Ergastolo: questa la condanna decisa dalla corte di Siracusa per Christian Leonardi, il 43enne che la notte del 19 gennaio 2015 ha ucciso la moglie Eligia Ardita e la bimba che portava in grembo. L'uomo è stata condannato per omicidio volontario e procurato aborto. Presenti in aula i familiari della giovane infermiera siracusana, tra cui la sorella Luisa che in questi anni ha gridato la rabbia della famiglia per due morti crudeli e senza senso. Un grande applauso ha salutato la lettura della sentenza.

Il caso

Eligia Ardita e la piccola Giulia sono decedute a seguito di un arresto cardiorespiratorio scaturito da un forte trauma. Quella notte, secondo la ricostruzione processuale, Eligia ebbe un violento litigio con il marito Christian che le premette con forza la mano sulla bocca causandole il vomito, per poi chiamare l'ambulanza che la trasportava morente in ospedale, parlando di un malore. Fu proprio colui che oggi è stato condannato quale responsabile dell'omicidio a denunciare i medici che le prestarono soccorso per presunte omissioni che ne avrebbero causato la morte.

Il caso di Eligia Ardita, infatti, finisce sulle pagine di cronaca come episodio di malasanità per slittare poi in cronaca nera quando le prove raccolte sulla scena indicano nel marito, il carnefice della povera Eligia e della sua bambina. Arrestato, il Leonardi confessa di aver ucciso la moglie al culmine di una lite, ma in sede processuale ritratta. Solo l'accusato lavoro di ricostruzione della procura ha permesso di stabilire come andarono veramente i fatti, fino alla pronuncia della condanna. Solo un anno fa Luisa Ardita affidava a Fanpage.it le dolci parole rivolte alla sorella e alla bimba mai nata, in una lettera di Natale.

Siracusa in silenzio per Eligia e Giulia

I commercianti di viale Zecchino hanno deciso di ricordare la giovane mamma e la sua piccola Giulia, con un'iniziativa simbolica: a mezzogiorno in punto hanno spento le luci dei negozi e tirato giù le serrande in segno di lutto per le due vittime innocenti.