Ancora senza nome l’uomo che ha accoltellato una biologa nel Lodigiano per rubarle 50 euro: chiesta l’archiviazione

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Immagine di repertorio
La Procura di Lodi ha chiesto l’archiviazione dell’indagine sull’aggressione subita da Maria Oggionni lo scorso 19 maggio. La biologa 54enne era stata accoltellata e derubata di 50 euro lungo la strada a Castelgerundo mentre tornava a casa. Gli investigatori non hanno trovato alcun elemento per risalire all’identità dello sconosciuto.

Non ha un nome, e probabilmente non lo avrà mai, lo sconosciuto che lo scorso 19 maggio a Castelgerundo (in provincia di Lodi) ha accoltellato Maria Oggionni dopo averle rubato 50 euro. La biologa 54enne era riuscita a salvarsi grazie a un automobilista di passaggio che si è fermato e ha chiamato i soccorsi, ma il suo aggressore, un giovane uomo di circa 25 anni, era riuscito a far perdere le sue tracce scappando tra i campi. Dopo sei mesi di indagini, la Procura di Lodi che aveva aperto un fascicolo d'indagine con le ipotesi di reato di rapina e lesioni aggravate ha chiesto l'archiviazione al giudice per le indagini preliminari.

Il cane in difficoltà e l'accoltellamento

Poco prima delle 19 del 19 maggio scorso Oggionni stava tornando a casa in auto dopo un turno di lavoro all'ospedale di Lodi. La 54enne, dipendente dell'Asst e impiegata come ematologa, poco prima di arrivare al centro abitato di Camairago (località di Castelgerundo) si era fermata per aiutare un cane fermo in una piccola rientranza della carreggiata che sembrava in difficoltà.

Una volta scesa dall'auto, uno sconosciuto si era avvicinato alla 54enne chiedendole dei soldi. La donna gli avrebbe consegnato 50 euro, dopodiché quell'uomo, descritto come giovane, probabilmente sui 25 anni, aveva tirato fuori un coltello e l'aveva colpita tre volte, a torace e addome. La biologa era stata lasciata sanguinante a terra, con il suo aggressore che fuggiva per i campi abbandonando anche il cane.

Nessun elemento utile alle indagini

Il primo a intervenire in soccorso di Oggionni era stato un automobilista di passaggio. La 54enne era stata trasportata in elisoccorso all'ospedale di Brescia. Le sue condizioni erano molto gravi e solo dopo quattro settimane ha potuto tornare al lavoro. Intanto, i carabinieri della Compagnia di Codogno e del Comando provinciale di Lodi avevano avviato le ricerche.

In pochi giorni gli investigatori avevano recuperato un coltello che si pensava potesse essere l'arma usata dallo sconosciuto. Tuttavia, le analisi dattiloscopiche per impronte digitali eseguite dagli specialisti del Ris di Parma non hanno portato a nulla. L'aggressione era avvenuta in piena campagna, senza che nessuna telecamera potesse riprenderla. Nessuno ha assistito e nessuno ha notato un soggetto fuggire. Nemmeno l'analisi dei tabulati delle celle telefoniche ha dato elementi da poter approfondire. In sostanza, l'uomo che il 19 maggio ha quasi ucciso una donna per 50 euro non ha ancora un volto o un nome, e ora per la Procura si può archiviare.

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