video suggerito
video suggerito

La lotta di Amsa a Milano contro gli ingombranti abusivi abbandonati in strada: “In sei mesi 60mila interventi”

Amsa ha spiegato a Fanpage.it quanto l’abbandono dei rifiuti ingombranti sia a Milano un fenomeno in forte crescita, con volumi più che raddoppiati rispetto al 2022. Da gennaio a giugno 2026 Amsa ha effettuato circa 60mila interventi di rimozione.
Immagine

Frigoriferi, materassi, mobili abbandonati in strada. Sacchi di spazzatura e sporcizia lungo le vie di tanti quartieri, per lo più periferici, di Milano: da nord a sud, nessuno escluso. Sono numerosissime le segnalazioni di cittadini che hanno deciso di denunciare e far presente alla nostra redazione una situazione di degrado urbano sempre più dilagante soprattutto negli ultimi anni. E sono altrettanto numerose anche le segnalazioni dei cittadini inviate ad Amsa, l'azienda milanese che si occupa di servizi ambientali. In alcuni casi hanno trovato risposta, in altri no.

Le aree più colpite al momento sembrerebbero essere Milano Nord: tra Bovisasca e Affori; Milano Est: parco Martesana, viale Monza, via Padova, via Palmanova e quartieri come Cimiano e Crescenzago. Coinvolte anche zone come San Siro, a Milano ovest, e Quarto Oggiaro a nord ovest di Milano.

Nel frattempo c'è chi come privato cittadino ha deciso di scendere in strada, autonomamente, e rimboccarsi le maniche per ripulire come possibile almeno il marciapiede di fronte a casa. C'è chi ha deciso di unire le forze e costituire un comitato per sensibilizzare il quartiere sulla pulizia e sul decoro, come per esempio il Comitato Gorla Martesana, nato proprio con l'obiettivo di promuovere la tutela del territorio, la sicurezza e la convivenza tra tutti i cittadini. E poi c'è chi si è unito all'associazione Angeli del Bello, nata con gli stessi intenti di riportare bellezza alla città.

Come spiegato a Fanpage.it da Amsa l’abbandono dei rifiuti ingombranti è un fenomeno in forte crescita, con volumi più che raddoppiati rispetto al 2022. Per dare una dimensione del problema, in soli sei mesi – da gennaio a giugno 2026 – Amsa ha effettuato circa 60mila interventi di rimozione di scarichi abusivi.

Per contrastare il problema, negli anni la società – spiega ancora Amsa a Fanpage.it – ha progressivamente potenziato il servizio gratuito di ritiro a domicilio degli ingombranti, aumentando il numero dei ritiri effettuati, oggi pari a circa 140mila all’anno, e ampliando i canali di prenotazione disponibili, sia tradizionali sia digitali, attraverso telefono, app e web.

Per agevolare ulteriormente i cittadini, agli ingombranti è stata affiancata la possibilità di ritiro gratuito dei piccoli RAEE, come smartphone, cavi, caricabatterie e batterie. A oggi avrebbero aderito al servizio oltre 50mila cittadini.

Parallelamente, nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno, è attivo un servizio preventivo di controllo e recupero nelle prime ore del mattino, finalizzato a rimuovere tempestivamente i materiali abbandonati e limitarne l'impatto sul decoro urbano.

Amsa mantiene inoltre – come lei stessa riferisce – un costante coordinamento con la Polizia Locale, segnalando le situazioni più ricorrenti e le aree più critiche della città. In tal senso sarà operativa una nuova task force che opererà con controlli nelle aree più a rischio di abbandoni abusivi.

Infine, dice Amsa, è stata ufficializzata la possibilità di utilizzare le immagini delle telecamere per individuare e sanzionare i responsabili degli abbandoni: "uno strumento che potrà contribuire a rafforzare l'azione di contrasto a un fenomeno che richiede l'impegno congiunto di istituzioni, operatori e cittadini". 

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views