Rapina in banca a piazza Medaglie d’oro, danneggiate le fogne: si rischiano allagamenti all’Arenella

Lo scavo dei rapinatori alla banca Credit Agricole di piazza Medaglie d'Oro ha danneggiato la fogna dell'Arenella, a quanto apprende Fanpage.it. I banditi, come hanno scoperto i carabinieri e i tecnici Abc, hanno realizzato una galleria di 12 metri che corre parallela alla conduttura fognaria. Quest'ultima è stata forata all'altezza della banca. È stata ricavata una breccia a circa mezzo metro dal suolo. Dalla fogna, poi, è stato scavato un altro pozzo verticale di 5 metri che sbuca nel locale adiacente al caveau della banca.
Abc ha lanciato l'allarme sull'urgenza di chiudere il tunnel
Al momento, a quanto si apprende, non ci sarebbe pericolo di stabilità per i palazzi sovrastanti, ma se dovesse piovere in maniera copiosa potrebbero verificarsi dei problemi di dissesto idrogeologico. Abc ha avvisato le autorità investigative dell'urgenza di chiudere il buco e di ripristinare l'integrità della fognatura, perché si rischierebbero allagamenti. La fogna bucata, come tutte quelle di Napoli, è mista: vi scorrono sia acque nere che acqua piovana. Quando ci sono solo gli escrementi, il rivolo è alto 5 centimetri di altezza. Quando piove, però, la fogna si riempie. Una grossa pioggia potrebbe allagare il tunnel fatto dai rapinatori. Al momento si attende il nulla osta a procedere della Procura per chiudere. Ma bisogna aspettare prima il termine delle indagini. I tecnici di Abc e gli speleologi hanno condotto verifiche nel sottosuolo stamattina, con gli scanner laser, e torneranno anche nel pomeriggio per ulteriori approfondimenti.

I controlli anti-banda del buco e la convenzione con le banche
Gli assalti della banda del buco non sono una novità a Napoli, città porosa, con un sottosuolo ricchissimo di cavità e tunnel. Nella stessa piazza Medaglie d'Oro, poco distante dalla rapina del 16 aprile, era già accaduto ad un'altra banca, la Deutsche Bank, di finire vittima della banda del buco, il 28 dicembre 2016. Colpo in quel caso sventato dall'arrivo della polizia.
Tra Abc, banche e forze dell'ordine c'è un contatto frequente. I dirigenti si interfacciano con la Questura e il Comando dei Carabinieri, che chiedono attività di verifiche ispettive e predittive. È frequente che le forze dell'ordine chiedano di controllare e in più di una circostanza sono stati sventati dei colpi in itinere, grazie all'intervento dei tecnici Abc. In questo caso, però, a quanto risulta, non ci sarebbero state avvisaglie. La zona del sottosuolo è una di quelle considerate stabili e tranquille, dal punto di vista fognario, idraulico e strutturale e quindi non soggetta a controlli particolari. Inoltre, l'Abc e il Comune di Napoli hanno una convenzione con le banche, che pagano per i controlli. L'eventuale installazione di allarmi per vibrazioni sospette sono comunque a carico degli istituti di credito. C'è da considerare che nel caso della Credit Agricole, questa si trova poco distante dalle scale della metropolitana Linea 1 di Napoli. L'uscita di via Niutta infatti ieri è stata chiusa.
Come fanno i rapinatori a conoscere la mappa delle fogne
Ma come hanno fatto ad orientarsi i rapinatori nel sottosuolo? Bisogna premettere che le fognature di Napoli sono mappate. C'è una vecchia cartina realizzata dal commissariato di Governo negli anni '90 e il Dvg delle fogne circola tra i tecnici, geometri, architetti e ingegneri che devono eseguire interventi sui fabbricati esistenti e chiedono la planimetria agli uffici comunali. Nel 2021, il Comune ha dato mandato ad Abc, l'azienda speciale dell'acqua pubblica, di aggiornare la mappa delle fognature. Si sta facendo in questi anni un lavoro enorme di digitalizzazione, si è costruito un sistema informativo territoriale sulla cartografia della fognatura. È un lavoro riservato, al momento non diffuso. Ma una mappa o comunque una cartografia di qualità media, come detto, è nella disponibilità di qualsiasi tecnico.