Resta alta la tensione a Macerata dopo la morte di Pamela Mastropietro e il raid xenofobo di Luca Traini. Nella serata di ieri ci sono stati degli scontri e cariche della polizia per le vie del centro per una manifestazione organizzata da Forza Nuova che ha sfidato il divieto del Questore. Una quarantina di attivisti del movimento di ultradestra, guidati da Roberto Fiore, hanno cercato di entrare in piazza della Libertà, ma sono stati intercettati e respinti dalla forze di polizia. Durante il contatto tra manifestanti e polizia sono volate anche delle manganellate. Dopo la manifestazione non autorizzata una decina di attivisti è stata portata in Questura. Inizialmente Forza Nuova aveva previsto di manifestare in piazza Oberdan, dove intorno alle 20:30 si sono radunati gruppi di estrema sinistra, urlando slogan antifascisti. Quindi i manifestanti di Forza Nuova hanno cercato di andare verso piazza della Libertà. A un certo punto i due gruppi si sono fronteggiati, divisi da un cordone di polizia, gridando insulti e slogan. Infine i manifestanti si sono dispersi.

Secondo quanto riferito da fonti vicino al Movimento guidato da Roberto Fiore il bilancio sarebbe di sei feriti. Dopo la morte di Pamela e il raid di Traini di sabato scorso il sindaco di Macerata Romano Carancini aveva chiesto di sospendere qualsiasi manifestazione per evitare di alimentare ulteriormente le tensioni in città. Ma è ancora scontro tra i partiti anche sul corteo antirazzista di sabato. Che la tensione dopo i fatti di Macerata sia ormai a livelli altissimi lo dimostra inoltre la denuncia del ministro Andrea Orlando, che dopo aver fatto visita ai feriti di sabato scorso ha detto di aver ricevuto offese e minacce. “Ma sono stato cresciuto da comandanti partigiani e mi hanno insegnato che i fascisti non vanno tenuti in considerazione perché al momento buono sono sempre scappati. Non mi fanno paura”, ha detto Orlando.