Lo 007 israeliano morto tre anni fa nel naufragio di un battello sul lago Maggiore: “Lavorava contro l’Iran”

Nella giornata di ieri, martedì 21 aprile 2026, il direttore del Mossad David Barnea, durante la Giornata dedicata ai caduti in guerra, ha rivelato che lo 007 israeliano, che è morto tre anni fa nel naufragio di un battello sul lago Maggiore, stava lavorando a un'operazione contro Teheran. Stando a quanto riportato da alcuni media israeliani, l'ufficiale dei servizi segreti – che al momento è stato identificato come "M" e che aveva 54 anni – stava lavorando con l'intelligence italiana per impedire all'Iran di ottenere armi avanzati. Barnea ha dichiarato che le operazioni che sono state condotte dallo 007 avrebbero "influenzato in modo significativo il successo della campagna contro l'Iran".
Ha anche aggiunto che durante l'operazione "Ruggito del Leone", i suoi pensieri e il suo cuore "si sono riempiti di orgoglio per il carattere e le azioni di M., caduto fuori Israele mentre svolgeva la sua missione".
L'uomo, infatti, è morto nel naufragio della barca Goduria, che è avvenuta nelle acque del lago Maggiore il 28 maggio 2023. A bordo c'erano 21 persone: erano italiani e israeliani, che erano impegnati in una missione segreta. L'imbarcazione era salpata dal cantiere Piccaluga, che si trova a Sesto Calende, in provincia di Varese. Era diretta ad Arona, che si trova in provincia di Novara.
Attorno alle 19, la barca è stata sorpresa dal maltempo: vento forte e pioggia, che hanno capovolto la Goduria nei pressi di Lisanza. Alcuni occupanti sono finiti poi in acqua, altri sono rimasti bloccati nell'imbarcazione mentre questa si inabissava. Oltre allo 007 israeliano, rimasto imprigionato nello scafo, sono morti altri due agenti dei servizi italiani, Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi, che avevano 53 e 62 anni, e la moglie cinquantenne dello skipper Claudio Carminati, che si chiamava Anya Bozhkova. Carminati, nell'estate del 2024, ha patteggiato quattro anni di pena per naufragio colposo e omicidio colposo nell'ambito del processo che si è svolto davanti al giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Busto Arsizio. Tra le responsabilità, oltre alla gestione al momento del naufragio, anche le condizioni dell'imbarcazione, che era mal tenuta e mal ristrutturata, anche il fatto che il numero dei passeggeri eccedeva rispetto al consentito.
All'epoca dei fatti, il governo israeliano aveva definito lo 007 morto come un "pensionato" del Mossad.