Contro-manifestazione anti-Salvini oggi a Napoli. I gruppi "antifascisti e antirazzisti" hanno annunciato un corteo di protesta che partirà a Largo Berlinguer, in corrispondenza della stazione Toledo della Linea 1, attorno alle 17, poco prima quindi della manifestazione del leader della Lega in piazza Matteotti, prevista per le 18. Le due piazze distano poche centinaia di metri, c'è il rischio quindi di tensioni tra i due cortei. Piazza Matteotti sarà blindata per l'occasione. Una riunione si è tenuta negli scorsi giorni in Questura. Il livello di sicurezza sarà ancora più alto dopo il tentativo di aggressione subito da Matteo Salvini negli scorsi giorni. Proprio per evitare attriti e disagi, la Questura e il Comune di Napoli hanno studiato un'area rossa molto ampia per il piano traffico, che parte addirittura da piazza Dante, per arrivare a piazza Matteotti, passando anche per via Monteoliveto.

La manifestazione anti-leghista

La manifestazione di Matteo Salvini a Napoli per tirare la volata a Stefano Caldoro, candidato per il centrodestra alla carica di governatore della Campania per le regionali del 20 e 21 settembre è prevista alle ore 18. "Saremo oggi in largo Berlinguer dalle ore 17 – è scritto in una nota dei gruppi Antirazzisti e Antifascisti di Napoli – per esprimere tutto il nostro dissenso all'annunciato comizio e alle retoriche del capo della Lega Matteo Salvini, predicatore d'odio xenofobo e razzista. In una città letteralmente sequestrata (trasporti deviati, strade del centro interdette al traffico) per permettere la passerella di un uomo che ha costruito un grande pezzo della sua "carriera" sugli insulti e la discriminazione verso il Sud e verso la nostra città. La stessa autonomia differenziata, di cui lui e il suo partito sono i principali promotori, costerebbe miliardi di euro di tagli ai servizi, alla Sanità e ai trasporti dei cittadini meridionali. Ad ascoltarlo ci saranno invece i pullman organizzati delle clientele e dei "terroni da cortile" per parafrasare Malcolm X, pronti a dimenticare decenni di insulti e di penalizzazioni in cambio della promessa di poltrone e favori. Ma Napoli non dimentica. Mai come oggi, dopo il tragico assassinio di Willy Monteiro Duarte, dovrebbero essere chiari gli effetti di una predicazione sociale (e social) che alimenta il rancore razzista e xenofobo, il disprezzo per chi è considerato "un essere umano di serie B". È perciò questo un tempo in cui è ancora più indispensabile prendere posizione".