C'è stata un po' di tensione tra i tifosi dell'Inter, intenti a festeggiare lo scudetto conquistato a undici anni di distanza dall'ultima volta, e le forze dell'ordine nella serata di ieri, domenica 2 maggio, in piazza Cairoli.

Tensione in Cairoli tra tifosi interisti e polizia

Dopo ore di festeggiamenti durante le quali il popolo nerazzurro è sceso in piazza per celebrare il 19esimo campionato vinto tra piazza del Duomo, viale della Liberazione, dove vi ha sede l'Inter e, appunto, piazza Cairoli, allo scoccare delle 22 con l'inizio del coprifuoco alcuni tifosi rimasti in giro si sono scontrati con i poliziotti che li intimavano di tornare a casa. Secondo quanto riportato dalla Questura di Milano, un ristretto gruppo di persone che non voleva sentire ragioni, però, ha cominciato a scagliare bottiglie in direzione degli agenti, presenti in tenuta antisommossa. Dopo qualche minuto di tensione, i poliziotti sono riusciti a disperdere la folla grazie ad alcune cariche di alleggerimento che, come confermato dalla polizia, non ha provocato feriti. In totale, la Digos ha identificato una ventina di persone per violazione delle normative anti Covid.

 

I festeggiamenti sono cominciati subito dopo il triplice fischio dell'arbitro Pairetto al termine della sfida tra Sassuolo e Atalanta. La Dea, non vincendo, ha consegnato aritmeticamente il titolo all'Inter. Milano si è quindi improvvisamente trasformata in un carosello mobile, con migliaia di tifosi riversatisi in piazza Duomo e tanti altri in giro per le vie della città. Tra fumogeni, cori e clacson che strombazzavano all'impazzata, ben presto le strade del capoluogo di regione lombardo sono state bloccate dall'ondata di traffico. Grande la festa anche sotto la sede dell'Inter, dal cui terrazzo il presidente Steven Zhang, il vicepresidente Javier Zanetti e l'amministratore delegato Alessandro Antonello sventolavano fieri la bandiera nerazzurra. Gli assembramenti creati, comunque, hanno attirato diverse critiche. Dal sindaco di Milano Beppe Sala, però, nessuna parola.