Gianluca Maffeis muore dopo una lite in casa a Mozzo, il fratello Lorenzo assolto in Appello per legittima difesa

La Corte d'Appello di Brescia ha assolto "perché il fatto non costituisce reato" Lorenzo Maffeis dall'accusa di omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. Tre anni fa l'allora 26enne aveva litigato in casa a Mozzo (in provincia di Bergamo) con il fratello maggiore Gianluca, degenerando in una colluttazione. Il 31enne era andato in arresto cardiaco e, nonostante i tentativi del fratello minore di rianimarlo, era entrato in coma fino al decesso sopraggiunto quattro giorni più tardi. In primo grado Lorenzo Maffeis era stato condannato a 3 anni e 3 mesi, ma ieri, mercoledì 15 luglio, i giudici d'Appello hanno accolto la tesi della legittima difesa e lo hanno assolto.
La lite in discoteca e la colluttazione in casa
I due fratelli avevano trascorso la serata del 25 giugno 2023 insieme in una discoteca di Seriate. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, Gianluca aveva litigato con un altro cliente e Lorenzo lo aveva convinto a tornare a casa. Il 31enne aveva assunto psicofarmaci, per alleviare i disagi psicologici di cui soffriva, e ingerito alcolici. Arrivati al parcheggio, aveva minacciato il fratello minore e si era addormentato in auto.
Una volta tornati a casa a Mozzo, la lite tra i due era degenerata. Gianluca aveva aggredito il fratello tentando di strozzarlo, ma il 26enne aveva reagito spingendolo per cercare di allontanarlo. Una volta finiti a terra, il 31enne era andato in arresto cardiaco. Lorenzo, con gli operatori del 118 in contatto telefonico, aveva provato a rianimarlo. Il 31enne, però, dopo quattro giorni di coma morì. Il 26enne, invece, rimediò una frattura al naso e a una mano, con una prognosi di 30 giorni.
La condanna in primo grado e l'assoluzione in Appello
Il fascicolo era stato aperto inizialmente per omicidio volontario aggravato dal legame di parentela, ma l'accusa era stata derubricata dalla pm Carmen Santono a omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. L'autopsia eseguita sul corpo di Gianluca Maffeis, infatti, era emerso che la probabile cause della morte era ricollegabile a una forte pressione del nervo vago, ma non a uno strangolamento. Inoltre, il mix di alcolici e psicofarmaci che aveva ingerito quella sera sarebbe stata una concausa.
Il giudice dell'udienza preliminare aveva condannato in primo grado con rito abbreviato Lorenzo Maffeis a 3 anni e 3 mesi di reclusione, senza riconoscere le attenuanti generiche, per omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. Invece in Appello, come riportato dal Corriere della Sera, i giudici hanno accolto la tesi difensiva degli avvocati Rosario Coppola, Andrea Locatelli e Riccardo Bonetti e hanno assolto l'ormai 29enne "perché il fatto non costituisce reato". La stessa Procura generale aveva contestato la sentenza di primo grado, chiedendo una condanna più bassa, a 2 anni, e che venissero riconosciute le attenuanti generiche.