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Ammalato di Epatite C picchia infermiera all’Ospedale del Mare: capelli strappati, pugni in faccia e schizzata con sangue infetto

Infermiera aggredita all’ospedale del Mare di Napoli: un paziente l’ha colpita al volto ripetutamente e la strattonata per i capelli. Salvata dai vigilantes.
L’infermiera aggredita all’Ospedale del Mare / Foto Nessuno Tocchi Ippocrate
L’infermiera aggredita all’Ospedale del Mare / Foto Nessuno Tocchi Ippocrate

Infermiera aggredita all'Ospedale del Mare da un paziente positivo all’HCV, il virus che provoca l'Epatite C. La professionista sanitaria viene afferrata per i capelli e scaraventata contro una scrivania, poi picchiata ripetutamente con colpi al volto. Nella colluttazione viene anche schizzata col sangue infetto dell'ammalato. Il tutto davanti a decine di pazienti e altri infermieri e medici inorriditi. L'episodio, denunciato dall'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, è accaduto giovedì 11 giugno, ma se ne è venuti a conoscenza solo nelle ultime ore. L'infermiera è stata poi soccorsa dai vigilantes di presidio nell'ospedale e medicata dai colleghi.

Infermiera schizzata con sangue infetto da paziente con HCV

Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto. Ma l'episodio ha proceduto di pochi giorni un'altra violenta aggressione registrata ieri pomeriggio nell'area Triage del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Ponticelli, dove è stato assalito il personale e sono stati provocati gravi danni alle suppellettili. L'associazione presieduta da Manuel Ruggiero parla di una "brutale aggressione ai danni dell’infermiera del Pronto Soccorso – avvenuta giovedì scorso – vittima di un paziente positivo all’HCV in un contesto di gravissime carenze d’organico. Un pomeriggio di ordinaria follia". Il virus dell'HCV si trasmette proprio tramite il contatto con il sangue infetto.

Tutto sarebbe avvenuto intorno alle ore 16,00, quando "un’infermiera in servizio, intenta a gestire contemporaneamente due pazienti critici a causa di una gestione dei turni che l'ha lasciata sola a fronteggiare l'emergenza mentre il resto del personale era impegnato altrove, è stata violentemente assalita da un paziente".

L'uomo, secondo quanto denunciato dall'associazione, "dopo essersi liberato dalla contenzione farmacologica, l’ha afferrata per i capelli e scaraventata contro una scrivania, colpendola ripetutamente al volto tra le urla disperate dei presenti. La professionista, rimasta coperta dal sangue infetto dell'aggressore durante la brutale colluttazione, è riuscita a sottrarsi al linciaggio solo grazie al tempestivo e coraggioso intervento di due guardie giurate, Edoardo e Carlo, ma oggi la vittima lancia un grido di dolore e indignazione che scuote l’intera sanità locale: non è solo il trauma fisico a ferire, quanto una rabbia profonda verso un sistema che, ignorando le reiterate denunce su una carenza d’organico cronica e pericolosa, costringe chi ha scelto di servire in prima linea a lavorare in condizioni di totale abbandono e insicurezza, sacrificando l’incolumità dei lavoratori sull’altare dell’emergenza permanente".

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