I numeri diramati dalla Questura di Milano relativamente alla festa scudetto dell'Inter di ieri parlano di 30mila persone scese in strada e di otto persone multate per aver violato il coprifuoco. Questi ultimi, tutti più o meno ventenni, fanno parte del gruppetto di circa 20 persone che ieri sera si è intrattenuto in piazza Cairoli oltre le 22, e ha iniziato un lancio di bottiglie contro le forze dell'ordine che li invitavano a tornare a casa. La situazione si è risolta grazie a una carica di alleggerimento che non ha provocato feriti, come sottolineano da via Fatebenefratelli. La posizione dei multati è al vaglio della Digos: se dovessero emergere precise responsabilità nelle condotte violente rischiano la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

Questura: Nonostante numero di persone in strada non ci sono stati contusi

Si è trattato dell'unico momento di tensione di una giornata che sta continuando ad alimentare polemiche sul fronte della gestione dell'ordine pubblico e delle possibili conseguenze sul fronte dell'aumento dei contagi, ma che dal punto di vista della questura è andato complessivamente bene. "Ci teniamo a sottolineare che nonostante il numero di persone presenti nelle strade non solo non ci sono stati contusi, ma nemmeno danneggiamenti o scritte", hanno sottolineato da via Fatebenefratelli, secondo quanto riporta l'agenzia Ansa.

Era probabilmente difficile poter contenere una così grande folla di persone, peraltro scesa in strada spontaneamente man mano che il risultato della partita tra Sassuolo e Atalanta si andava delineando, decretando la matematica assegnazione del 19esimo scudetto all'Inter. Certo, fa rumore il silenzio in merito del sindaco Beppe Sala, l'unico forse che potrebbe dare delucidazioni ai cittadini e ai politici dell'opposizione (e non solo) che in queste ore rilanciano le immagini degli assembramenti sui social e che in alcuni casi, come il consigliere Alessandro De Chirico, sono arrivati a chiedere le dimissioni dell'assessore alla Sicurezza e vice sindaca Anna Scavuzzo. Intanto, i diversi virologi ed esperti si dicono preoccupati per le scene a cui si è assistito ieri: "È chiaro a tutti che questo tipo di manifestazioni sono pericolose", ha detto il primario del Sacco, Massimo Galli. Solo tra due settimane, eventualmente, si potrà capire l'effetto di questa sorta di "liberi tutti" sui contagi, anche se sarà difficile farli risalire con precisione ai festeggiamenti.