Lanci di sedie e spintoni in piazza Gae Aulenti a Milano per il nuovo orologio Swatch: il video della ressa

Quando alle 10 di questa mattina, sabato 16 maggio, è iniziata la vendita dei nuovi ‘Royal Pop' targati Swatch e Audemars Piguet, le code dei potenziali clienti che si erano create fuori dagli store in corso Vittorio Emanuele e in piazza Gae Auelenti erano così lunghe da dover essere contenute dietro transenne posizionate dalla polizia. Gran parte degli acquirenti, però, non sarebbero appassionati di orologeria in senso stretto, piuttosto affaristi alla ricerca del nuovo prodotto da poter rivendere al triplo del prezzo di lancio. Come mostrato in diversi video pubblicati sui social, non sono mancati attimi di tensione e scontro, con lanci di sedie e tavolini e il personale della sicurezza costretto a intervenire.
Le code hanno iniziato a formarsi già due notti fa, con i primissimi che si sono accampati con coperte, piccole sedie e tende per superare le piogge e le basse temperature di questi giorni e assicurarsi in questo modo il nuovo orologio da taschino. L'unica regola applicata dagli store ufficiali di Swatch è che ciascuno cliente può comprare un solo ‘Royal Pop' per negozio. Il costo varia tra i 385 euro e i 400 euro, a seconda del modello, e pezzi disponibili sono limitati. Così, sui social sono partiti subito gli annunci di rivendita, con chi è riuscito a guadagnarsi un posto privilegiato in fila che propone lo stesso prodotto anche a 1.100 euro.
Nelle ultime ore, le file davanti ai negozi in corso Vittorio Emanuele e in piazza Gae Auelenti erano diventate talmente lunghe che gli agenti della polizia di Stato e della locale sono dovuti intervenire per gestire la situazione e per posizionare le transenne. Nonostante questo, non sono mancati i tentativi di saltare la coda e alcuni momenti di tensione. Soprattutto in piazza Gae Auelenti, poco prima dell'apertura alcuni dei presenti si sono messi a lanciarsi contro sedie e anche tavolini del bar vicino. Gli addetti alla sicurezza del punto vendita sono dovuti uscire per riportare l'ordine.