Arrestato l’autore del colpo in banca da 159mila euro a Lodi, era ai domiciliari per un’altra rapina

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Foto d'archivio
L’autore della rapina alla filiale Unicredit di Sant’Angelo Lodigiano del 21 settembre è stato rintracciato oggi. Il 44enne era agli arresti domiciliari. Nelle due ore di permesso ottenute aveva effettuato il colpo da 159mila euro, ma il suo DNA – trovato sui vestiti che aveva abbandonato in un giardino dopo il colpo – lo ha tradito.

È stato individuato e arrestato l'autore della rapina alla filiale Unicredit di Sant'Angelo Lodigiano (Lodi) commessa il 21 settembre scorso. Come spiegato dai carabinieri in una nota diffusa, si tratterebbe di un 44enne già agli arresti domiciliari per un'altra rapina. Stava scontando una pena di 7 anni. Il colpo nel Lodigiano l'avrebbe eseguito proprio nelle due ore di permesso che aveva ottenuto. 

A tradire il rapinatore sarebbe stato il suo DNA. Come ricostruito nel corso delle indagini, l'uomo dopo aver messo a segno il colpo da 159mila euro avrebbe abbandonato in un giardino pubblico gli abiti e la parrucca che ha usato per la rapina. I carabinieri del Ris di Parma li hanno trovati e analizzati e da lì sono riusciti a risalire all'uomo nell'arco di nove giorni.

La rapina nel Lodigiano si era consumata intorno alle 11:30 del 21 settembre. L'uomo era entrato in banca fingendosi un cliente indossando berretto, mascherina chirurgica, occhiali da sole e parrucca per camuffarsi. Avrebbe aspettato il momento giusto, quello in cui era rimasto solo con i dipendenti, per estrarre un paio di forbici e minacciare il direttore dell'istituto. L'uomo avrebbe anche finto di possedere un'arma da fuoco per intimorire le quattro persone presenti, che si sono rinchiuse in una stanza. A quel punto ha aspettato l'apertura della cassa automatica ed è rimasto nella filiale quasi due ore.

Il colpo sarebbe andato a buon fine: ottenuto il denaro, è uscito dalla banca e si sarebbe allontanato a piedi. Fuori dall'istituto però ha commesso l'errore che lo ha fatto rintracciare.

Dopo l'allarme, i carabinieri d Lodi hanno messo insieme tutte le prove possibili per individuarlo e ricostruire la vicenda: hanno ascoltato i testimoni, osservato le telecamere di sorveglianza e, dopo aver ricostruito il percorso dell'uomo, sono arrivati al giardino pubblico. Lì hanno trovato i vestiti usati dal rapinatore, che sono stati subito analizzati. Dagli accertamenti è emerso che il materiale biologico era riconducibile al 44enne. E nella sua abitazione, a seguito della perquisizione da parte dei militari, sono stati trovati migliaia di euro in contanti.

Prove, queste, che hanno fatto scattare l'arresto dell'uomo, accusato di attività di rapina pluriaggravata in corso. Gli inquirenti al momento sono ancora al lavoro per accertare la presenza di complici o meno per la preparazione e l'esecuzione della rapina.

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