Evade dai domiciliari e rapina una posta con la maschera di Dalì ma gli cadono i documenti in strada: arrestato
Sarebbe evaso dagli arresti domiciliari per fare una rapina in posta, armato di fucile a canne mozze e con il volto coperto da una maschera di Salvador Dalì, come quella della famosa serie televisiva "La Casa di Carta". Poi sarebbe scappato e lungo il tragitto avrebbe perso il portafoglio con i documenti di identità. Da lì l'identificazione e l'arresto. A finire nei guai un uomo di 51 anni originario di Palermo.
L'episodio si è verificato questa mattina, giovedì 8 ottobre, a Pometo, frazione di circa 200 abitanti del comune di Colli Verdi (Pavia).
Stando a quanto ricostruito l'uomo avrebbe fatto irruzione nell'ufficio postale del paese, minacciando l'impiegata alla cassa e gli altri dipendenti e facendosi consegnare circa 7.600 euro in contanti. Tornando a casa di corsa però avrebbe perso, nelle vicinanze dell'ufficio postale, il portafoglio con i suoi documenti personali tra cui la carta d'identità.
I carabinieri, subito intervenuti sul posto, sono così riusciti a risalire velocemente all'autore della rapina. Nel corso della perquisizione nella casa dell'uomo e della zona nascosti all'interno di un tombino vicino all'abitazione sono stati trovati la maschera utilizzata per travisarsi, il fucile a canne mozze, carico e con matricola abrasa, e uno zaino contenente il denaro sottratto all'ufficio postale.
A quel punto il rapinatore è stato arrestato e trasportato al carcere di Torre del Gallo a Pavia.