Studentessa 20enne aggredita e abusata in pieno giorno al parco Segantini a Milano: si cerca l’aggressore

Una studentessa universitaria di 20 anni è stata aggredita e abusata in pieno giorno al parco Segantini, nel municipio 6 a Milano. Come confermato a Fanpage.it, la giovane ha sporto denuncia e gli investigatori della questura, coordinati dal pm Giovanni Tarzia, hanno avviato le indagini per rintracciare l'aggressore in fuga.
Dall'aggressione alle indagini
L'episodio si è verificato intorno alle 17:30 di domenica 2 agosto. La giovane era appena uscita dalla stazione Romolo della metropolitana M2 e, dopo aver attraversato l'area della circonvallazione, aveva raggiunto il parco a piedi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, pochi istanti dopo il suo ingresso nell'area verde sarebbe stata sorpresa alle spalle da uno sconosciuto.
L'uomo l'avrebbe afferrata improvvisamente, facendola cadere a terra e cercando di immobilizzarla. Durante l'aggressione la ragazza ha iniziato a gridare, richiamando l'attenzione delle persone presenti. Le urla hanno spinto il responsabile ad allontanarsi rapidamente prima di riuscire a portare a termine il proprio intento. Nonostante lo stato di shock, la ventenne ha tentato di inseguire il fuggitivo e durante la corsa ha incrociato un passante, al quale ha chiesto aiuto, ma nel frattempo l'aggressore era già riuscito a far perdere le proprie tracce. Subito dopo la giovane ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 insieme agli agenti delle Nibbio e alle pattuglie della Polizia di Stato. La studentessa è stata accompagnata al centro antiviolenza della clinica Mangiagalli dove ha ricevuto assistenza medica e psicologica.
Nel frattempo, gli investigatori della questura di Milano, coordinati dal pubblico ministero Giovanni Tarzia, hanno avviato un'indagine: stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nelle vie che circondano il parco, nella speranza di individuare immagini utili a ricostruire gli spostamenti dell'aggressore prima e dopo i fatti. Tra gli accertamenti in corso, anche l'analisi dei dati delle celle telefoniche attive nell'area durante l'orario dell'aggressione, attività che potrebbe contribuire a restringere il campo delle ricerche. Nelle prime dichiarazioni fornite dalla ragazza, l'aggressore sarebbe un uomo di circa 35 anni, probabilmente di origini straniere.
L'episodio presenta alcune analogie con un'altra aggressione avvenuta lo scorso 4 luglio al Parco delle Cave dove una donna di 39 anni era stata aggredita e molestata mentre stava correndo.