spostato tutto a Lago Patria, in un altro piazzale. La nuova sede, dice nel video, avrebbe voluto inaugurarla il prossimo 2 gennaio, ma ha dovuto farlo ora per via dei problemi a Bacoli che, a sua detta, verranno comunque risolti in una quindicina di giorni. E, rivolgendosi a quella che chiama "famiglia mia", ovvero i numerosi follower, rilancia l'offerta che ha reso popolare la concessionaria (e attirato già in passato l'attenzione della Polizia Locale): auto vendute a rate, senza busta paga né finanziamenti. Questa mattina, 18 giugno, però, il nuovo controllo, questa volta da parte dei carabinieri, che ha portato al sequestro.

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