Gianluca Silvera accoltellato in stazione Certosa, le indagini: dallo scambio di persona alle gang sudamericane

A tre giorni dalla morte di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato in stazione Certosa a Milano nella serata dello scorso 26 maggio, gli investigatori continuano a lavorare per chiarire il contesto in cui è maturata l'aggressione e identificare i responsabili. Tra le diverse ipotesi valutate dagli inquirenti, c'è anche lo scambio di persona e il regolamento di conti tra gang sudamericane.
Le ipotesi e le piste investigative
Nelle ultime ore è cominciato a circolare il racconto di un possibile antecedente avvenuto poche ore prima del delitto. Diverse testimonianze parlerebbero, infatti, di una lite scoppiata nel pomeriggio tra gruppi di giovani sudamericani nei pressi della stazione.
Secondo questa ricostruzione, una delle comitive coinvolte sarebbe la stessa poi tornata in serata sui binari dove, intorno alle 22:30, è avvenuta l'aggressione contro i fratelli Silvera e un loro amico. È allora che Gianluca sarebbe stato circondato dal gruppo di ragazzi mentre tentava di fuggire: colpito più volte alle gambe, il 22enne è morto poco dopo il trasporto all'ospedale Fatebenefratelli a causa di una ferita che ha reciso l'arteria femorale.
Secondo quanto appreso da Fanpage.it, gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere presenti nell'area della stazione, lungo i binari e nelle strade circostanti. Gli accertamenti puntano sia a identificare i componenti del gruppo – almeno una quindicina – sia a verificare cosa sia effettivamente accaduto nelle ore precedenti all'omicidio perché, al momento, non ci sarebbe alcuna conferma della lite pomeridiana.
Gli accertamenti, dunque, proseguono senza escludere alcuna ipotesi. Resta aperto anche il filone legato alla possibile presenza di gruppi organizzati o gang attive nella zona. Gli investigatori starebbero proprio approfondendo questo aspetto, anche alla luce delle testimonianze raccolte. Alcune persone, infatti, hanno parlato di ragazzi che si sarebbero presentati come appartenenti ai "Latin Kings", storica gang latinoamericana, mentre il padre della vittima, Wilmer Ibarra, ha sostenuto di avere riconosciuto tra gli aggressori un membro della MS13 – la Mara Salvatrucha, un'organizzazione criminale nata negli anni '80 a Los Angeles, negli Stati Uniti – grazie ai tatuaggi.
Resta aperta anche l'ipotesi che Silvera possa essere stato colpito per errore, ma anche su questo punto, stando a quanto riferito a Fanpage.it, non ci sarebbe ancora alcun riscontro ufficiale. Intanto, proprio nell'ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio decise durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, nella serata di ieri, giovedì 28 maggio, è stato disposto un servizio straordinario nell'area della stazione Milano Certosa che ha portato a quasi 300 controlli. Nella zona restano attivi anche i presidi mobili della polizia e dei carabinieri.