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Ex banchiere strangolato e gettato da un b&b a Milano, estradato dalla Spagna il figlio accusato del sequestro

Si è completata la procedura di estradizione per Igor Adarich, arrestato in Spagna per sequestro di persona aggravato dalla morte della vittima. Il 34enne è accusato di aver costretto il padre Alexander Adarich a trasferire 250mila euro, di averlo strangolato e infine gettato da una finestra di un b&b di Milano lo scorso 23 gennaio.
A cura di Enrico Spaccini
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Alexander Adarich
Alexander Adarich

È arrivato a Roma Igor Adarich, il 34enne arrestato lo scorso 27 febbraio in Spagna con l'accusa di sequestro di persona aggravato dalla morte del padre Alexander. Secondo la Procura di Milano, sarebbe stato proprio Igor a convincere il banchiere ucraino ad andare a Milano il 23 gennaio per partecipare a un incontro di lavoro in un b&b di via Nerino. Il 54enne, però, sarebbe stato aggredito nella camera dal figlio e altri uomini ancora ignoti che lo avrebbero costretto a effettuare un trasferimento di criptovalute dal valore di 250mila euro. Come emerso nel corso dell'autopsia, Alexander Adarich è stato poi strangolato e il suo cadavere gettato da una finestra per simularne il suicidio. Igor era stato fermato il 27 febbraio a Barcellona e nei prossimi giorni comparirà davanti al giudice per l'interrogatorio di garanzia.

Igor Adarich
Igor Adarich

Le indagini su ciò che è accaduto il 23 gennaio in quel b&b di via Nerino, nel pieno centro di Milano, sono condotte dagli agenti della Squadra Mobile coordinati dal pm Rosario Ferracane. Stando a quanto ricostruito finora, sarebbero stati Igor e altre quattro persone a organizzare il sequestro che ha portato alla morte di Alexander. Il banchiere ucraino non lavorava più da tempo con il figlio, ma era stato comunque convinto a partecipare a quel presunto vertice d'affari. Il corpo senza vita del 54enne era precipitato da una finestra intorno alle 18 quando, secondo gli investigatori, all'interno di quella stanza era rimasto solo Igor. Altri tre uomini, infatti, erano stati filmati dalle telecamere mentre uscivano dal portone principale.

A dare l'allarme era stata la custode, la quale aveva riferito anche di aver incrociato un soggetto, poi identificato in Igor, uscire di corsa dal palazzo, passare accanto al cadavere, e allontanarsi. L'autopsia eseguita sul corpo del banchiere ha rivelato che in realtà era già morto per asfissia meccanica, quindi strangolato, prima di precipitare. Nel frattempo, il 34enne aveva già preso un taxi per Malpensa e si era imbarcato in un volo per Barcellona.

Solo dopo le pressioni della moglie della vittima e dopo qualche giorno di distanza dai fatti, Igor aveva presentato denuncia. Su mandato d'arresto europeo emesso dal gip Elio Sparacino, il 34enne è stato arrestato dalla polizia spagnola il 27 febbraio con l'accusa di sequestro di persona aggravato. Secondo l'accusa, mentre erano nella stanza del b&b avrebbe costretto il padre a trasferire 250mila euro in criptovalute, lo avrebbe ucciso e infine avrebbe gettato il cadavere per simulare il suo suicidio. Ora si è completata la procedura di estradizione e Igor è arrivato a Roma. Presto sarà sottoposto all'interrogatorio di convalida dell'arresto.

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