Cameriera sorpresa a rubare in una stanza dell’hotel Principe di Savoia di Milano: 18 furti negli ultimi 7 mesi

Una cameriera dell'hotel Principe di Savoia di Milano, in piazza Repubblica, avrebbe messo a segno 18 furti nelle camere dei clienti negli ultimi sette mesi. La 32enne, dipendente di una società esterna, è stata immortalata da una microcamera lo scorso venerdì 17 aprile mentre frugava nella borsa di un'ospite dell'albergo e si intascava 840 euro in contanti. Bloccata dalla security della struttura ricettiva, ha ammesso il fatto, autoaccusandosi anche degli altri colpi. I carabinieri hanno trovato nella sua abitazione parte della refurtiva e ora sono al lavoro per capire se abbia agito da sola o se aveva qualche complice. Intanto, è stata denunciata a piede libero per furto in abitazione e ricettazione.
Come riportato da Il Giorno, a raccontare l'intera vicenda è stato il direttore della sicurezza dell'hotel nel verbale di sommarie informazioni inserito nel fascicolo d'indagine affidato al pm Alessandro Gobbis. Il manager ha raccontato di aver ricevuto diverse segnalazioni per furti da parte dei clienti a partire da settembre 2025, "tutti regolarmente denunciati presso il Comando stazione carabinieri di Milano Moscova". Si parla in tutto di 18 colpi, "tutti d’ingente valore".
Così, aveva deciso di eseguire qualche verifica più approfondita, incrociando le informazioni ricevute dai clienti con gli orari di lavoro dei fari dipendenti. "Tramite un sistema di lettura degli accessi alle relative camere", ha spiegato il manager, "ho scoperto che in tutti i furti avvenuti l’unica persona che aveva effettuato l’accesso” in quelle stanze era proprio la 32enne, che aveva iniziato a lavorare lì da maggio 2025.
L'ultima segnalazione era relativa a un furto avvenuto mercoledì 15 aprile ai danni di due turiste russe. Le clienti avevano raccontato di essere rientrate in camera e di non aver più trovato un bracciale da 7.250 euro, 780 euro e 400 dollari in contanti e due profumi del valore complessivo di 595 euro. Dopo essersi messo d'accordo con un'altra cliente, il security manager ha fatto installare una microcamera nella sua stanza, dove di proposito era stata lasciata una borsa con 2.200 euro in contanti. In questo modo, venerdì 17 aprile la telecamera ha potuto filmare la 32enne intascarsi 840 euro e andare via.
I dirigenti della struttura hanno avvisato subito i carabinieri e, nel frattempo, hanno fermato la dipendente. La cameriera, di origine albanese, ha "ammesso le sue colpe" e i militari hanno avviato gli accertamenti del caso. Nel suo armadietto nello spogliatoio femminile non è stato trovato nulla, ma è stata perquisita anche la sua abitazione a Novate Milanese che condivide con marito e suocera (estranei alla vicenda). Là è stato trovato il bottino di mercoledì 15 aprile e altri monili che saranno riconsegnati ai legittimi proprietari.