È a una svolta l’indagine sulla morte di una donna trovata carbonizzata lo scorso 10 settembre a San Donnino, non lontano dal percorso natura sul Panaro, alle porte di Modena. I carabinieri di Modena, coordinati dal procuratore Lucia Musti, hanno individuato il presunto autore dell'omicidio. Si tratta di un uomo che, oltre a questo omicidio, sarebbe sospettato anche di altri crimini come la violenza sessuale e il sequestro di persona. Il sospetto maniaco seriale avrebbe colpito diverse giovani donne, sia italiane che straniere. Nel corso della mattinata di domani, 10 ottobre, gli inquirenti terranno una conferenza stampa sugli ultimi sviluppi delle indagini al comando provinciale dei Carabinieri di Modena, via Pico della Mirandola 30, e sarà presieduta dal Procuratore della Repubblica di Modena, Lucia Musti.

Si indaga per omicidio pluriaggravato e distruzione di cadavere – Subito dopo il ritrovamento della salma carbonizzata – che apparterrebbe a una giovane donna romena – la Procura di Modena aveva aperto un fascicolo per omicidio pluriaggravato e distruzione di cadavere. Nel loro fascicolo i pm modenesi hanno ipotizzato il reato di omicidio aggravato dalle sevizie e dai futili motivi. Le indagini – aveva spiegato il procuratore capo di Modena – sono partite da alcune denunce di scomparsa presentate nell'ultimo periodo precedente al ritrovamento del cadavere. L’omicidio e il rogo sarebbero avvenuti direttamente in quella zona alle porte della città emiliana di San Donnino, nota anche per i giri di prostituzione, a ridosso del fiume Panaro. Alle indagini affidate ai Carabinieri stanno collaborando anche gli specialisti del Ris di Parma.