Accoltellò una donna “scelta a caso” in piazza Gae Aulenti a Milano: rinviato il processo per Vincenzo Lanni
L'aveva scelta "a caso" la donna da accoltellare. L'aggressione era avvenuta in piazza Gae Aulenti a Milano il 3 novembre scorso. La vittima una manager 43enne di Finlombarda che stava andando al lavoro. E non era nemmeno la prima volta che sceglieva le sue vittime con quelle modalità. L'udienza con rito abbreviato di Vincenzo Lanni (60 anni) è stata rinviata al 20 novembre a causa di un impedimento. L'uomo è accusato di tentato omicidio.
Lanni aveva accoltellato la donna dopo averla seguita, aspettando che le desse le spalle e poco prima che entrasse nel palazzo Unicredit in cui lavorava. Poi si è rifugiato in un hotel lì vicino e ha aspettato che le autorità arrivassero a lui. Una perizia durante le indagini ha riconosciuto "la piena capacità di intendere e volere" da parte dell'uomo al momento del fatto. Ne è stato descritto uno stato di "solitudine schizoide, freddezza, intelligenza ed estrema sensibilità".
"Il mio obiettivo era colpire un dipendente Unicredit" aveva detto Lanni nell'interrogatorio post tentato omicidio. "Io lavoravo lì e sono stato buttato fuori. Mi sono appostato per colpire il mondo della finanza presso cui lavoravo". E ha scelto quella donna. L'aggressore si è poi detto dispiaciuto per averla accoltellata: "Spero che stia meglio". Nel provvedimento che aveva confermato il carcere il gip ha evidenziato come Lanni abbia “raccontato i fatti con estrema lucidità e con la convinzione di aver agito correttamente, sentendosi vittima del sistema”. La 43enne, intanto, si sta ancora riprendendo dalle ferite, dato che a causa delle coltellate ha perso la milza e ha un polmone bucato. Ancora più difficili da curare, però, sono le ferite psicologiche che le sono state procurate.
Non era la prima volta che la "rabbia distruttiva" di Lanni lo portasse ad accoltellare "persone a caso" per sfogare la sua frustrazione. Lo aveva già fatto, dieci anni prima. Chi lo aveva avuto in cura aveva anche messo in guardia dal fatto che avrebbe potuto aggredire nuovamente. A suo carico un duplice tentato omicidio nel 2015, per cui ha scontato cinque anni di carcere prima di entrare in comunità. Non solo: nel 2023 era stato fermato alla stazione di Varese armato di un coltello dalla lama di 34 centimetri. Anche in quel caso cercava una vittima per far esplodere la sua rabbia prima di riuscirci nell'ultimo episodio, il 3 novembre del 2025.