Si tuffa nel Canalbianco a Roncoferraro e viene risucchiato: 36enne muore annegato davanti a moglie e figlia

Un 36enne è morto nel pomeriggio di ieri, sabato 30 maggio, dopo essersi tuffato nel Canalbianco nel territorio comunale di Roncoferraro (in provincia di Mantova). Stando a quanto ricostruito attraverso le testimonianze, l'uomo, Vasile Andrei Bologna, stava trascorrendo la giornata con la sua famiglia e alcuni amici quando avrebbe deciso di tuffarsi nel corso d'acqua. Ad un certo punto, però, sarebbe stato risucchiato e trascinato a fondo. Il suo corpo senza vita è stato recuperato solo nel tardo pomeriggio dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Il 36enne lascia la moglie e una figlia di 10 anni, che vivevano con lui a Fidenza (in provincia di Parma).
L'incidente è avvenuto intorno alle 16:3o del 30 maggio lungo il Canalbianco, all'altezza della frazione di Governolo di Roncoferraro. Bologna, residente a Fidenza ma operaio a Milano, aveva deciso di trascorrere i giorni del ponte del 2 giugno con la sua famiglia e gli amici proprio nei pressi del corso d'acqua. Il gruppo aveva piantato le tende la sera di venerdì 29 maggio e posizionato le canne da pesca lungo la sponda del canale, in via Solferino. Come raccontato dai testimoni ai carabinieri, il 36enne in una sorta di sfida voleva attraversare a nuoto il corso d'acqua andata e ritorno.
Dopo aver raggiunto la sponda opposta del canale, Bologna ha iniziato a tornare indietro. Pochi metri più avanti, però, è stato risucchiato e trascinato a fondo. Gli amici hanno lanciato l'allarme e sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Mantova con i gommoni e l'elicottero per sorvolare il corso d'acqua. Alla fine, è stato necessario l'intervento dei sommozzatori da Venezia e Bologna che, dopo essere entrati in acqua, alle 18:30 hanno trovato il corpo ancora bloccato sul fonale. Su quanto accaduto verranno avviate le indagini, anche se la dinamica appare piuttosto chiara.