mario cipollini

È stato chiesto il rinvio a giudizio per l'ex campione di ciclismo Mario Cipollini. L'accusa per lui è di stalking e maltrattamenti nei confronti dell'ex moglie. La richiesta, dopo la chiusura delle indagini, è arrivata dal pm di Lucca, Sara Polino. L'udienza preliminare è stata fissata il 20 marzo prossimo davanti al gup della città toscana. Nello specifico, Cipollini, 50 anni, è accusato di maltrattamenti in famiglia, per i quali rischia da due a sei anni di reclusione, e di atti persecutori, con una pena che varia da 6 mesi a 4 anni, nei confronti dell'ex moglie Sabrina Landucci, sorella di Marco Landucci, ex portiere di Inter e Fiorentina e attuale allenatore in seconda della Juventus.

I due si erano sposati nel 1993, poi nel 2005 arrivò la separazione. "Mario e Sabrina hanno deciso di comune accordo di separarsi dopo aver provato ogni strada possibile", si leggeva nel comunicato di addio. Lo sportivo è stato anche accusato di minacce nei confronti del compagno della donna, anche lui molto noto nel mondo del calcio: si tratta, infatti, di Silvio Giusti, già giocatore di Chievo, Siena e Lucchese.

I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra il dicembre del 2016 e il gennaio del 2017. Come si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, Cipollini avrebbe compiuto "una serie di atti lesivi dell’integrità fisica e psichica dell’ex moglie con pugni, schiaffi, calci, con lesioni e minacce di morte. L'episodio più grave, secondo l’accusa, sarebbe accaduto il 6 gennaio del 2017 quando la donna è stata aggredita dall'ex coniuge davanti ai colleghi del centro sportivo dove lavora, afferrandola per il collo e sbattendole la testa contro il muro. Dopo essere andata in ospedale e aver ricevuto una prognosi di 7 giorni, ha deciso di presentare denuncia alle forze dell'ordine. Sempre nel documento di richiesta di rinvio a giudizio, sono riportate anche alcune minacce che l'ex campione avrebbe detto alla ex. "Ti spacco tutto, ti ammazzo, sentirai il rumore delle ossa quando si spezzano". Bisognerà attendere il prossimo 20 marzo, quando il giudice Simone Silvestri deciderà se disporre il rinvio a giudizio per l'ex iridato oppure il non luogo a procedere.