Ladri irrompono in casa nel Comasco, legano una famiglia e portano via la cassaforte: bottino da 15mila euro

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Foto di repertorio
Una banda ha fatto irruzione in un’abitazione di Castelmarte (Como) portando via un bottino da 15mila euro. I ladri hanno immobilizzato due coniugi e il loro nipote con le fascette da elettricista e li avrebbero minacciati con un coltello.

Una coppia di coniugi, di 77 anni lui e 70 lei, sono stati immobilizzati e rapinati in casa loro insieme al nipote di 14 anni da una banda di quattro uomini. È successo lo scorso lunedì 20 aprile a Castelmarte (in provincia di Como) e su quanto accaduto indagano i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Antonia Pavan. I malviventi sono riusciti a scappare portandosi dietro un bottino dal valore totale di circa 15mila euro, tra contanti e oggetti in oro.

Stando a quanto ricostruito finora, il colpo è andato in scena intorno alle 21:30 del 20 aprile in un'abitazione di Castelmarte. Quattro persone, con volto coperto e guanti, sarebbero riusciti a entrare passando da una finestra lasciata aperta. I rapinatori hanno, quindi, immobilizzato il 77enne, la 70enne e il loro nipote di 14 anni usando le fascette da elettricista, con cui hanno legato loro le mani, e poi li hanno fatto inginocchiare. Una volta appreso dove si trovava la cassaforte, hanno raggiunto la cantina e sono riusciti ad asportarla.

Prima di scappare, uno di loro avrebbe preso a pugni il 77enne, colpendolo in varie parti del corpo, e minacciato il 14enne con un coltello per farsi dire da loro se in casa c'era ancora altro di valore che potevano portare via. La rapina è durata circa un'ora e, mezz'ora più tardi, le vittime sono riuscite a raggiungere un telefono e a comporre un numero per dare l'allarme nonostante le mani fossero ancora legate con le fascette.

Poco dopo sono arrivati i carabinieri, che si sono occupati dei rilievi. Secondo una prima valutazione, la banda avrebbe rubato oltre 3mila euro in contanti, un orologio e vari monili in oro, per un valore complessivo pari a circa 15mila euro. Nonostante i colpi ricevuti, il 77enne ha rifiutato il trasporto in pronto soccorso.

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