Il Movimento 5 Stelle ha votato a favore del decreto sicurezza e immigrazione e dunque ne sostiene l’applicazione in maniera incondizionata. È questo, in estrema sintesi, il messaggio che il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio recapita a eletti e militanti 5 Stelle nel pieno delle polemiche scatenatesi dopo la decisione del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando di non applicare le norme contenute nel provvedimento che porta la firma del ministro dell’Interno Matteo Salvini, in merito alla possibilità di garantire l’indicazione della residenza (e dunque l’iscrizione all’anagrafe) per i migranti con permesso di soggiorno in quanto richiedenti asilo. Un messaggio che il leader grillino manda soprattutto ai parlamentari e agli amministratori del M5s che hanno espresso in queste ore posizioni fortemente critiche nei confronti del decreto legge.

Questa è solo un’occasione di campagna elettorale”, spiega Di Maio, aggiungendo: “È un decreto legge dello Stato, non si può disobbedire. Noi questo decreto lo abbiamo votato, dunque se c’è qualche membro della maggioranza che si sente a disagio, si deve ricordare che noi sosteniamo e applichiamo il decreto e che si tratta solo di una boutade politica, buona per far sentire ‘un po’ più di sinistra’ gente che con la sinistra non ha più nulla a che vedere. È solo una boutade politica, se ci saranno dei ricorsi sarà la Corte Costituzionale a giudicare il decreto”.

Sulla questione delle due navi delle ONG bloccate con a bordo 49 migranti e da giorni in attesa di un place of safety, Di Maio chiude a ogni possibile cambiamento di linea del governo italiano. E aggiunge, facendo riferimento al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “I Sindaci che dicono ‘il porto è aperto, il porto è chiuso’ non hanno nessuna autorità per legge di aprire o chiudere un porto”.