Il Consiglio dei ministri di questa sera chiuderà la lettera sulla legge di Bilancio da inviare alla Commissione Ue entro oggi. Una lettera per rispondere ai rilievi sollevati dai commissari Ue. Il governo, come ha annunciato il leader leghista Matteo Salvini arrivando a Palazzo Chigi, sta lavorando a una manovra "che garantisca più posti di lavoro, più diritto alla pensione e meno tasse, non per tutti ma per tanti. Se all'Europa va bene siamo contenti, se all'Europa non va bene tiriamo dritti lo stesso". "Delibereremo in Consiglio dei ministri la risposta da inviare all'Ue e confidiamo di inviarla nei termini", ha assicurato oggi pomeriggio il premier Giuseppe Conte di ritorno dalla conferenza di Palermo sulla Libia.

Restano confermate le stime di crescita e l'obiettivo di deficit/Pil per il 2019. È quanto è emerso al termine del vertice governativo che si è tenuto alla presenza del premier Giuseppe Conte, dei due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, convocato per trovare la quadra sulla risposta da inviare a Bruxelles. Secondo quanto trapelato da fonti di Palazzo Chigi i saldi e le stime di crescita della legge di bilancio "restano invariati". Le stesse fonti hanno spiegato che da parte del governo c'è la volontà anche di incrementare i fondi destinati al dissesto idrogeologico e si stanno cercando le coperture.

Luigi Di Maio al termine del Cdm ha spiegato che la manovra non cambia é nei saldi né nella previsione della crescita: "È la nostra convinzione, ed è nostra convinzione che questa manovra è quella che serve al Paese per ripartire. Questo Paese – ha aggiunto – è fermo nella crescita perché l'ultimo governo ha fatto una manovra di bilancio a saldo zero, in cui non ha investito un solo euro per le imprese e per i cittadini". E ancora, ha annunciato, ci saranno "più investimenti sul dissesto idrogeologico" con lo spostamento di risorse del capitolo investimenti per finanziare "misure per aiutare le 11 regioni alluvionate e in generale mettere in sicurezza il territorio". Fonti della Lega hanno precisato che contro il dissesto idrogeologico è previsto lo 0,2% degli investimenti.

"Per quanto riguarda eventuali clausole di salvaguardia – ha detto Di Maio – il nostro obiettivo è il 2,4% di deficit, perché crediamo nella crescita, che sarà all'1,5%. Non ci sono novità legislative, c'è un impegno a mantenere i saldi indicati. Non facciamo i furbi sul deficit".

Il vicepremier ha spiegato il contenuto della missiva che verrà inviata dal ministro dell'Economia Tria entro la mezzanotte di oggi: "Nella lettera a Bruxelles abbiamo scritto che aumentiamo le dismissioni degli immobili, ci impegniamo a mantenere il 2,4 di deficit ma reddito e pensioni, quota 100, rimborsi a risparmiatori truffati non cambiano e vanno avanti". Poi ha assicurato che il piano di dismissioni degli immobili dello Stato non riguarda "i gioielli di famiglia. Stiamo parlando di immobili e beni dello Stato di secondaria importanza. Sicuramente la dismissione avrà un effetto sul debito. È quantificato nella lettera".

L'Italia rischia però una procedura d'infrazione. Oggi sono arrivate critiche anche da Fondo monetario internazionale, secondo cui il nostro Paese rischia la recessione: il Fmi stima che il debito pubblico italiano "resterà intorno al 130% nei prossimi 3 anni" e avverte che qualsiasi shock anche modesto "aumenterebbe il debito aumentando il rischio che l'Italia sia costretta ad un consolidamento di bilancio maggiore quando l'economia si indebolisce. Questo potrebbe trasformare un rallentamento in una recessione".

I previsti stimoli economici contenuti nella manovra messa a punto dal governo "comportano sostanziali rischi verso il basso" per la crescita "poiché lascerebbero l'Italia molto vulnerabile". Il Fmi avverte: "qualunque beneficio temporaneo in termini di crescita proveniente dagli stimoli nel breve periodo potrebbe probabilmente essere controbilanciato dal sostanziale rischio di un peggioramento quando si dovessero materializzare dei modesti shock avversi". Gli economisti di Washington sottolineano poi che "l'Italia deve mettere a tacere qualunque timore sul rapporto debito-Pil, che è il secondo più alto nell'area euro, lungo una solida traiettoria al ribasso e ridurre i costi di finanziamento". Perciò "raccomanda di intraprendere un modesto e graduale consolidamento fiscale".