La Pizzeria Da Giulio chiude dopo 101 anni, affitto troppo caro. I residenti: “Così Milano rimane senz’anima”

L'Antica Pizzeria Da Giulio ha aperto in corso San Gottardo a Milano nel 1925. Quando ieri, domenica 3 maggio, il locale ha abbassato definitivamente la serranda, 101 anni dopo l'apertura, non ha chiuso solo una delle tante pizzerie della città, ma si è spento "un luogo umano" che per decenni ha saputo accompagnare Milano attraverso generazioni, cambiamenti urbanistici e trasformazioni sociali.
Così, quella che per molti era "la pizzeria sotto casa", lascia oggi spazio a un futuro ancora incerto, ma già segnato da un cambio di identità: al suo posto arriverà con ogni probabilità un ristorante asiatico. Una trasformazione ormai familiare a Milano, dove la rotazione delle attività sembra rispondere più ai bilanci che alla memoria storica dei quartieri.
La storia dell'Antica Pizzeria Da Giulio
Fondata nel 1925 in corso San Gottardo, la pizzeria è stata molto più di un esercizio commerciale. "Era un punto di riferimento quotidiano", ha raccontato un residente della zona a Fanpage.it. Non un locale "alla moda", ma proprio per questo capace di qualcosa di raro: continuità. Nel corso dei decenni, infatti, la pizzeria ha spesso cambiato gestione, ma ha mantenuto intatta la sua funzione sociale: quella di "essere casa per un intero quartiere" della città.
Negli ultimi vent'anni il volto del locale è stato quello di Maria Antonietta Melfi, per tutti "Mary", e di suo marito Marco D'Andrea, scomparso nel 2023 mentre serviva tra i tavoli della pizzeria. Dopo la morte del compagno, Mary ha deciso di andare avanti, sostenuta da chi continuava a scegliere quel posto non solo per mangiare, ma per sentirsi parte di qualcosa. Alla fine, però, è stato il mercato immobiliare a decidere: il rinnovo dell'affitto a condizioni molto più onerose ha reso impossibile proseguire.
Nel Ticinese, la notizia ha avuto un'eco immediata, tanto che la social street di zona ha organizzato un momento collettivo per salutare il locale, trasformando l'addio in una piccola festa di quartiere. Un modo per riempire ancora una volta quello spazio di persone, prima che diventasse qualcos'altro. "Oggi perdiamo un presidio umano oltre che gastronomico", ha continuato il residente a Fanpage.it. "Qui non eri mai un cliente qualunque, ti sentivi riconosciuto. Capisco che la città evolva, ma così si rischia di cancellare tutto quello che le dava un'anima".
E, infatti, la chiusura dell'Antica Pizzeria Da Giulio racconta proprio questo, inserendosi in una tendenza ormai evidente a Milano: i costi crescono, le attività storiche cedono e i quartieri perdono progressivamente i loro punti di riferimento. Così, la città continua a reinventarsi, ma a quale prezzo? Perché se ogni trasformazione passa attraverso la sostituzione di luoghi identitari con attività più redditizie, il rischio è quello di ottenere una città efficiente, ma sempre meno riconoscibile e, soprattutto, sempre meno umana.