Assolta Stella Bartolo accusata di stalking dall’ex deputato leghista Cristian Invernizzi: “Ora torno a vivere”

"Dopo anni di inferno finalmente riprendo in mano la mia vita", a parlare – contattata da Fanpage.it – è Stella Bartolo, militante romana della Lega che nel 2023 fu accusata di stalking da Cristian Invernizzi, ex deputato bergamasco del Carroccio. Le parole di Bartolo arrivano all'indomani dell'assoluzione piena pronunciata dal Tribunale di Roma, ieri lunedì 4 maggio, perché "il fatto non sussiste".
"In questi anni ho subito una gogna mediatica non indifferente. Mi sono sentita disarmata. Ho avuto come la sensazione di aver perso completamente la voce. E ora voglio gridare la mia innocenza", ha detto a Fanpage.it.
"Quello che mi è accaduto mi ha stravolto la vita. Essere accusati di stalking e apparire su tutti i giornali mi ha causato la perdita del lavoro, di molti affetti e amici. Ho perso addirittura un concorso importante nelle forze armate, nella Marina Militare, a cui tenevo moltissimo: ammessa in una prima fase e esclusa successivamente. Non sono riuscita a trovare altri lavori. Ho anche ricevuto tantissime minacce sui social network da persone che esprimevano odio e rabbia nei miei confronti. Un vero incubo", ha raccontato ancora Bartolo a Fanpage.it, con voce calma e ferma ma al tempo stesso carica di dolore, quello patito in questi anni, e stanchezza di un lungo e stressante iter legale.
L'assoluzione ricevuta segna un punto di svolta nella sua vita, la chiusura di un triennio di sofferenze, di un capitolo che dovrà necessariamente essere archiviato. Bartolo è passata attraverso qualcosa che nulla aveva a che fare con lei, ma che invece l'ha riguardata in prima persona. E lei non solo ci è passata attraverso, ma è anche arrivata in fondo, cambiata e con uno sguardo ora che guarda al futuro con positività.
"Solo ora sento finalmente di aver ritrovato la voce. Voglio tornare in politica, mi è mancata da morire. Ora non solo voglio scendere di nuovo in campo ma anche aiutare tutte le persone, in particolare le donne, che hanno vissuto o stanno vivendo una situazione analoga alla mia. A loro voglio dire di non mollare mai", ha concluso Bartolo.
Come spiega il suo avvocato, Emanuele Fierimonte, in una nota diffusa, a seguito della decisione pronunciata dal Tribunale penale di Roma, "Sin dalla lettura della documentazione emerge la totale assenza di responsabilità penale della dott.ssa Stella Bartolo, vittima di una ingiusta gogna mediatica che l’ha enormemente danneggiata sia in campo professionale sia nel suo ruolo di militanza politica".
E ha proseguito: "Credo che giustizia sia stata fatta. È stato chiaramente un attacco personale finalizzato a danneggiare l’immagine della mia assistita. Ben avrebbero potuto risolvere le cose in sedi private, tuttavia si è scelto la via penale. Questo ha portato a gravi conseguenze per la mia assistita che finalmente ora può dire di essere uscita da tre anni di inferno” .
Cristian Invernizzi che l'aveva accusata invece – come riportato sul Corriere della Sera – ha dichiarato di non ricordare nemmeno più la vicenda. "Per commentarla aspetto di leggere le carte", avrebbe detto.
Lo stesso Invernizzi, sulla sua pagina Facebook, nel 2023 aveva scritto di essere "da oltre un anno oggetto di insulti, minacce e ricatti da parte di una persona che ho accolto nella mia vita. Purtroppo, quella che era per me una semplice amicizia si è trasformato in una persecuzione molesta nei miei confronti e nei confronti delle persone a me vicine".
Secondo il racconto di Invernizzi riportato all'epoca dal Corriere della Sera, la ragazza "mi riempiva di messaggi e visto che io non le davo la considerazione che voleva ha cominciato a scrivere ai miei contatti Facebook chiedendo informazioni sul mio conto e rivolgendo accuse gravissime su di me, che poi mi venivano riferite".