Festa con 100 persone in una discoteca abusiva a Milano, sequestrata: le uscite di sicurezza erano ostruite

Uscite di sicurezza bloccate, servizi igienici non a norma e nessuna licenza di agibilità: è questo quanto scoperto dagli agenti della polizia locale di Milano, che hanno sequestrato una discoteca abusiva. Il locale si trova in via Ernesto Teodoro Moneta, all'altezza del civico 81, nel quartiere di Affori. Si chiama "Le Colonne" e veniva utilizzato per eventi e spettacoli pur non avendo alcuna licenza di agibilità.
Un locale quindi i cui gestori avrebbero messo in serio pericolo la vita delle persone che lo frequentavano. Quanto accadeva lì dentro, è stato segnalato alle forze dell'ordine. Gli agenti del nucleo Annonaria hanno quindi deciso di intervenire. Ieri, domenica 2 agosto, si sono presenti fuori dal locale. Lo hanno fatto alle 7:30 del mattino. E hanno scelto quest'orario consapevoli che all'interno avrebbero trovato vari avventori considerato che si stava svolgendo un evento afterhours, iniziato alle 4 del mattino, che era stato pubblicizzato addirittura con diverse locandine. Su una di queste si legge: Dj Jova presents Old School. E ancora Dj Pechuga "After Milano".

E, infatti, all'interno hanno trovato circa un centinaio di persone che ballavano al ritmo di musica sudamericana. Dopo aver stoppato lo spettacolo, hanno fatto uscire tutte le persone che si trovavano all'interno. Poi hanno proceduto con una verifica delle condizioni del locale e hanno scoperto diverse irregolarità. Oltre all'assenza di una licenza di agibilità, hanno scoperto che i servizi igienici non erano a norma. Non solo. Hanno trovato le uscite di sicurezza completamente bloccate. Una situazione che ha messo in serio pericolo i clienti, che nel caso in cui fosse successo qualcosa, non avrebbero avuto modo di scappare.
Alla luce di tutto questo, hanno sequestrato preventivamente il locale e hanno denunciato il proprietario, le cui iniziali sono V.Z. Sempre al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa: dovrà pagare ventimila euro per le violazioni delle norme in materia di igiene e sicurezza.