I cantanti napoletani a Sanremo 2026: Sal Da Vinci, Luchè, Samurai Jay, LDA & Aka 7even

Tutto pronto per il 76esimo Festival di Sanremo, e anche quest'anno ci sarà una folta "pattuglia" di cantanti napoletani a rappresentare la città partenopea. Da Aka7even a LDA, passando per Samurai Jay, Sal Da Vinci e Luchè, si alterneranno tutti sul palco del Teatro Ariston per cercare di portare un titolo che manca dal 1988, quando Massimo Ranieri conquistò tutti con "Perdere l'amore". Titolo solo "sfiorato" da Geolier nel 2024, che arrivò secondo con "Tu pe me, i pe te" dietro "La noia" di Angelina Mango. Curiosamente, anche nel 1988 ci furono le Olimpiadi Invernali (seppur in Canada, a Calgary), particolare che "costrinse" ad una breve interruzione per consentire di trasmettere in diretta la gara di slalom gigante di Alberto Tomba, con lo sciatore italiano che vinse la gara. Quest'anno a portare Napoli sul palco ci saranno dunque tra i 30 cantanti (compresi duetti e gruppi) in gara LDA e AKA7even con "Poesie clandestine", quindi Luchè con "Labirinto", Sal Da Vinci con "Per sempre sì" ed infine Samurai Jay con "Ossessione". Due invece i napoletani ospiti: Tullio De Piscopo e i The Kolors. Il primo canterà con LDA e Aka7even la canzone "Andamento Lento", mentre i secondi con Raf canteranno "The Riddle" nella serata dedicata ai duetti. Si parte martedì 24 febbraio e finalissima sabato 28 febbraio, con Carlo Conti alla conduzione.

Il duetto tra Aka7even e LDA è tra quelli più interessanti: entrambi tornano a Sanremo (2022 ultima partecipazione di Aka7even, 2023 per LDA), con un pezzo intitolato "Poesie Clandestine", brano che parla di un amore intenso, spiegano i due cantanti, ma al contempo anche fuggitivo. Per i due giovani artisti partenopei, rispettivamente di Vico Equense e napoletano (seppur anagraficamente nato a Roma), un progetto condiviso che punta a far bene e conquistare il pubblico dell'Ariston.

Alla sua prima apparizione a Sanremo, per Luchè l'argomento è particolarmente sentito: il suo brano Labirinto infatti parlerà di una relazione tossica. Per l'ex leader dei Co'Sang, nato e cresciuto nel quartiere Marianella di Napoli, nell'area nord della città partenopea, l'occasione giusta per mettersi in mostra anche all'Ariston dopo i successi del 2025 con concerti sold out e ascolti record sulle piattaforme.

Non ha bisogno di presentazioni Sal Da Vinci, che torna sul palco dell'Ariston dove mancava dal 2009: dopo il successo assoluto di "Rossetto e Caffè", porterà a Sanremo "Per Sempre Sì", brano che celebra l'amore eterno, quello pronunciato appunto nel giorno delle nozze. Figlio d'arte di Mario Da Vinci, nato a New York dove il padre era in tournée, per Sal Da Vinci è un ritorno in pompa magna nel teatro dell'Ariston.

Samurai Jay, nome d'arte di Gennaro Amatore ed originario di Mugnano di Napoli, è diventato noto ai più grazie alla canzone "Halo" da cui è tratto il tormentone "è tutto sbagliato, sta andando tutto al contrario di come l'hai immaginato", diventato subito virale su Instagram e Tik Tok. Il suo brano, Ossessione, racconterà i lati oscuri del successo e delle relazioni.
