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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Legale dei Poggi: “Sorpreso dalla mole di incontri tra i pm e la difesa di Stasi”

11 Maggio 2026 08:52
Ultimo agg. 11 Maggio 2026 - 23:02
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In uno dei suoi molti soliloqui, Andrea Sempio "sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio". Nelle trascrizioni dell'audio risalenti al febbraio 2017 il 38enne afferma che: "è successo qualcosa quel giorno […] era sempre lì a casa […] però cazzo […] alle nove e mezza". Secondo i pm di Pavia l'aggressore avrebbe attuato un vero e proprio "annientamento furioso" di Chiara Poggi, come si legge negli atti d'accusa che vedono indagato Sempio. I pm di Pavia stanno rileggendo movente e alibi dell'indagato della nuova inchiesta incrociando le intercettazioni con l'analisi delle celle telefoniche nel giorno del delitto.

Per la Procura l'uomo avrebbe attuato "un'aggressione cieca e sproporzionata" nei confronti della giovane che aveva opposto un rifiuto alle sue avance sessuali. Nelle ultime ore stanno emergendo elementi sull'inchiesta che dopo 18 anni ha riaperto il caso Garlasco.

La rilettura delle carte ha portato nuovi sviluppi anche per chi si è occupato delle indagini negli scorsi anni. Sarebbe stato indagato anche l'ex capitano dei Carabinieri di Vigevano, Gennaro Cassese per "false informazioni ai pm".

Fanpage.it sta analizzando tutti gli elementi nuovi e le carte della Procura di Pavia. Durante la trasmissione condotta su Youtube dalla giornalista Giorgia Venturini, è intervenuto il consulente della famiglia Poggi, Marzio Capra, che ha spiegato che le nuove ricostruzioni della scena non sarebbero convincenti, e sottolinea ancora una volta che l'unico per cui è attestata la presenza in casa nel giorno del delitto è Alberto Stasi. Si è riservato di commentare successivamente la traccia 33 che collocherebbe Sempio nella villetta.

Secondo l'avvocato Fabrizio Gallo, però, la richiesta di rinvio a giudizio per il nuovo indagato potrebbe arrivare entro 20 giorni, soprattutto se Sempio si rifiuterà ancora di parlare con gli inquirenti.

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15:05

Legale dei Poggi: "Sorpreso dalla mole di incontri tra i pm e la difesa di Stasi"

"Rimango un po' sorpreso dalla mole di incontri e interlocuzioni con la difesa del condannato, veramente molto frequenti". Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, si riferisce ai colloqui tra i legali di Alberto Stasi, che sta espiando 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi, con i pm di Pavia che hanno accusato Andrea Sempio dell'omicidio della giovane ritenendo che l'allora suo fidanzato sia estraneo.

Tizzoni ha sempre sottolineato l'anomalia della presenza di Stasi con i suoi legali agli atti processuali della nuova inchiesta pavese quando, al momento, risulta il solo condannato. Che, per ben due volte, si è visto rigettare l'istanza di revisione del suo processo.

A cura di Eleonora Panseri
14:50

Su Garlasco spunta un'altra indagine a Pavia nel 2013, sconosciuta per 13 anni

C'è stata un'altra indagine della Procura a Pavia sul delitto di Garlasco, di cui non si è saputo nulla per 13 anni. È stata aperta contro ignoti nel 2013 sulla base di una "denuncia-querela" presentata dalla "difesa del condannato" Alberto Stasi in un'epoca in cui l'ex fidanzato di Chiara Poggi era ancora a piede libero e non aveva nemmeno affrontato il processo d'appello bis, quello della prima condanna.

Si tratta di una circostanza che emerge dagli atti del fascicolo su Andrea Sempio all'interno di una memoria depositata dal procuratore aggiunto Stefano Civardi con le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza. Durante lo "sviluppo processuale" del caso Garlasco, scrivono i pm di Pavia, "presso questo stesso Ufficio sorgeva secondo procedimento".

Viene indicato con il numero di registro 255/2013 e iscritto contro soggetti ignoti. Ne è stata chiesta l'archiviazione il 3 dicembre 2015, due settimane prima che la condanna a 16 anni per Stasi diventasse definitiva con la sentenza della Cassazione, con la motivazione che "per il delitto di omicidio di Poggi Chiara si procede già nell'ambito di un altro processo penale a carico di indagato noto".

A "oggi – proseguiva la richiesta di archiviazione – non è emerso alcun elemento per ipotizzare ulteriori responsabilità a carico di terzi". Richiesta di archiviazione che è stata accolta dal gip di Pavia quasi tre anni dopo, il 2 gennaio 2018.

A cura di Eleonora Panseri
14:36

Difesa Stasi: "Condanna disintegrata, tante nuove prove sulla sua innocenza"

La Procura di Pavia, "mediante un'imponente ed articolata attività investigativa, ha letteralmente disintegrato la sentenza di condanna di Alberto Stasi, evidenziando una serie lunghissima di nuovi elementi di prova che dimostrano l'assoluta innocenza".

Lo affermano gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, spiegando anche che è emerso un "quadro", che "coinvolge numerosi soggetti", "spaventoso e gravissimo, avendo fortemente inciso, tra l'altro, sul diritto di Stasi di dimostrare prima la propria innocenza". Quadro che sarà "oggetto di separata valutazione". La difesa ora lavora "per accelerare i tempi della revisione".

E ancora: "Tutte le dichiarazioni assunte e gli accertamenti svolti dall'Autorità Giudiziaria, sotto questi ulteriori profili, saranno oggetto di separata valutazione". "La difesa – concludono i legali – è adesso al lavoro per accelerare i tempi della revisione, alla luce di quanto emerso e degli elementi evidenziati a supporto dalla Procura della Repubblica".

A cura di Eleonora Panseri
14:20

Legale Poggi: "Da parte nostra c'è sempre stata massima collaborazione con i pm"

"La casa dei Poggi è sempre stata messa a disposizione, la collaborazione è sempre stata massima e doverosa. Diciamo che oggi sono particolarmente dispiaciuti e demoralizzati nell'aver visto come questa inchiesta è stata unidirezionale, volta sostanzialmente a sconfessare la responsabilità di Stasi che è stata accertata nel Palazzo di Giustizia di Milano, poi in Cassazione, confermata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo".

È lo stato d'animo che l'avvocato Gian Luigi Tizzoni restituisce della famiglia di Chiara Poggi. L'omicidio del 13 agosto 2007 è da oltre un anno di nuovo al centro di un'inchiesta che vede indagato Andrea Sempio, di intercettazioni che non hanno risparmiato i familiari della vittima e di tanto fango social. Il legale respinge l'idea degli investigatori di presunte commistione con i Sempio.

"Se delle famiglie si conoscono, continuano a conoscersi e continueranno a conoscersi. Qui tutte le volte ci si dimentica che sono persone che vivono in un piccolo paese, che avevano delle frequentazioni anche contingenti, non mi risulta che si siano frequentati durante quest'indagine" aggiunge.

"Abbiamo sempre avuto interlocuzioni chiare e trasparenti con tutte le autorità giudiziarie, inclusa la Procura di Pavia alla quale, quando c'è stato detto di fornire della documentazione, abbiamo prontamente risposto".

Il dispiacere è legato all'opinione che la Procura di Pavia "si sia accanita nel cercare di sconfessare quanto già stabilito nelle aule e in maniera abbastanza deludente, perché quello che leggo è un lavoro che può sembrare mastodontico ma che non va a colpire i punti centrali della vicenda".

A cura di Eleonora Panseri
14:01

Legale della famiglia Poggi: "Non c'è spazio per concedere revisione a Stasi"

L’avvocato Gian Luigi Tizzoni
L’avvocato Gian Luigi Tizzoni

"Non c'è spazio perché venga concessa una revisione. Questa deve basarsi non solo su elementi nuovi, ma che vadano a scardinare l'impianto accusatorio che ha retto in giudicato". Lo ha dichiarato l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi. Per l'omicidio di Chiara Poggi è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, ma secondo la nuova inchiesta della Procura di Paviaa uccidere sarebbe stato Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara. Non è della stessa opinione Tizzoni, secondo il quale dalla lettura delle consulenze della nuova discovery "non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato". Per il legale, "l'unico tema da esplorare è l'impronta 33", la traccia che per i procuratori reca la traccia di Sempio sulla scena del delitto.

13:36

Il consulente dei Poggi Marzio Capra: "Nuova ricostruzione scena del crimine non convince, sicura la presenza di Stasi"

Il consulente della famiglia dei Poggi Marzio Capra
Il consulente della famiglia dei Poggi Marzio Capra

Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, durante la diretta di Fanpage.it ha spiegato cosa pensa della nuova lettura dell'azione omicidiaria avvenuta nella villetta di Garlasco. "Non mi convince la ricostruzione della scena – spiega – soprattutto per quanto riguarda i colpi dati lungo la scala. A mio avviso non ci sono evidenze di una reitarata azione lesiva. Valuteremo per bene ma è una ricostruzione difficile" Capra è stato tra i primi nel 2007 a entrare nella villetta dove è stata uccisa Chiara Poggi e ha seguito l'iter che ha portato alla condanna definitiva di Stasi che secondo lui sarebbe l'unica presenza accertata sulla scena del crimine. "Acclara ancora una volta la presenza del condannato" mentre per il consulente non lo sarebbe altrettanto la presenza di Sempio. In realtà, a collocare l'amico di Marco Poggi nella villetta sarebbe l'impronta 33, su cui però il consulente preferisce non esprimersi ancora.

13:30

Caso Garlasco, conclusa la diretta di Fanpage

La giornalista Giorgia Venturini
La giornalista Giorgia Venturini

Conclusa la diretta di Fanpage.it sulle ultime novità del caso Garlasco e le carte della nuova inchiesta della Procura di Pavia. Nel corso della trasmissione condotta su Youtube dalla giornalista Giorgia Venturini sono intervenuti l'avvocato Fabrizio Gallo, che ha dato le tempistiche del possibile rinvio a giudizio di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. Il consulente della famiglia della vittima, Marzio Capra, ha invece dato la propria lettura delle carte del fascicolo aperto a 18 anni dal delitto, mostrandosi scettico circa la presenza di Andrea Sempio sulla scena: "Unica presenza acclarata è Stasi".

13:15

Cosa succederà a Sempio, l'avvocato Gallo: "Tra 20 giorni Procura potrà chiedere rinvio a giudizio"

L’avvocato Fabrizio Gallo e la giornalista Giorgia Venturini
L’avvocato Fabrizio Gallo e la giornalista Giorgia Venturini

Con la chiusura delle indagini aperte dalla Procura di Pavia, Andrea Sempio è stato chiamato a rispondere alle domande dei pm. L'uomo però ha opposto il silenzio, scelta che i suoi avvocati hanno motivato con la necessità di leggere prima tutte le carte che lo riguardano. Alla luce di questi ultimi sviluppi, cosa succederà all'indagato per omicidio aggravato dalla crudeltà? A rispondere è l'avvocato Fabrizio Gallo durante la diretta di Fanpage.it: "Non credo che Sempio si sottoporrà a interrogatorio nei prossimi 20 giorni. Se non lo farà, la Procura chiederà il rinvio a giudizio. Dopo l'estate vedr quindi à il gup e lì si deciderà per il rinvio a giudizio davanti alla corte d'assise, oppure il non luogo a procedere". In carcere con condanna definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi c'è già il suo fidanzato di allora Alberto Stasi.

13:08

Avvocato Gallo: "Cella telefonica agganciata da Sempio è più vicina a casa di Chiara che alla sua"

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"Il telefono di Andrea Sempio ha agganciato una cella telefonica più vicina a casa di Chiara Poggi che alla sua". Lo dice l'avvocato Fabrizio Gallo durante la diretta di Fanpage.it sul caso Garlasco. Nei tabulati di chiamate e messaggi di Sempio il 13 agosto 2007, giorno dell'omicidio, ci sarebbe "un buco", spiega l'avvocato leggendo gli atti della Procura. "Sempio era allora un ragazzo di appena 18 anni, è improbabile che un soggetto così giovane che si sia recato fuori dalla sua città con l'auto della madre e abbia lasciato a casa. Lo dovrà dimostrare".

12:55

Avvocato Gallo a Fanpage.it: "Scontrino parcheggio con altri elementi potrebbe provare colpevolezza Sempio"

L’avvocato Fabrizio Gallo e la giornalista Giorgia Venturini
L’avvocato Fabrizio Gallo e la giornalista Giorgia Venturini

"Lo scontrino è vero, materialmente è stato emesso, ma lo ha fatto la madre di Andrea Sempio, come ipotizzano anche gli inquirenti". È l'analisi dell'avvocato Fabrizio Gallo durante la diretta di Fanpage.it. "Lo scontrino ha valore di prova a carico di Sempio, non decisiva, ma se corroborata da altri atti potrebbe formare prova della sua colpevolezza". E aggiunge: "Il 13 agosto 2007 alcune strade erano chiuse, con ordinanza acquisita, era quindi impossibile che possa essersi recato a Vigevano, in quella piazza, in pochi minuti". Per i pm di Pavia, infatti, l'alibi dello scontrino riferito da Sempio riporterebbe un "tempo improbabile". L'analisi incrociata delle celle telefoniche a cui si sarebbe agganciato il suo telefono e lo scontrino del parcheggio di Vigevano avrebbe fatto emergere l'incongruenza del suo alibi per il giorno del delitto di Chiara Poggi. Chiamate e messaggi lo collocherebbero sempre a Garlasco.

12:44

Ris Roma: impronta di Stasi su dispenser del sapone della villetta di Garlasco

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Ci sarebbe un'impronta di Alberto Stasi sul dispenser del sapone all'interno della villetta di Garlasco. Si tratta di un'impronta che non sarebbe insanguinata. I consulenti della Procura di Pavia per il delitto di Garlasco hanno trovato una impronta del mignolo della mano destra di Alberto Stasi sul "contenitore per sapone liquido" che era posto al bagno al piano terra della casa dove fu uccisa Chiara Poggi. Si tratta dell'"impronta 3″ e si somma alle due impronte dell'anulare, sempre della mano destra, già rilevate dal Ris di Parma nel 2007. Lo fa sapere il comandante della sezione impronte del Ris di Roma, tenente colonnello Gianpaolo Iuliano, e il dattiloscopia-criminologo, Nicola Caprioli, nella nuova consulenza tecnica "dattiloscopica" e sulle "impronte di calzatura" depositata all'interno del fascicolo che vede indagato Andrea Sempio.

12:22

Delitto di Garlasco: tutte le carte dell'inchiesta su Andrea Sempio nella diretta di Fanpage.it

La giornalista Giorgia Venturini
La giornalista Giorgia Venturini

Movente, ricostruzione della scena del crimine e intercettazioni. Gli elementi della Procura di Pavia a carico di Andrea Sempio: tutti gli ultimi sviluppi dell'inchiesta nella diretta di Fanpage.it condotta su Youtube dalla giornalista Giorgia Venturini. L'acquisizione di nuovi elementi e la rilettura di quelli già esistenti danno un nuovo volto all'assassino di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di Garlasco in cui viveva il 13 agosto 2007. Per il delitto è stato condannato in via definitiva il suo fidanzato di allora, Alberto Stasi, mentre nella nuova inchiesta è indagato Sempio, amico del fratello di Chiara.

11:33

Pm: "In un audio Sempio sembra svelare orario in cui entrò per uccidere Chiara Poggi"

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La rilettura di audio e intercettazioni di Andrea Sempio per i pm svelerebbe nuove informazioni sull'omicidio di Chaira Poggi. In particolare, un audio del 2017, per gli inquirenti potrebbe rivelare l'orario in cui Sempio sarebbe entrato nella villetta di Garlasco per uccidere la giovane. Durante uno dei suoi tanti soliloqui, Sempio "sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio". Nelle trascrizioni dell'audio dell'8 febbraio 2017, il 38enne dice: "È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però cazzo (…) alle nove e mezza". Nella ricostruzione del giorno dell'omicidio, basata anche sulla nuova consulenza medico legale di Cristina Cattaneo, gli inquirenti assumono che Chiara disattivò l'allarme della villetta alle 9.12, "per semplice somma di orari, essendo trascorsa al minimo mezz'ora fra l'inizio della digestione" della colazione "e la morte, alle 9.45 Chiara Poggi era viva".

11:13

L'accusa dei pm di Pavia a Sempio: "Voleva cancellare ogni traccia di Chiara, annientamento furioso"

Andrea Sempio ha preferito non rispondere durante l'interrogatorio del 6 maggio davanti ai pm di Pavia. Dalla Procura, però, gli è stato contestato "l'annientamento furioso" nei confronti della vittima. "Un'aggressione cieca e sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e la testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta": è l'accusa mossa dai pm. In queste ore stanno emergendo nuovi particolari sugli sviluppi più recenti dell'indagine che coinvolge Andrea Sempio che il 6 maggio ha preferito mantenere il silenzio, scelta è motivata dai suoi avvocati con la necessità di leggere prima tutti gli atti a suo carico. All'uomo, i pm hanno comunque contestato una "aggressione cieca e sproporzionata" contro Chiara Poggi, volta a "cancellare ogni traccia" della giovane. Il movente individuato sarebbe il più abietto: la volontà di Sempio di distruggere la ragazza che aveva rifiutato il suo approccio sessuale. Che l'omicidio sia avvenuto con modalità brutali è un'informazione da sempre in possesso degli inquirenti, e a parlare è il corpo di Chiara: è stata colpita più volte a zigomi, tempia, e cranio. Una violenza che per gli inquirenti avrebbe sempre svelato l'esistenza di un legame intimo tra vittima e aggressore, un rapporto più simile a quello esistente tra Chiara e il fidanzato Alberto Stasi, che non con l'amico del fratello. Nella nuova inchiesta, però, proprio il fatto che tra Sempio e Chiara non ci fosse un vero rapporto avrebbe pesato sul capo d'incolpazione per omicidio con l'aggravante dei motivi abietti.

10:51

Indagato l'ex capitano Gennaro Cassese: "Malore di Sempio durante l'interrogatorio? Non lo ricordo"

Gennaro Cassese in una intervista al Tg1
Gennaro Cassese in una intervista al Tg1

Gennaro Cassese, l'ex capitano dei Carabinieri di Vigevano che coordinò parte delle indagini sul delitto di Garlasco, sarebbe indagato con l’accusa di aver  fornito false informazioni ai pubblici ministeri. In particolare, a Cassese è stato contestato di non aver riferito, quando è stato sentito lo scorso anno nella nuova indagine su Garlasco, del malore che Sempio ha accusato durante l'interrogatorio del 2008. L’amico di Marco Poggi avrebbe avuto uno svenimento durante l'interrogatorio tanto da dover richiedere l'intervento del 118. Nel rapporto dell'interrogatorio però non ci sarebbe traccia di nulla. "Io non ricordo se allora si sentì male, se arrivò un'ambulanza, se ci fu un'interruzione. Sinceramente non lo ricordo", ha spiegato ancora Cassese ai microfoni del Tg1.

10:05

Nuove analisi sul sangue nella cantina della villetta: tracce sulle scale

Per la nuova Bloodstain Pattern Analysis, l'analisi delle macchie di sangue presenti sulla scena del crimine, in diversi punti ci sarebbero alcune tracce a "forma di ‘C' rovesciata, con gli angoli squadrati". Queste tracce, secondo quanto riportato dal Corriere, sarebbero compatibili con l'arma del delitto e il gesto di posarla a terra. Chiara Poggi sarebbe stata aggredita al piano terra e solo dopo colpita e uccisa sulle scale della cantina. A dare nuovi elementi potrebbe essere anche la macchia trovata all'ingresso che sembra lo stampo insanguinato di una mano. Un indizio che per chi gli investigatori porterebbe direttamente all'assassino. Sono alcune delle novità raccolte dal Ris di Cagliari nell'ambito delle indagini del Nucleo Investigativo di Milano che da mesi è tornato a indagare sul delitto. Il sangue aveva già fornito indicazioni attraverso l'analisi della traccia palmare 33 trovata sulla parete destra della scala interna della villetta di Garlasco che secondo gli inquirenti sarebbe di Andrea Sempio.

09:27

Il video con la ricostruzione della scena del crimine con l'avatar di Andrea Sempio

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La villetta di Garlasco in cui il 13 agosto 2007 è morta Chiara Poggi è al centro di una nuova ricostruzione 3d. In particolare, le scale che conducono alla cantina su cui fu trovato il corpo della giovane è stato oggetto della consulenza Simone Tiddia agli atti della Procura di Pavia. L'ingegnere ha realizzato la ricostruzione collocando Andrea Sempio, attualmente indagato per omicidio aggravato, per dedurre la possibile corrispondenza con le tracce lasciate sulla scena. Secondo le conclusioni, dal punto di vista metrico, ci sarebbe corrispondenza tra la mano destra dell'avatar di Sempio con la traccia 33 presente sulla scena.

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08:56

Alberto Stasi ai pm: "Chiara non mi ha mai parlato di Sempio"

Alberto Stasi non aveva mai sentito Chiara Poggi parlare di Andrea Sempio, né era a conoscenza di avance di lui rivolte alla ragazza. L'uomo, unico condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata, ha sottolineato che lei non gli aveva mai parlato di Sempio o delle chiamate che il ragazzo avrebbe effettuato a casa. Lo ha dichiarato lo stesso Stasi ai pm di Pavia già il 20 maggio 2025, come riportano Corriere e Repubblica. Non avrebbe saputo niente degli approcci che secondo gli inquirenti sarebbero stati tentati nei giorni prima del delitto, e sul perché non lo avesse fatto risponde: "Ragionando in termini ipotetici, credo sarebbe dipeso da altri fattori: se in quel momento l'avesse ritenuto importante, se non era distratta da altre cose". Conferma invece che Marco Poggi sapeva dei video intimi ma esclude che la ragazza se ne fosse accorta. L'esistenza di quelle immagini era già stata ipotizzata dagli inquirenti come possibile movente dell'omicidio a carico di Stasi. All'epoca, ipotizzarono che Poggi avesse scoperto la diffusione di quelle immagini a persone estranee alla coppia o che si fosse opposta a nuove richieste di realizzare filmati analoghi da parte di Stasi. Secondo le recenti ricostruzioni, invece, quei "video intimi e amatoriali" condivisi da Alberto Stasi e Chiara Poggi sarebbero finiti nelle mani di Andrea Sempio senza passare per l'allora fidanzato della vittima. Nelle ricostruzioni dei Carabinieri di Milano, i video sarebbero stati inviati da Stasi a Poggi il 17 settembre del 2006. Dalle chat di quel giorno si legge che uno di questi, troppo pesante per essere trasferito, Alberto lo avrebbe consegnato alla fidanzata attraverso un cd. Il 2 giugno, Chiara avrebbe caricato sulla sua pendrive dal pc di Stasi, due dei tre video oggetto delle conversazioni. La notte tra il 28 e 29 aprile 2007 sarebbe stato registrato un altro video denominato e il primo maggio dello stesso anno la vittima avrebbe creato un file zip sul suo pc nella cartella chiamata "albert". A questo punto siamo quattro mesi prima delitto. Tutti i file hanno nomi che non lasciano intendere si potesse trattare di filmati intimi, eppure, ascoltato dai Carabinieri, Marco Poggi ammette di essere stato a conoscenza del fatto che Alberto e Chiara si fossero scambiati video su Msn relativi alla loro intimità. Intuizione che poi stata confermata esplicitamente da Stasi a Sempio dopo la morte della ragazza, quando i due si sono incontrati al cimitero a seguito dei funerali. Informazioni che se erano a conoscenza del fratello di Chiara prima del delitto, lo erano anche di Sempio, e anzi, l'indagato sarebbe riuscito a vederli proprio grazie all'amico. "Questa operazione era possibile o con la presenza di Marco Poggi, le cui dichiarazioni sul tema appaiono incongruenti sul come fosse venuto a conoscenza di quei video e se ne avesse avuto accesso, oppure autonomamente agendo di nascosto da Marco Poggi e approfittando dell'accesso al pc o della pendrive", si legge nelle carte dell'indagine. Al momento, Stasi è l'unico condannato, in via definitiva, a 16 anni di reclusione per l'omicidio volontario di Chiara Poggi. Andrea Sempio invece è indagato per omicidio con l'aggravante della crudeltà e potrebbe presto arrivare a processo. Una situazione paradossale che vede un condannato e un indagato per il medesimo omicidio. E in entrambe le inchieste c'entrano i video intimi.

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