Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha tenuto un comizio a Fidenza, in provincia di Parma, in cui è tornato sulla questione migranti, soprattutto dopo aver visitato il muro costruito dal presidente ungherese Viktor Orbán per difendere i propri confini. "Orbán ha ottenuto un risultato – ha commentato Salvini – ora in Ungheria gli ingressi illegali sono pochissimi". L’integrazione, secondo il vicepresidente del Consiglio, "è possibile solo se i numeri sono sotto controllo, e questo lo dico anche al santo padre che parla sempre dei migranti e dei porti aperti – ha continuato Salvini rivolgendosi a Papa Francescose ne arrivano duecentomila all’anno con i barconi è il caos". Dal palco di Fidenza Salvini ha promesso di continuare la sua battaglia contro l'Ue sulla questione migranti: "Dall'Europa mi hanno mandato non so quante lettere di richiamo perché bloccavo i barconi – ha ricordato il ministro dell'Interno – ma più mi richiamano, più mi denunciano, più mi processano e più io blocco i barconi in questo paese. In Italia si arriva con i documenti, se si ha il permesso di arrivare".

"A oggi i dati sugli sbarchi dicono che abbiamo ridotto del 93% l’arrivo dei barconi in Italia rispetto all’anno scorso – ha annunciato Salvini al suo pubblico – ci dicevano che non si poteva fare, ma noi l’abbiamo fatto". Mentre, ha continuato il ministro dell'Interno, "oggi sono stato attaccato dalle Caritas e da qualche parroco o vescovo perché abbiamo ridotto da 35 a 21 euro al giorno i soldi per mantenere gli immigrati. Mi viene il dubbio che qualcuno accoglieva per fare quattrini e non perché aveva il cuore generoso". Ma soprattutto, ha annunciato Salvini, "con i soldi che abbiamo risparmiato alla voce immigrazione, quest’anno possiamo assumere 8.000 tra poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco". Per il ministro dell'Interno da qui si può trarre un "dato concreto", ovvero "meno clandestini più carabinieri".

Lo spray urticante durante il comizio di Fidenza

A piazza della Repubblica, a Fidenza, è stato spruzzato dello spray al peperoncino mentre stava per cominciare il comizio elettorale del leader della Lega, Matteo Salvini. "A sinistra più cretini sono, più danni fanno. Qualcuno ha spruzzato qualcosa? Faccio il ministro dell'Interno e lo vado a prendere?", ha detto il vicepresidente del Consiglio, accorgendosi dell'accaduto dal palco. Secondo quanto si apprende dalle prime ricostruzioni, lo spray sarebbe stato spruzzato da un gruppo di ragazzini che però non sono stati identificati. Mentre alcune persone presenti in piazza e un agente della Polfer hanno sentito bruciore agli occhi, ma nessuno di loro ha avuto bisogno di cure mediche.