Aumentano ancora gli affitti per gli universitari a Milano: per una stanza singola non bastano 700 euro

Continuano a salire i prezzi delle stanze singole in Italia, anche più di quelli dei monolocali nelle stesse città. Il dato emerge nell'ultima analisi pubblicata da Immobiliare.it Insights, specializzata proprio in analisi di mercato e data intelligence, che sottolinea come l'affitto di una stanza singola in una città con un mega ateneo statale (come Milano, Roma, Palermo e Firenze) negli ultimi sei anni sia salito in media del 41 per cento, ben 10 punti percentuali in più rispetto ai monolocali. A Milano, in particolare, da marzo 2020 a marzo 2026 il costo medio per una stanza, solitamente destinata a studenti universitari e giovani lavoratori, è cresciuto del 31 per cento. Il capoluogo lombardo si conferma, così, il più caro, dove il prezzo medio si attesta a 729 euro.
Il costo dell'affitto di una stanza singola a Milano
L'analisi elaborata da Immobiliare.it Insights si divide in città con mega atenei statali e le altre con atenei valutati come importanti nell'ultima classifica stilata dal Censis (Centro studi investimenti sociali) nell'edizione 2025-2026. Tra i mega atenei rientra anche l'università Statale di Milano. È stato rilevato, dunque, che il costo medio per una stanza singola in affitto tra marzo 2020 e marzo 2026 è aumentato del 31 per cento.
In termini di variazione percentuale negli ultimi sei anni, Milano è tra quelle che hanno registrato un valore relativamente basso. Bari e Palermo, per esempio, sono abbondantemente sopra il 50 per cento. Tuttavia, considerando i valori assoluti, il capoluogo lombardo resta testa di serie. La stessa stanza che sei anni fa costava 556, oggi viene affittata a 729 euro al mese (a Firenze, che è al secondo posto, si paga 625 euro).
"Lo stesso target non ha redditi adeguati a supportare il costo di un affitto"
Tra le città con importanti atenei statali, invece, gli aumenti medi si attestano al 31 per cento. Per quanto riguarda la Lombardia, nella classifica c'è Pavia che in sei anni ha registrato un incremento del 20 per cento dell'affitto per una stanza singola. Quindi, se a marzo 2020 costava 323 euro, oggi il prezzo è di 388 euro. Restano ancora lontane Venezia, Trento e Cagliari, rispettivamente a 459 euro, 454 euro e 449 euro.
Come ha evidenziato Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, "lo stesso target responsabile della domanda, come studenti e giovani lavoratori, non dispone di redditi adeguati a supportare il costo di un affitto". In questo modo, ha concluso, si contribuisce "ad allargare la forbice fra capacità di spesa e canoni richiesti e a rendere in generale il mercato delle stanze poco accessibile".