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Dopo le parole di Fabrizio Pregliasco a Fanpage.it, anche il direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, il dottor Massimo Galli, ha criticato gli assembramenti visti in città nella giornata di ieri, domenica 2 maggio, per i festeggiamenti del diciannovesimo scudetto dell'Inter. In un'intervista rilasciata all'Adnkronos, il virologo ha spiegato che "l'imprudenza non ha colore, l'incoscienza ha tutti i colori dell'arcobaleno".

Galli: Festa interpretata come un liberi tutti

Galli ha fermamente condannato quanto successo nel pomeriggio tra piazza Duomo e le altre vie di Milano dichiarando che "è chiaro a tutti che questo tipo di manifestazioni sono pericolose". Nel weekend, ha poi proseguito il virologo, "non ci sono state solo manifestazioni di una tifoseria, svolte con pericolosi assembramenti all'aperto. Ma c'è stata la perdita di controllo delle minime misure: ieri gli assembramenti erano ovunque". Il focus del dottor Galli si è poi spostato al recente passato, quando "abbiamo visto l'anno scorso, durante i festeggiamenti quando è stato festeggiato un altro scudetto, in una situazione analoga a questa, nel senso che quando arriva un messaggio che può essere interpretato come ‘liberi tutti', le persone vanno oltre". Il direttore delle Malattie Infettive del Sacco ha poi tenuto a ribadire che "la pandemia non è risolta. Il vaccino potrà contribuire in modo sostanziale a ridimensionare il problema ma la tranquillità è ancora lontana".

 

Fontana: Assembramenti pericolosi e prevedibili

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che ha affermato come gli assembramenti andati in scena ieri fossero "prevedibili e pericolosi", condannando a sua volta il comportamento tenuto dai tifosi nerazzurri, a cui è stato ribadito l'invito al rispetto delle misure di sicurezza. Il governatore lombardo si è poi augurato che "non aumentino i contagi, ma questo lo potremo dire tra due settimane", auspicando anche che "situazioni di questo genere non abbiamo determinato nessuna conseguenza e speriamo che in futuro si evitino ulteriori scene di questo genere perché onestamente rischiano di essere un po' pericolose". Nessun commento, invece, dal sindaco di Milano Beppe Sala.