Aggredisce e minaccia di morte la compagna alla stazione di Lambrate, lei chiama la polizia e lo fa arrestare

Paura a Milano dove una donna ha denunciato di essere stata aggredita dal compagno nella stazione di Milano Lambrate. La donna ha chiamato aiuto nella tarda serata di sabato 11 luglio scorso: ha contattato gli agenti della polizia locale di Milano riferendo di essere stata aggredita dal compagno nei pressi della stazione di Milano Lambrate.
L'aggressione vicino alla stazione di Milano
L'allarme è scattato nella tarda serata di sabato scorso, 11 luglio, quando la donna è riuscita a contattare gli agenti della polizia locale di Milano e ha riferito loro di essere stata aggredita dal compagno, N.S., un cittadino tunisino di 43 anni che vive come senza fissa dimora. Oltre a chiedere aiuto, la donna ha consegnato un video in cui l'uomo, al culmine di una lite, l'ha minacciata di morte e numerosi messaggi, sia vocali che testuali, in cui la offendeva o continuava a minacciarla.
Gli agenti hanno preso immediatamente in cura la donna: a seguito dell'aggressione presentava lesioni ed escoriazioni. Per questa ragione si è reso necessario il trasporto al Policlinico di Milano, dove è stata poi presa in carico anche dal Servizio Violenza Sessuale e Domestica della Clinica Mangiagalli.
Le indagini: dal video e i messaggi alla violenza domestica
Sul caso sono state aperte immediatamente le indagini. Una volta passati al setaccio i messaggi audio e testuali consegnati dalla donna, il video e la testimonianza stessa, è stato possibile per gli inquirenti ricostruire un quadro più chiaro. Secondo quanto emerso, la situazione vissuta dalla donna era composta di maltrattamenti, minacce e aggressioni reiterati nel tempo, caratterizzati da un costante controllo nei confronti della donna.
L'arresto del quarantatreenne
Gli agenti si sono così messi alla ricerca dell'uomo, rintracciato poco dopo la mezzanotte del 12 luglio ancora nei pressi della stazione di Lambrate, nei pressi di piazza Bottini ed è stato arrestato in flagranza differita. Terminati gli accertamenti, come disposto dalla Procura di Milano, è stato accompagnato alla casa circondariale di San Vittore, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria. È gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della compagna. L'uomo è inoltre indagato a piede libero per il reato di violenza sessuale.