Pozzuoli, dopo il sisma la speculazione sugli affitti: il sindaco chiede verifiche della Guardia di Finanza
Sfollati dalle proprie case dopo la scossa, e prima ancora di trovarne una nuova si sentono chiedere canoni raddoppiati o triplicati rispetto ai prezzi di mercato. È lo scenario denunciato dal sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, che ha scritto al prefetto di Napoli Michele Di Bari per chiedere l'intervento della Guardia di Finanza sul mercato degli affitti nell'area flegrea.
«Prezzi degli affitti alle stelle dopo la scossa», scrive Manzoni, che parla di segnalazioni arrivate da «tantissimi concittadini» già messi a dura prova dall'emergenza e oggi costretti ad affrontare «richieste economiche del tutto fuori mercato e ingiustificate». Il riferimento è ovviamente alla scossa del 31 luglio, che ha colpito in particolare i comuni dell'area flegrea – Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto – costringendo numerose famiglie a lasciare le abitazioni dichiarate inagibili o comunque giudicate a rischio in attesa di verifiche tecniche. Per chi ha dovuto cercare una sistemazione alternativa, il mercato degli affitti si è trasformato in un ulteriore ostacolo.
Da qui la richiesta formale al prefetto: un intervento sul campo delle Fiamme Gialle per «verificare quanto sta accadendo e bloccare ogni eventuale irregolarità». «Non possiamo in alcun modo accettare che si speculi sulla pelle di chi sta già vivendo momenti di grandissima difficoltà e apprensione», dichiara il sindaco.
Sul fronte economico, nella stessa giornata arriva un secondo appello legato alle conseguenze del sisma, questa volta rivolto al sistema bancario. Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli, Vittorio Genna, presidente dell'Unione Industriali Napoli, e Matteo De Lise, presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, chiedono congiuntamente agli istituti di credito attivi nell'area metropolitana la sospensione delle rate di mutui e finanziamenti per famiglie e imprese dei territori colpiti.
«In un momento di grande difficoltà per famiglie e imprese è fondamentale che il sistema bancario dimostri la stessa sensibilità già espressa in occasione di altre emergenze nazionali», scrivono i tre presidenti, chiedendo alle banche di attivarsi «con la massima tempestività» e senza penalizzazioni per i clienti coinvolti, così da garantire liquidità e continuità alle attività produttive del territorio.