Nell'ottavo giorno di conflitto il secondo round di colloqui: accordo su corridoi umanitari. Ci sarà terzo incontro la prossima settimana. I bombardamenti non si fermano: continua il raid aereo a Chernihiv, l'assalto a Kiev diventa sempre più massiccio, possibile attacco via mare a Odessa.
La Volkswagen ha fermato la produzione in Russia

Volkswagen chiude la produzione in Russia. Lo ha comunicato il gruppo in una nota da Wolfsburg. "A causa della guerra condotta dalla Russia il presidio del gruppo ha deciso di fermare la produzione di veicoli in Russia". Anche le esportazioni "verranno stoppate a partire da subito".
L'inviata della Rai Stefania Battistini fermata in diretta dalle forze speciali ucraine

Stefania Battistini, giornalista di Rai1 a Dnipro, è stata fermata da alcuni soldati ucraini che puntandole contro il fucile le hanno intimato di chiudere il collegamento con UnoMattina. L’inviata e i suoi operatori, come riferito dai conduttori del programma, stanno bene.
Guerra in Ucraina, telefonata Putin - Macron in questo momento

In corso una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e il capo di stato russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. "Il presidente Macron ha preso l'iniziativa, hanno già avuto diversi colloqui di persona, inclusa l'ultima visita, e hanno negoziato molto spesso con il presidente Putin al telefono".
Cosa ha detto Lavrov sui negoziati che si terranno a breve a Brest

I colloqui fra russi e ucraini in Bielorussia "dovrebbero iniziare a breve" secondo quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "La situazione dovrebbe essere valutata dopo i colloqui. Non sono ancora iniziati, ma stanno per iniziare. Credo che il capo della delegazione russa che partecipa ai negoziati (Vladimir Medinsky, ndr) fara' una dichiarazione quando saranno completati e allora sapremo tutto", ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca.
Il collegamento tra la crisi ambientale e quello che sta succedendo in Ucraina

Nella guerra tra Ucraina e Russia ha il suo peso anche la crisi climatica: dal gas all’acqua ecco perché la Russia aveva interesse a invadere l’Ucraina.
La mappa aggiornata della guerra in Ucraina, gli attacchi della Russia

Regno Unito: "Putin è colpevole di crimini di guerra"

Il governo di Boris Johnson non ha dubbi sui crimini di guerra imputati alle forze di Mosca in Ucraina ed emette già la sua sentenza di condanna: "Ci sono tutte le indicazioni per dire che Vladimir Putin sia assolutamente colpevole", ha affermato a Lbc il viceministro Damian Hinds, titolare della Sicurezza Nazionale nella compagine Tory britannica, riecheggiando quanto detto dal primo ministro ed elogiando l'apertura di un'inchiesta della Corte penale internazionale. "Ma è molto importante notare – ha aggiunto che non si tratta solo di lui: anche i generali, gli ufficiali della sua armata potranno essere chiamati a rispondere".
I colloqui Ucraina-Russia si terranno oggi alle 13 in Bielorussia

I negoziati tra le delegazioni russa e ucraina si terranno nella regione di Brest in Bielorussia oggi pomeriggio intorno alle 15 (le 13 ora italiana). Lo ha riferito il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky.
Zelensky: "Resisteremo e ripristineremo ogni casa, ogni strada, ogni città dell'Ucraina"

In un nuovo video condiviso sui social il presidente ucraino Zelensky è tornato a parlare al suo Paese: “La Russia impari cosa significa la parola riparazione. Volevano distruggerci così tante volte, ma non ci sono riusciti. E se qualcuno pensa che dopo aver superato tutto questo, gli ucraini, tutti noi, ci arrenderemo, semplicemente non sa nulla di noi”.
Negoziati Russia Ucraina: si terranno oggi, ma è mistero sul luogo

I colloqui tra le delegazioni russa e ucraina si dovrebbero tenere oggi. Lo ha confermato anche il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Ma è giallo sul luogo: secondo Minsk, Kiev avrebbe respinto Belaya Vezha come sede dei negoziati e avrebbe chiesto di spostarli in uno dei Paesi vicini. Mosca da parte sua ha escluso qualsiasi possibilita' che non sia la Bielorussia.
Von der Leyen: "Un milione di persone in fuga dalle bombe di Putin""

"In queste ore buie la nostra unità e solidarietà con l'Ucraina e le vittime di questa atroce guerra offre un po' di luce" e "finora almeno un milione di persone hanno lasciato l'Ucraina" per "scappare dalla bombe di Putin lasciandosi alle spalle le loro case e le loro vite, a volte camminando a lungo nella neve con i loro bambini piccoli per cercare sicurezza nell'Unione europea". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa a Bucarest con il presidente della Romania, Klaus Iohannis. "
Lavrov: "Usa comanda in Europa come hanno già fatto Napoleone o Hitler"

"Washington domina l'Europa come Napoleone o Hitler hanno fatto a loro tempo". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov citato dalla Tass. La Russia si aspetta che "l'isteria svanirà e che l'Occidente ne uscirà fuori", ha aggiunto il capo della diplomazia russa
Tensione alta anche negli Usa: esplosione udita a Washington, vicino ambasciata russa
Paura a Washington DC dove la polizia è stata costretta a intervenire a seguito di un'esplosione segnalata a Glover Park, vicino a dove si trova l'ambasciata russa. Diverse persone ne hanno scritto anche su Twitter.
Non ci sono ancora comunicati ufficiali su ciò che ha causato lo scoppio, che secondo quanto riferito è stata ascoltata anche a Cathedral Heights, ma potrebbe trattarsi di un trasformatore elettrico bruciato, come si legge anche sul New York Post.
Il premio Nobel per la pace Muratov: "C'è rischio reale di guerra nucleare"

"Il vero pericolo oggi è la minaccia nucleare, una possibilità che è diventata reale dopo le parole di Putin. Io temo che qualcuno al Cremlino sarà tentato prima o poi di premere il bottone rosso". Cosi il giornalista russo, caporedattore della Novaya Gazeta, e Premio Nobel per la pace, Dmitri Muratov, durante la sua audizione alla commissione giuridica del Parlamento europeo."Ieri ho visitato Mikhail Gorbacev in ospedale, ha compiuto da poco 91 anni e non sta bene, ma mi ha confermato che bisogna fare quanto possibile per fermare la minaccia di una guerra nucleare", ha concluso Muratov.
Russia: "Pronti a dialogo con l'Occidente sui temi della sicurezza"

La Russia è pronta al dialogo con l'Occidente sulle garanzie per la sicurezza e i temi della stabilità strategica. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Sergey Ryabkov secondo quanto riporta l'agenzia Tass. "Siamo pronti al dialogo su questi temi, così come sulle questioni legate alla stabilità strategica. Ci dispiace che i nostri colleghi a Washington abbiano preso una decisione – e l'abbiano annunciata diversi giorni fa – di sospendere questi contatti", ha aggiunto.
Kiev sotto assedio, ma la Capitale ucraina resiste

Continua l'assedio delle truppe russe a Kiev, dove sono proseguite per tutta la notte le esplosioni e le sirene non hanno smesso di suonare. L'esercito di Mosca si trova circa ad una trentina di chilometri dalla Capitale, che tuttavia continua a resistere. Secondo quanto riferito in un rapporto dell'Intelligence inglese, citato dal quotidiano The Guardian, l'avanzata russa su Kiev è stata ritardata da "ferma resistenza ucraina, da guasti meccanici e congestione delle strade" e per questo rimane a più di 30 chilometri dal centro. Nello specifico, si legge nel documento, "il corpo principale della grande colonna russa che avanza su Kiev ha fatto pochissimi progressi negli ultimi tre giorni". Non solo Kiev ma anche le città di Kharkiv, Chernihiv e Mariupol rimarrebbero in mano ucraina.
Ucraina, a Bucha case distrutte e altre gravemente danneggiate
La devastazione a Bucha dopo i bombardamenti: immagini dall'alto mostrano case completamente distrutte e altre pesantemente danneggiate in seguito alle bombe russe finite sulla città ucraina.
Negoziati tra Russia e Ucraina, sul tavolo ci sarebbe il cessate il fuoco immediato

Riprendono i negoziati tra Russia e Ucraina, mentre l'invasione e i bombardamenti dell'esercito di Putin non si fermano. Sul tavolo ci sarebbe il cessate il fuoco. Non è un segreto che il presidente Zelensky e i membri del suo governo – e della delegazione che fisicamente poi va a trattare con i russi – l'abbiano chiesto prioritariamente da giorni. È impossibile trattare delle condizioni per la pace se nel frattempo si viene bombardati, è la linea – ovviamente più che legittima – degli ucraini. Fino a ora, però, la Russia non ha ascoltato né fermato l'attacco.
Ucraina dice di aver abbattuto un aereo da combattimento russo Sukhoi Su-30 su Irpin
La difesa aerea ucraina dice di aver abbattuto un aereo da combattimento russo Sukhoi Su-30 su Irpin. La dichiarazione del generale Valerii Zaluzhnyi: "Abbiamo appena abbattuto un aereo da combattimento russo SU-30 su Irpin. L'equipaggio di combattimento del complesso di difesa aerea ha funzionato perfettamente!".
Guerini: "È chiaro che gli obiettivi che Putin si era prefissato non sono stati raggiunti"

È chiaro "che gli obiettivi che Putin si era prefissato non sono stati raggiunti, c'è stata una lentezza non prevista nelle operazioni, una difficoltà nel garantire i rifornimenti alle truppe russe. E poi è stata sottovalutata la capacità di resistenza delle forze armate e della popolazione Ucraina, davvero eroica". A dirlo il ministro della Difesa Lorenzo Guerini in un'intervista a "Metropolis". "Putin è già stato condannato da tutti i grandi Paesi, non solo occidentali, per quello che sta facendo" spiega il ministro, secondo il quale l'obiettivo del leader russo resta "quello di rovesciare il governo ucraino e cacciare Zelensky, che, però, ormai è un punto di riferimento per la sua comunità e per quella internazionale". È giusto "incoraggiare la soluzione diplomatica, che è molto complessa, ma bisogna avere uno sguardo realistico sulle sofferenze degli ucraini. Questa aggressione inaudita non è solo nei loro confronti, ma minaccia la nostra architettura di sicurezza europea". Guerini auspica "che si arrivi a rafforzare la difesa europea per rafforzare la nostra sicurezza". Da quando è ministro il bilancio della Difesa in l'Italia è cresciuto "di oltre 3 miliardi e mezzo". Secondo il ministro non solo è lecito, "ma anche doveroso l'aiuto militare che stiamo dando all'Ucraina".
Guerra Russia Ucraina, atleti russi e bielorussi esclusi dalle Paralimpiadi
Atleti russi e bielorussi esclusi dalle Paralimpiadi. Il Comitato Paralimpico Internazionale ha stabilito che gli atleti di Russia e Bielorussia non potranno prendere parte alle Paralimpiadi Invernali 2022 di Pechino, che prenderanno il via venerdì 4 marzo con la Cerimonia di Apertura. Nella giornata di mercoledì era stato deciso di consentire agli atleti di questi due paesi di competere ma come sportivi neutrali. Ma le polemiche sono aumentate e così essendo diventata ‘insostenibile' la situazione, parole del presidente dell'IPC Andrew Parsons si è deciso di escludere gli atleti di Russia e Bielorussia.
Parigi, via la statua di cera di Putin dal Museo Grévin

Il museo Grévin di Parigi ha annunciato la rimozione della statua in cera di Vladimir Putin. Il direttore generale, Yves Delhommeau, ha spiegato: "Non abbiamo mai rappresentato dittatori come Hitler nel Museo Grévin, non vogliamo rappresentare Putin oggi". Le foto della rimozione della statua sono subito diventate virali sui social.
L'Ucraina si rivolge alla Russia: "Madri vengano a prendere figli prigionieri"

Puntando direttamente al cuore delle mamme, Kiev prova anche questa carta per fare pressione sul ritiro spontaneo delle truppe russe dai propri territori.
Esplosione in un deposito petrolifero a Chernihiv colpito dalle bombe

In rete circolano le immagini di una grossa esplosione e un incendio in un impianto di stoccaggio del carburante vicino Chernihiv. Si dice che contenga circa 3mila metri cubi di gasolio. È accaduto, secondo le prime informazioni, poco dopo le 8 del mattino di oggi, giovedì 3 febbraio. Al momento non si hanno notizie su eventuali vittime. Vigili del fuoco sono sul posto.
Ministro francese: "Possibile che il peggio sia davanti a noi"
"È possibile che il peggio sia davanti a noi". Così su France 2 il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, che teme un massacro nelle grandi città. "Possiamo temere una logica di assedio – ha detto – Continua il disastro e continua l'orrenda aggressione della Russia".
Germania ha approvato il piano per fornire all'Ucraina 2.700 missili antiaereo
La Germania avrebbe deciso di accrescere le consegne di armamenti all'Ucraina con altri 2.700 missili antiaereo. Lo ha rivelato all'Afp una fonte governativa di Berlino. Si tratta di missili di tipo Strela, di fabbricazione sovietica che provengono dagli stock della Germania dell'Est, poi integrata nell'esercito nazionale dopo la riunificazione del 1990.
Kiev, il matrimonio in tempo di guerra di un poliziotto e una giornalista

Un noto giornalista e un poliziotto si sono sposati a Kiev. La foto delle nozze in tempo di guerra twittata da "The New Voice of Ukraine".
Taglia su Putin, un uomo d’affari russo offre un milione di dollari a chi lo cattura

Un uomo di affari russo, Alexander Konanykhin, offre una taglia da un milione di dollari a qualsiasi agente di polizia che arresti Vladimir Putin. L’annuncio a corredo di una foto con la scritta ‘Wanted Dead or Alive’, poi segnalato e eliminato da Facebook.
Per gli Usa "la Russia ha dichiarato una guerra totale alla verità"

Gli Stati Uniti segnalano la battaglia di Putin in Russia contro i social network e i media indipendenti, diventata più intensa negli ultimi giorni: l’obiettivo è nascondere l’invasione in Ucraina ai propri cittadini, o comunque manipolarla. Con un comunicato durissimo il dipartimento di Stato americano ha lanciato l'allarme sulla condizione dei media nel Paese guidato in guerra da Putin. Soprattutto nelle ultime settimane ci sarebbe stata una ulteriore escalation interna che ha comportato la repressione degli ultimi media liberi: "La Russia è impegnata in una guerra non provocata contro l'Ucraina – si legge nel comunicato – In patria, intanto, il Cremlino ha fatto partire un assalto totale alla libertà dei media e alla verità". E attenzione, perché "gli sforzi di Mosca per nascondere la verità sulla sua brutale invasione si stanno intensificando".
Quasi 15.000 turisti russi bloccati in Repubblica dominicana
Quasi 15.000 turisti russi sono bloccati nella Repubblica Dominicana a causa delle restrizioni di viaggio imposte dopo l'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. Il Paese caraibico dice di avere raggiunto un accordo con le catene alberghiere per "garantire" la sistemazione dei turisti "fino a quando non sarà trovata una soluzione". I 14.800 turisti russi si trovano principalmente nella provincia orientale di La Altagracia, nella località turistica di Punta Cana.
