03 Febbraio 00:23 Crimi annuncia che il Movimento 5 Stelle non appoggerà la nascita del governo Draghi

Ancora non è stato incaricato, ma per l'ex presidente della Bce già arrivano le prime difficoltà. Vito Crimi ha annunciato con un post su Facebook che il Movimento 5 Stelle non voterà la fiducia ad un governo guidato da Mario Draghi: "Ringrazio il Presidente Mattarella per aver cercato di consentire la nascita di un governo politico, concedendo gli spazi e gli strumenti opportuni affinché ogni forza parlamentare potesse agire nell'interesse del Paese, con senso di responsabilità. Purtroppo non è stato possibile", scrive il capo politico reggente del Movimento 5 Stelle. "Qualcuno ha deciso di anteporre i propri interessi, la ricerca delle poltrone, a quelli dei cittadini. Il Capo dello Stato ha dovuto dunque prendere atto della situazione e intraprendere la strada più impervia, quella di un governo tecnico. Una tale tipologia di esecutivi è già stata adottata in passato, con conseguenze estremamente negative per i cittadini italiani. Il MoVimento 5 Stelle, già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l'unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi".

02 Febbraio 23:07 Zingaretti: “Fatto tutto il possibile per ricostruire maggioranza, ora il bene del Paese”

Nicola Zingaretti ha commentato su Facebook la decisione del presidente Mattarella di incaricare Mario Draghi per formare un governo istituzionale, venuta dopo il fallimento del mandato esplorativo di Roberto Fico: "Abbiamo fatto davvero di tutto per ricostruire una maggioranza, in un momento difficile – ha spiegato Zingaretti – Il presidente Mattarella, che ringraziamo, con la sua iniziativa ha posto rimedio al disastro provocato dalla irresponsabile scelta della crisi di Governo. Da domani saremo pronti al confronto per garantire l’affermazione del bene comune del Paese".

02 Febbraio 23:01 Boschi (Iv): “Cercato accordo fino all’ultimo, con buona volontà si sarebbe trovato”

"Ci abbiamo provato fino all'ultimo momento utile a trovare un accordo, ma non ci si è riusciti, non solo sulla giustizia", ha spiegato Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, a Cartabianca su Rai 3. "Con la buona volontà, almeno su alcuni punti si sarebbe potuto trovare un accordo".

02 Febbraio 22:51 Meloni: “Governo Draghi non è la soluzione, meglio andare a votare”

Giorgia Meloni ha commentato su Facebook la convocazione di Mario Draghi domani al Quirinale, con ogni probabilità per essere incaricato di formare un nuovo governo: "Non penso che la soluzione ai gravi problemi sanitari, economici e sociali della Nazione sia l’ennesimo governo nato nei laboratori del Palazzo e in mano al Pd e a Renzi. In una democrazia avanzata, i cittadini, attraverso il voto, sono padroni del proprio destino. Anche quando la situazione è difficile. Soprattutto quando la situazione è difficile – ha scritto la leader di Fratelli d'Italia – Il Presidente valuta più opportuno rischiare un governo che per due anni avrà molte difficoltà a trovare soluzioni efficaci per gli italiani. Noi, invece, pensiamo sia decisamente meglio dare la possibilità agli italiani di votare, per avere una maggioranza coesa e forte che possa governare cinque anni e dare all'Italia le risposte coraggiose di cui ha bisogno. Nel centrodestra ci confronteremo, ma all'appello del Presidente rispondiamo che, in ogni caso, anche dall'opposizione ci sarà sempre la disponibilità di Fratelli d'Italia a lavorare per il bene della Nazione".

02 Febbraio 22:48 Perché Mattarella non vuole che si vada alle elezioni

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha spiegato perché lo scenario delle elezioni è da escludere. Si perderebbero mesi di tempo, con un governo con il potere limitato nel pieno di una crisi economica e sanitaria. Mattarella ha anche spiegato che sarebbe un rischio anche sanitario affrontare una campagna elettorale e il ritorno alle urne.

02 Febbraio 22:14 Mattarella incaricherà Mario Draghi di formare un nuovo governo

Mattarella ha convocato domani alle 12 al Quirinale Mario Draghi. Con ogni probabilità l'ex presidente della Bce sarà incaricato di formare il nuovo governo di "alto profilo" che il presidente della Repubblica ha individuato come soluzione alla crisi di governo.

02 Febbraio 21:49 Salvini polemico: “La sovranità appartiene al popolo”

Messaggio polemico del leader della Lega Matteo Salvini, che fa capire da subito di non essere disponibile a sostenere un governo istituzionale e di voler andare alle elezioni, contrariamente a quanto detto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

02 Febbraio 21:45 Renzi: “Ci riconosciamo nella guida di Mattarella e agiremo di conseguenza”

Dopo che Sergio Mattarella ha detto che incaricherà a breve un governo di alto profilo, e ha convocato Mario Draghi per domani alle 12 al Quirinale, Matteo Renzi ha twittato: "Abbiamo ascoltato le sagge parole del Presidente della Repubblica Mattarella: ancora una volta ci riconosciamo nella sua guida e agiremo di conseguenza".

02 Febbraio 21:33 Governo, Mattarella ha convocato Mario Draghi al Quirinale domani a mezzogiorno

Il portavoce del presidente della Repubblica, Giovanni Grasso, ha comunicato che Sergio Mattarella ha convocato per domani a mezzogiorno al Quirinale il professor Mario Draghi. All'ex numero uno della Bce, Mattarella chiederà di formare un governo di "alto profilo", come annunciato dallo stesso presidente della Repubblica nel suo discorso questa sera.

02 Febbraio 21:25 Mattarella non vuole elezioni: “Darò un incarico per governo di responsabilità nazionale”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato un lungo discorso dopo il colloquio con il presidente della Camera Fico, alla fine del suo mandato esplorativo: "Ringrazio Fico, dalle consultazioni era emersa come unica possibilità di governo a base politica quella della maggioranza che sosteneva il governo precedente. La verifica ha dato esito negativo, ora vi sono due strade, dare immediatamente vita ad un nuovo governo adeguato a fronteggiare le gravi emergenze presenti, oppure quella di immediate elezioni anticipate, questa seconda strada va valutata, di fronte a queste ipotesi ho il dovere di porre in evidenza alcune circostanze. Ho il dovere di sottolineare come il lungo periodo di campagna elettorale e la riduzione della campagna di governo sarebbe in un momento cruciale, dal punto di vista sanitario i prossimi mesi saranno fondamentali per la lotta al virus".

"Serve un governo in grado di esercitare le sue funzioni e non in campagna elettorale, lo stesso vale per la campagna di vaccinazione, su versante sociale verrà meno il blocco dei licenziamenti e serviranno provvedimenti importanti. Entro aprile va presentato alla commissione europea il piano di utilizzo dei fondi ed è fortemente auspicabile che avvenga prima della data di scadenza, prima si presenta il piano e più tempo si ha per il confronto con la commissione. Occorrerà utilizzarli per non perderli. Non possiamo permetterci di mancare questa occasione fondamentale".

"Dal giorno in cui si sciolgono le camere al giorno delle elezioni sono necessari 60 giorni, poi 20 per proclamare gli eletti, poi i presidenti delle camere e poi il governo, dallo scioglimento delle camere del 2013 sono trascorsi 4 mesi, nel 2018 sono trascorsi 5 mesi. Si tratterebbe di tenere un governo senza piene funzioni in mesi cruciali. Tutte queste preoccupazioni sono ben presenti ai nostri concittadini che chiedono risposte rapide. Ci troviamo nel pieno della pandemia, il contagio è diffuso e allarmante, le elezioni non consistono solo nel giorno in cui ci si reca a votare. La campagna elettorale richiede incontri, assemblee, comizi, impossibili con il distanziamento. Negli altri paesi dove si è votato si è verificato un grave aumento dei contagi. Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche in parlamento perché conferiscano la fiducia a un governo di alto profilo, che non debba identificarsi in alcuna forza politica, conto di incaricare presto un governo".

02 Febbraio 20:57 Fico si arrende: “Non c’è la maggioranza, incarico fallito”

Il presidente della Camera, Roberto Fico, si è fermato per rilasciare una breve dichiarazione uscendo dal Quirinale, dopo l'incontro in cui ha riferito a Mattarella alla scadenza del suo mandato esplorativo: "Buonasera, si conclude oggi il mandato esplorativo che il presidente della Repubblica mi ha affidato. A seguito di un giro di consultazioni ho promosso l'avvio di un confronto, ma allo stato attuale permangono distanze alla luce delle quali non ho registrato disponibilità di dare vita a una maggioranza. Ringrazio Mattarella per la fiducia. È stato un onore per me dare contributo a un momento così delicato nella vita di questo Paese".

02 Febbraio 20:53 Meloni contro la maggioranza: “Spettacolo indegno di una nazione civile”

La presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interviene a Stasera Italia, su Rete 4, e commenta la crisi di governo e la rottura dopo il tavolo di maggioranza: “Al di là di come sia andata stasera, davvero lo spettacolo a cui noi stiamo assistendo è indegno di una nazione civile”. Meloni prosegue: “Gli scenari, in queste ore, sembrano sempre tutti aperti. Io ovviamente tifo contro Conte e la sua maggioranza e penso che questa gente prima vada a casa meglio è”.

02 Febbraio 20:47 Di Stefano (M5S): “A Renzi non interessano temi, ma teste di Conte, Bonafede e Azzolina”

Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri del Movimento 5 Stelle, attacca duramente Matteo Renzi su Twitter, dopo l'ultimo strappo: "Fai due giorni di tavolo a tuo dire ‘sui temi per l'Italia' e alla prima dichiarazione successiva annunci il mancato accordo non sui temi ma perché il Movimento 5 Stelle non ti ha concesso le teste di Conte, Bonafede e Azzolina". Secondo Di Stefano: "Non serve aggiungere altro".

02 Febbraio 20:43 Gli Europeisti contro Renzi e Iv: “Paralisi irresponsabile”

Il neo-nato gruppo degli Europeisti al Senato critica aspramente lo stallo sulla crisi di governo, accusando implicitamente Italia Viva e Matteo Renzi. “Noi Europeisti siamo stati onorati di partecipare al tavolo di maggioranza e abbiamo constatato che attorno al presidente Conte si è manifestato un consenso quasi unanime. Siamo sorpresi e preoccupati del fatto che chi ha provocato questa crisi, che ha prodotto la paralisi istituzionale nel momento più grave dell'emergenza sanitaria ed economica, non ha voluto produrre gli sforzi necessari a ricomporla. La gente muore mentre le istituzioni sono in stallo. Il Paese non merita un simile gesto di grave irresponsabilità specie nell’emergenza pandemica, quando invece la politica e le istituzioni dovrebbero essere impegnate in una efficace operazione di protezione civile e soccorso sanitario”, dichiarano Raffaele Fantetti e Andrea Causin, presidente e vice presidente del gruppo Europeisti-Maie-Cd al Senato.

02 Febbraio 20:31 Crimi (M5S): “Italia Viva pensa solo alle poltrone”

Vito Crimi, capo politico reggente del Movimento 5 Stelle, è intervenuto dopo la giornata di trattative finita con un nuovo strappo. "Abbiamo fatto sforzi per dare al Paese un governo che potesse proseguire nella gestione della pandemia e post pandemia, ma durante questa giornata abbiamo assistito da Italia Viva ad una serie di attività quasi ostruzionistiche, malgrado le aperture – attacca Crimi – Dopo un passo in avanti c'è stato un continuo stop e dire no ai passaggi significativi. L'obiettivo era ottenere dei ministeri e poltrone in più, questa è stata la richiesta più pressante, e noi non abbiamo ricevuto garanzie su Conte. Hanno sindacato anche sui ministeri degli altri, noi non abbiamo messo veti sui nomi, perché non è questo il momento di parlarne. Chi ha cominciato a mettere veti è stato Renzi, che ha messo davanti all'interesse del paese l'interesse di recuperare qualche poltrona".

02 Febbraio 20:27 Fico è arrivato al Quirinale: deve riferire a Mattarella dopo mandato esplorativo

Il presidente della Camera, Roberto Fico, è arrivato al Quirinale, dove è atteso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per riferire sul mandato esplorativo che gli era stato affidato la scorsa settimana. Il tavolo di maggioranza convocato proprio da Fico alla Camera sembra, però, aver avuto esito negativo, con Italia Viva che rivendica la rottura dell'accordo.

02 Febbraio 20:25 Fico al Quirinale: dove seguire la diretta streaming delle dichiarazioni dopo incontro con Mattarella

Il presidente della Camera, Roberto Fico, salirà alle 20:30 al Quirinale per riferire del suo mandato esplorativo al capo dello Stato, Sergio Mattarella. Per seguire la diretta streaming dell’arrivo di Fico al Colle e delle dichiarazioni dello stesso presidente della Camera al termine dell’incontro con Mattarella, è possibile collegarsi al sito del Quirinale o sul canale YouTube della stessa presidenza della Repubblica. Al termine dell'incontro anche il Quirinale dovrebbe rendere delle comunicazioni. Qui la diretta streaming:

02 Febbraio 19:54 Pd: “Da Renzi richieste su governo prima dell’incarico a Conte, poi rottura inspiegabile”

Dopo l'improvvisa rottura al tavolo di lavoro della maggioranza, fonti del Partito Democratico spiegano: "Renzi aveva fatto richieste sugli assetti di governo ancor prima che fosse dato l'incarico a Conte e poi la rottura inspiegabile". Le stesse fonti fanno sapere che Renzi voleva scegliere anche i ministri del Pd.

02 Febbraio 19:48 Fico salirà al Colle per riferire a Mattarella alle 20.30

Il presidente della Camera, Roberto Fico, salirà al Quirinale per riferire al presidente della Repubblica sul mandato esplorativo alle 20.30. Fico, quindi, incontrerà il capo dello Stato, Sergio Mattarella, per dare riscontro di quanto avvenuto durante i tavoli di maggioranza di questi giorni alla Camera, conclusi con lo scontro interno alla maggioranza.

02 Febbraio 19:45 Renzi: “Prendiamo atto dei rifiuti dei colleghi ex-maggioranza, fiducia in Mattarella”

"Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro", ha twittato Matteo Renzi dopo la rottura con cui è terminato il tavolo di lavoro. "Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della exmaggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato".

02 Febbraio 19:39 Faraone (Iv): “No veto su Conte, ma rottura su conferma Azzolina e Arcuri”

Il capogruppo di Italia Viva al Senato, Davide Faraone, spiega ai microfoni di La7 perché si è vicini a una rottura dopo il tavolo di maggioranza: “C’è stata una discussione anche sulla squadra che dovrà comporre, ma non al tavolo. Abbiamo appreso dal Movimento 5 Stelle che vuole confermare i ministri già del governo Conte e quindi con una condizione di assoluta continuità, che era quello che noi non volevamo. Se c’è stata una richiesta di cambiamento – tradotto Azzolina, Arcuri – se abbiamo chiesto discontinuità è chiaro che il problema non lo volete risolvere. C’era la volontà di bloccare una situazione che non poteva più andare avanti, ma se ci fanno la moviola di una cosa già vista non possono aspettare il sostegno da parte nostra. Non abbiamo detto no a Conte, ma la strada si fa più stretta perché la situazione è ingestibile se ci propongono lo stesso governo di prima”. Faraone aggiunge: “Ci fidiamo di Mattarella, il presidente Fico deciderà e vedremo se saremo chiamati di nuovo. Sarà il presidente Mattarella a dire come proseguire”.

Il capogruppo di Iv prosegue parlando di Giuseppe Conte: “Noi non abbiamo mai posto un problema sul presidente Conte. Abbiamo sempre detto che non poniamo veti su Conte. Ma se abbiamo generato questa crisi di governo e le forze ci dicono confermiamo Conte almeno ci aspettiamo qualche elemento di discontinuità nei contenuti e negli uomini che devono rappresentare il governo”. “Nel giro di chiusura degli interventi gli altri gruppi hanno deciso di ribadire a Fico che avrebbero richiesto ancora l’incarico per Conte e ci siamo sentiti in dovere di dire che non abbiamo preclusioni per Conte ma non abbiamo fatto il suo nome”, afferma parlando poi anche della necessità di rottura anche sulla figura di Alfonso Bonafede, oltre che su Arcuri e Azzolina.

02 Febbraio 19:34 Castaldi (M5S) attacca Italia Viva: “Vogliono la testa di Conte, pronti alle elezioni”

Gianluca Castaldi, senatore del Movimento 5 Stelle, attacca Italia Viva con un tweet al veleno: "Altro che temi! Poltrone e testa di Conte nonostante una pandemia. Indegno!". E poi rilancia: "Elezioni vicinissime, a mio parere, e sono pronto, prontissimo".

02 Febbraio 19:29 Crippa (M5S): “Da Italia Viva narrazione falsa, temi convergenti erano più dei divisivi”

"Qualcuno voleva trasformare il verbale in un contratto di governo ma senza che il presidente incaricato fosse presente", ha detto Davide Crippa uscendo da Montecitorio, riferendosi a Italia Viva. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha aggiunto che "Italia Viva ha dato alle agenzie un racconto sul tavolo non rispondente al vero, dicendo che non c'erano temi convergenti. A nostro avviso i temi convergenti sono molto di più di quelli divisivi. E si era detto che i temi divisivi come il Mes erano fuori dal tavolo".

02 Febbraio 19:21 Governo: non c’è accordo, Italia Viva non dice sì a nome Conte

Si è concluso senza accordo l'incontro iniziato ieri tra le delegazioni della vecchia maggioranza per trovare una quadra per un nuovo governo guidato ancora da Giuseppe Conte. I capigruppo stanno uscendo alla spicciolata dalla Sala della Lupa, poi Fico andrà a riferire a Mattarella. Distanza sui temi divisivi, sui quali non si è trovato un accordo, ma anche sui nomi dei ministri e del presidente del Consiglio, trattati parallelamente dai vertici di partito.

02 Febbraio 19:16 De Petris (Leu): “Italia Viva è contro tutto, così è difficile evitare elezioni”

"Italia Viva ha dato parere contrario su tutto e non si scioglie la riserva su Conte", ha annunciato uscendo dalla riunione nella Sala della Lupa Loredana De Petris, capogruppo al Senato di Liberi e Uguali. "Entriamo in una fase difficile in cui è difficile che possa accadere qualcosa di diverso dalle elezioni".

02 Febbraio 19:12 Delrio (Pd): “Rimangono delle distanze, ma credo che siano colmabili”

"Ci sono state discussioni approfondite su gran parte del programma, rimangono delle distanze, ma noi siamo fiduciosi che queste distanze possano essere collaterali da chi riceverà il mandato", ha commentato il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Graziano Delrio, uscendo da Montecitorio. "Io penso che queste distanze siano colmabili", ha aggiunto Delrio lasciando la Sala della Lupa.

02 Febbraio 19:07 Boschi (Iv): “Rimangono distanze sui contenuti, il nostro lavoro è finito, deciderà Fico”

"Si è scelto di non fare un verbale perché restano le distanze sui contenuti. Il nostro lavoro è concluso, il presidente Fico valuterà come procedere", ha detto la capogruppo alla Camera di Italia Viva, Maria Elena Boschi, uscendo dalla Sala della Lupa a Montecitorio. "Rimangono le distanze sui contenuti nonostante il lavoro di questi giorni – ha ribadito – Non abbiamo parlato di nomi".

02 Febbraio 18:43 De Poli (Udc): “Centrodestra compatto dice no ai governicchi”

"Borsino della crisi", annuncia su Twitter Antonio De Poli, senatore dell'Unione di centro. "Il centrodestra unito e compatto dice no a governicchi e a vecchie edizioni del Governo precedente. La maggioranza è alle prese con un verbale che assomiglia a un accordicchio. Useranno la formula salvo intese?".

02 Febbraio 18:26 Salvini dopo colloquio con leader centrodestra: “Coalizione compatta e con idee chiare”

Matteo Salvini, dopo aver sentito i leader della sua coalizione, Berlusconi, Meloni, Toti, Lupi e De Poli, ha spiegato che "il centrodestra è compatto e ha le idee chiare". Secondo il leader della Lega "non è possibile che la sinistra perda altro tempo, le priorità sono salute e lavoro, non i litigi per poltrone e ministeri. Abbiamo le idee chiare su quello che serve per rilanciare il Paese".

02 Febbraio 18:06 Morra (M5S): “Crisi di governo inaccettabile, volontà di un narcisista patologico”

Nicola Morra, senatore del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Antimafia, attacca Matteo Renzi: "Questa crisi di governo è inaccettabile: è figlia di una puerile, infantile, volontà di essere al centro della scena tipica di un certo narcisismo patologico. Poi capite voi a chi può esser riferito, non ci vuole molto a capire".

02 Febbraio 17:38 Carelli dopo l’uscita dal M5S: “C’è disagio tra i parlamentari del Movimento”

Emilio Carelli, deputato che ha appena abbandonato il Movimento 5 Stelle, intervistato a Maratona Mentana, su La7, ha spiegato che la sua uscita potrebbe essere la prima di una serie: "Ho avuto diversi incontri con diversi colleghi deputati e senatori, ho avvertito un certo disagio e la propensione a riflettere nel futuro, se restare o no nel Movimento".

02 Febbraio 17:26 Bonaccini (Pd): “Si trovi un accordo, non si può far saltare il banco ogni 5 minuti”

Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, spera in una rapida e duratura conclusione della crisi di Governo: "Se il perimetro del centrosinistra è questo, io mi auguro che trovino le ragioni per raggiungere un accordo. E spero anche che il compromesso significhi che non si può alzare la posta ogni 5 minuti perché vuol dire che c'è interesse a far saltare il banco e non a trovare il compromesso più avanzato", ha detto Bonaccini a Radio 1. "Renzi ha sbagliato ad aprire la crisi in un momento nel quale attraversiamo una pandemia drammatica non conclusa, la più grande campagna vaccinale appena cominciata e dalla necessità di presentare all'Europa il Recovery Plan".

02 Febbraio 17:08 La riunione del tavolo sul programma di governo si è conclusa

Secondo quanto avrebbero riferito alcuni partecipanti alla riunione di Montecitorio, l'incontro sul tavolo di lavoro della maggioranza si sarebbe da poco concluso. Si starebbe finendo di scrivere il verbale da consegnare al presidente Fico. Probabile, poi, un nuovo e rapido giro di consultazioni.

"Abbiamo finito la discussione generale sui temi, ora faremo una sintesi e stileremo il verbale, poi chiameremo Fico", aveva detto poco fa il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio. "Stiamo lavorando alle conclusioni", ha sottolineato il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci. Le varie delegazioni, che avevano lasciato la sala della Lupa per qualche minuto, stanno rientrando in attesa del presidente Fico.

02 Febbraio 16:42 Ancora niente accordo in maggioranza, verso nuove consultazioni lampo: Fico al Colle in serata

L’accordo in maggioranza ancora non c’è. Le divisioni restano, soprattutto su temi come il Mes e la giustizia. E si fa strada anche l’ipotesi che il presidente della Camera, Roberto Fico, chieda più tempo al capo dello Stato per provare a sbrogliare la matassa della crisi di governo attraverso il mandato esplorativo ricevuto negli scorsi giorni. Intanto i lavori del tavolo sul programma in corso nella sala della Lupa potranno proseguire fino alle 18: un tempo limito comunicato dallo stesso Fico ai partecipanti. Ma i lavori potrebbero concludersi anche prima, per permettere a Fico di svolgere un secondo, rapido, giro di consultazioni con tutti i partiti. Consultazioni che dovrebbero tenersi proprio intorno alle 18, forse nella sala della Regina. Entro stasera, questa l’unica certezza, il presidente della Camera salirà al Colle per riferire al capo dello Stato l’esito del suo mandato esplorativo. Fico potrebbe anche chiedere a Mattarella di avere più tempo per provare a trovare l’accordo nella maggioranza che permetta di formare un nuovo governo.

02 Febbraio 16:25 Carelli lascia il M5s: “Ha perso la sua anima, sarò aggregatore casa di Centro per scontenti”

Il deputato Emilio Carelli lascia il Movimento 5 Stelle. “Non senza sofferenza interiore annuncio la mia uscita dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle. In questo modo dico addio ad un Movimento che ha perso la sua anima”, afferma. Carelli spiega: “La mia decisione arriva dopo una lunga riflessione. Mentre entro nel Gruppo Misto della Camera voglio propormi come aggregatore di una nuova componente "Centro – Popolari Italiani", che potrebbe diventare una casa accogliente per tutti i colleghi che intendono lasciare il Movimento ma temono di restare isolati, ma anche per chi proviene da altri gruppi”.

Parlando della sua esperienza in Parlamento con il Movimento, Carelli aggiunge: “Purtroppo il bilancio finale non è positivo. Troppe volte ho assistito a scelte sbagliate che non ho condiviso, persone sbagliate e incompetenti nei posti sbagliati che non ho condiviso. Ed ogni volta che ho cercato di esprimere il mio parere, di portare un contributo corroborato da oltre 40 anni di  esperienza professionale, sono rimasto inascoltato. Alla mia decisione ha contribuito anche il triste spettacolo di queste ultime settimane con il tentativo di compravendita di singoli parlamentari delle opposizioni o dei gruppi minori al solo fine di garantire la maggioranza, peraltro risicata, ad un governo che i voti non aveva più,  ma anche l'inadeguatezza del piano di attuazione del Recovery fund. Il M5S ha rappresentato per me un sogno bellissimo al quale avrei voluto seguisse la realtà. Purtroppo non è stato così”.

02 Febbraio 16:08 Sondaggi, Giorgia Meloni supera Conte: è la leader che ispira più fiducia agli italiani

Giorgia Meloni supera Giuseppe Conte nei gradimenti: il 38% ha fiducia in lei, contro il 33% del presidente del Consiglio dimissionario. Dal sondaggio Index Research per Piazza Pulita emerge anche che il 65,3% degli italiani preferirebbe un'altra soluzione al voto, chiesto solo da un cittadino su quattro. La colpa della crisi? Più dei 5 Stelle che di Renzi, dicono i cittadini.

02 Febbraio 15:52 Fico al tavolo di maggioranza: “In ogni caso questa sera salgo al Colle”

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari il presidente della Camera Roberto Fico ha informato i gruppi che lo spazio della sala della Lupa è disponibile per il tavolo di lavoro di maggioranza fino alle 18. Fico si è affacciato al tavolo intorno alle 15 per comunicare che in ogni caso salirà al Colle stasera, per riferire al presidente Mattarella. Al momento non è escluso un secondo e rapidissimo giro di consultazioni tra la chiusura del tavolo e l'incontro con il presidente della Repubblica.

02 Febbraio 15:37 Governo, Carfagna (FI): “Basta perdere tempo, rischiamo di sprecare i fondi del Recovery”

"L'Europa ci sta dando una grande opportunità, la politica non può prendersi la responsabilità di farla fallire, è il momento di suonare il gong a questa assurda crisi di governo e mettersi a lavorare seriamente e in fretta a un Recovery Plan che resta ancora inadeguato e insufficiente", scrive su Facebook la deputata di Forza Italia Mara Carfagna. "Abbiamo davanti a noi una enorme opportunità per combattere con efficacia le disuguaglianze nel nostro Paese, dando un'opportunità di sviluppo e lavoro a Sud, donne, giovani. È l'occasione per abbattere finalmente le barriere che bloccano la crescita delle nostre imprese e gli investimenti stranieri, con la riforma di giustizia, pubblica amministrazione, fisco – continua la vicepresidente della Camera – Più che di chiacchiere sui posti o di bisticci personali, questo documento merita l'impegno di tutti, per far sì che l'Italia possa rimanere agganciata al treno dei migliori. Adesso è il momento, non possiamo perdere altro tempo".

02 Febbraio 15:11 Ripresa la riunione del tavolo di maggioranza, conclusione per le 16

La riunione del tavolo di maggioranza sul programma del prossimo governo è ripresa e dovrebbe concludersi intorno alle 16. Oggi il presidente della Camera Fico, che ha convocato l'incontro, dovrà riferire a Mattarella a che conclusione si è arrivati. A verbalizzare l'esito della due giorni di lavori è Loredana De Petris, capogruppo di Leu al Senato.

02 Febbraio 15:03 Faraone (Iv): “Orlando è ossessionato da Renzi”, la risposta: “No, solo da crisi assurda”

Il capogruppo di Italia Viva al Senato, Davide Faraone, ha risposto su Twitter alla critica arrivata da Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, che chiedeva a Renzi di "non sprecare questa occasione". Secondo Faraone, "Orlando è ossessionato da Renzi, Matteo non era alla riunione sulla giustizia". Poi ha precisato: "La nostra posizione sulla giustizia è chiara: tornare alla riforma Orlando, non a quella Bonafede. Se Andrea ha cambiato idea, problema suo. Ma lasci da parte le sue ossessioni, se riesce".

A stretto giro e sempre su Twitter è arrivata la contro-risposta del vicesegretario dem: "Io sono ossessionato solo da una crisi assurda – ha scritto Orlando – Ho letto un'agenzia che diceva che in apertura alla discussione dei gruppi di Italia Viva la valutazione sul tavolo giustizia era ‘zero assoluto'. Se non l’ha detto Renzi chiedo scusa. Sarebbe un giudizio drammaticamente sbagliato. Tu lo sai".

02 Febbraio 14:49 Renzi in assemblea ai parlamentari di Italia Viva: “Cercheremo l’intesa fino all’ultimo”

Matteo Renzi, secondo quanto si apprende, sarebbe scontento di quanto fatto finora, nessun passo avanti su nessun contenuto. Ma "fino all'ultimo" proveremo a vedere se c'è una disponibilità a una mediazione, avrebbe detto il leader di Italia Viva in assemblea ai suoi parlamentari.

02 Febbraio 14:29 Renzi ai suoi: “Noi per l’intesa ma loro non accettano mediazioni, non cedono su nulla”

Secondo quanto si apprende, Matteo Renzi avrebbe dettato una chiara linea ai suoi: "Non stanno concedendo nulla", se Italia Viva "è favorevole a un accordo", gli altri partiti "non accettano nessuna mediazione sui temi grossi e non vogliono neppure mettere nulla per iscritto". Sulla giustizia, per Renzi, siamo allo "zero assoluto".

02 Febbraio 14:25 Orlando (Pd): “Renzi dice ‘zero assoluto’ su giustizia? Forse ero a un’altra riunione…”

Andrea Orlando attacca il leader di Italia Viva su Twitter, dopo che questa mattina il vicesegretario del Partito Democratico aveva provato a trovare un punto d'incontro sul tema della giustizia tra i renziani e i 5 Stelle: "Renzi dice che sulla giustizia siamo allo zero assoluto – scrive Orlando – Probabilmente sono stato invitato a un'altra riunione…". Poi continua: "Apertura su riforma penitenziaria, modifica prescrizione, intercettazioni… Non sprechiamo questa possibilità".

02 Febbraio 14:18 Il ministro Costa: “Crisi o non crisi si continua a lavorare, politica non deve fermarsi”

In piena crisi di governo il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, è intervenuto a margine della presentazione del nuovo impianto di videosorveglianza per monitorare i roghi di rifiuti nella terra dei fuochi: "Crisi o non crisi qui si lavora continuamente, e questo è il segnale più importante da dare ai cittadini – ha spiegato Costa – La politica non deve fermarsi perché ci sono le crisi, ma si deve lavorare. Detto questo, io mi affido nelle saggissime mani del presidente della Repubblica che saprà ben individuare qual è il percorso migliore per il Paese".

02 Febbraio 14:18 Mattarella sul semestre bianco: “Può alterare equilibrio tra poteri dello Stato”

Nel giorno in cui il presidente della Camera Roberto Fico salirà al Quirinale per riferire sull'esito del suo mandato esplorativo, il Presidente Mattarella scrive una nota per ricordare indirettamente ai partiti l'imminenza del ‘semestre bianco'. Nel ricordare uno dei suoi precedessori, il Antonio Segni, il Capo dello Stato, prendendo a prestito le sue parole, dice: "‘una volta disposta la non rieleggibilità del Presidente, si potrà anche abrogare la disposizione dell'art.88 comma 2 della Costituzione, che toglie al Presidente il potere di sciogliere il Parlamento negli ultimi mesi del suo mandato'.

Il semestre bianco del settennato del Presidente della Repubblica inizierà il prossimo 3 agosto, e a quel punto non sarà più possibile sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. Per Mattarella sarebbe meglio introdurre la non rieleggibilità piuttosto che mantenere il semestre bianco, perché questo può alterare "il difficile e delicato equilibrio tra poteri dello Stato e può far scattare la sospensione del potere di scioglimento delle Camere in un momento politico tale da determinare gravi effetti'”. Implicitamente Mattarella sta dicendo ai partiti di fare presto.

02 Febbraio 14:06 Trattativa in stallo, Pd offre modifica norma Bonafede, ma Italia viva dice no

La trattativa al tavolo di confronto tra le forze di maggioranza sembra in stallo: "Ci sembrava utile offrire un contributo per sbloccare questa situazione e abbiamo avanzato una proposta per mettere in discussione quello che finora è stato un tabù: la immodificabilità della norma Bonafede". Lo ha detto il vice segretario del Pd, Andrea Orlando, interpellato telefonicamente dall'AGI. "Partendo da quella che era stata la proposta di Walter Verini, mi sembrava importante mettere in moto un meccanismo positivo che chiedeva al M5s di rimuovere la immodificabilità. Dal M5s c'è stata una inattesa apertura, mentre da Italia Viva è arrivato un No. Speriamo di potere proseguire su questa proposta", aggiunge Orlando.

In pratica la proposta di Orlando prevede che la maggioranza si impegni a portare avanti il ddl sulla riforma del processo penale, che accorcia i tempi dei processi. Se entro sei mesi non venisse approvato si metterebbe mano alla prescrizione. "Il lodo Orlando sulla prescrizione a noi va bene", Lo ha detto Davide Crippa (M5s).

Secondo fonti di Iv "non c'è nessun accordo sulla prescrizione e sul processo penale". Boschi, intercettata dai cronisti, dirigendosi alla riunione dei gruppi di Italia Viva convocata proprio durante la pausa, conferma che questa mattina non sono stati fatti passi avanti.

02 Febbraio 14:06 Morani (Pd): “Chiudiamo il prima possibile questa crisi incomprensibile”

"La priorità di tutti noi è di chiudere il prima possibile questa crisi che rimane incomprensibile. Abbiamo necessità di avere immediatamente un governo": lo ha detto Alessia Morani, deputata del Partito democratico, intervenendo alla trasmissione L'aria che tira su La7.

02 Febbraio 13:06 In maggioranza si continua a discutere sul Mes: perché i Cinque Stelle non lo vogliono prendere

Uno dei temi su cui si continua a discutere all'interno della maggioranza, e su cui permangono le divisioni, è quello del Mes. Mentre Italia Viva insite per prendere i 36 miliardi da investire appositamente nella sanità, il Movimento Cinque Stelle è irremovibile e sottolinea che sarebbe un rischio per il Paese accedere a queste linee di credito. Che, nonostante i benefici a livello di risparmio sui tassi di interesse, portano con sé uno stigma per gli investitori stranieri, i quali potrebbero respingere l'idea di impiegare denaro in Italia, considerandone l'economia troppo precaria e instabile.

02 Febbraio 12:45 Salvini: “O trovano una soluzione entro sera o bisogna ridare la parola agli italiani”

"Io spero che entro sera si arrivi a una soluzione. O trovano un accordo Conte, Di Maio e Zingaretti o entro aprile in totale sicurezza 60 milioni di italiani potrebbero scegliere il loro governo. O c'è una riedizione del governo Conte oppure la parola torna agli italiani, non vedo altre strade": lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando all'esterno del Senato. Per poi ribadire: "Se non trovano l'accordo la soluzione più efficace è quella di ridare la parola agli italiani. Qualunque governo venga fuori dagli accordi sotto banco di palazzo non è la soluzione per questo Paese. Mi sembra più serio restituire la parola agli italiani".

02 Febbraio 12:17 De Petris (Leu): “Tavolo utile, ma non si può scrivere un programma senza premier incaricato”

"Sicuramente questo tavolo è utile, ma non è qui che si scrive il programma del governo. Questo lo si fa assieme al presidente del Consiglio incaricato. Finché non si scioglie questo nodo, qualsiasi lavoro è utile ma non decisivo": così Loredana De Petris, capogruppo di Liberi e Uguali in Senato, sul maxi tavolo di confronto convocato da Roberto Fico.

02 Febbraio 11:45 Continua il confronto tra le forze di maggioranza: tavolo andrà avanti fino alle ore 15

Il maxi tavolo di confronto tra le forze politiche di maggioranza, convocato da Roberto Fico dopo aver ricevuto mandato esplorativo dal capo dello Stato, proseguirà fino alle ore 15. Il presidente della Camera potrebbe quindi poi salire al Colle nel pomeriggio.

02 Febbraio 11:06 Gelmini e l’ipotesi di Mario Draghi a Chigi: “Non va tirato per la giacchetta”

La capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Mariastella Gelmini, commenta l'ipotesi di un governo tecnico guidato da Mario Draghi: "Forza Italia non ha evocato nessuno se non l'esigenza, in una fase drammatica per la vita del Paese, di portare al governo competenza e autorevolezza. Draghi è una risorsa per l'Italia, ma proprio per questo non va tirato per la giacchetta".

02 Febbraio 10:42 Salvini: “Alla fine si metteranno d’accordo e italiani avranno solo perso tempo e posti di lavoro”

Il leader della Lega, Matteo Salvini, avanza un pronostico su come potrebbe finire il tavolo di confronto tra le forze della maggioranza in corso negli ultimi due giorni: "Come potrebbe finire? Si mettono d'accordo, cambiano qualche ministro e poi tutti in tv a dire che hanno vinto, mentre gli italiani avranno perso un mese di tempo e centinaia di migliaia di posti di lavoro", dice intervistato da Sky Tg24. Il segretario del Carroccio continua poi a insistere sul fatto che la soluzione migliore sarebbero le elezioni: "In tutta Europa si vota, in aprile si vota in Calabria, in primavera in 1.300 comuni e nelle più grandi città italiane. La pandemia non sospende la democrazia".

02 Febbraio 10:34 Casalino: “Mai mandato mail alla Rai per chiedere di colpire alcuni politici”

"Smentisco categoricamente le ricostruzioni totalmente infondate apparse oggi su Il Giornale, Il Tempo e Il Foglio relative a presunti scambi di mail che avrei avuto con giornalisti o conduttori Rai per condizionare la programmazione e colpire alcuni esponenti politici o forze politiche. Non ho mai mandato nessuna mail alle redazioni dei Tg e dei programmi Rai: illazioni di questo tipo sono fortemente lesive sia della professionalità dei soggetti coinvolti che del lavoro quotidiano di chi fa informazione nel nostro Paese in un momento così delicato.Dispiace che in un momento del genere, ci sia chi tenti quotidianamente di avvelenare i pozzi con notizie palesemente false e diffamatorie”. È quanto fa sapere in una nota Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio.

02 Febbraio 10:13 Boschi (Iv) ribadisce che Italia Viva non ha aperto la crisi per chiedere più poltrone

La deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi condivide nuovamente un tweet di inizio gennaio in cui affermava che Italia Viva non avesse aperto la crisi per avere più poltrone e sottolinea: "Questo è un tweet di 20 giorni fa. Vale anche oggi". Il tweet in questione recitava: "Anche oggi polemiche su di me. Italia Viva ha chiesto al Governo di prendere il Mes, non di prendere Meb. Come al solito i Cinque Stelle non leggono fino in fondo. O non capiscono. Servono soldi per la sanità, non poltrone per noi".

02 Febbraio 09:54 Bellanova: “Temi caldi giustizia e Recovery, se serve qualche ora in più non credo sia un problema”

L'ex ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova spiega a Omnibus, su La7, che i dossier "caldi", sono la giustizia e il Recovery plan. "Conte punto di partenza e arrivo per il Pd? Beati loro che hanno solo questo problema. Per noi il problema, ad esempio, è la giustizia".

"Gualtieri e Bonafede devono andare via? Al Recovery hanno lavorato in tanti", taglia corto la renziana. "So che ieri c'è stata già una discussione importante, se ci sarà bisogno di qualche ora in più non credo questo sarà un problema", sottolinea ancora.

02 Febbraio 09:48 Scalfarotto (Iv): “Vogliamo governo diverso dal precedente, o avremmo tenuto quello di prima”

"Stiamo parlando di ciò che il governo dovrebbe fare: stiamo facendo quello che avremmo dovuto fare a novembre, ma i nodi stanno venendo al pettine. Siamo in attesa di vedere un governo diverso dal precedente, altrimenti avremmo tenuto quello di prima": lo ha detto Ivan Scalfarotto, ex sottosegretario di Italia Viva, intervenendo alla trasmissione Agorà su Rai 3. "Abbiamo passato due settimane a inseguire i senatori in tutta Roma. Il tatticismo è quello! Se noi ci fossimo messi al tavolo a discutere dei problemi del paese invece di rincorrere una maggioranza che non esisteva, avremmo risparmiato tempo", ha aggiunto.

02 Febbraio 09:40 Toti: “Draghi premier? Sarebbe come comprare Messi o Ronaldo”

Il presidente della della Regione Liguria Giovanni Toti parla dell'ipotesi che il Capo dello Stato affidi l'incarico di formare un nuovo governo a Mario Draghi, l'ex numero uno della Banca Centrale Europea: "Il nome di Draghi è un po' come quello di Messi o Cristiano Ronaldo. "Senza esagerare nella prosopopea Draghi ha fatto molto bene alla guida della Bce – ha detto a Primocanale – con qualche ruvidità ha saputo anche opporsi allo stradominio tedesco e francese nel board della banca di Francoforte quando c'era bisogno di aiutare il debito pubblico dei paesi più fragili, è uomo di moderazione ed esperienza e conosce la pubblica amministrazione".

02 Febbraio 09:36 Monti: “Governo tecnico? Raro, si invoca quando i partiti non si mettono d’accordo”

Secondo il senatore a vita Mario Monti l'idea di affidare il governo a figure istituzionali "rispunta spesso, è vero. Ma è molto raro che venga attuata". In un'intervista al Corriere della sera spiega che "a questa abdicazione la politica arriva quando si accorge, tardivamente, che il Paese è arrivato alla canna del gas".

"Se per governo istituzionale o tecnico si intende un governo guidato da un presidente del Consiglio che non appartenga a nessuno schieramento politico, come sarebbero Mario Draghi o Marta Cartabia tra i nomi che oggi ricorrono, e con vocazione ad essere sostenuti da tutte le forze parlamentari, se non sbaglio c'è un solo precedente nei 75 anni della Repubblica", aggiunge, facendo riferimento all'esecutivo da lui guidato.

C'è, spiega "una variante bassa, che non aspira ad essere di grande coalizione o unità nazionale, nella quale i leader dei partiti di affidano a un ‘tecnico' la posizione di guida perché non riescono a mettersi d'accordo su chi di loro debba ricoprirla (come nel governo Conte I), salvo poi recriminare in silenzio se quel ‘tecnico' si rivela un politico più fine di loro. Poi c'è una variante alta, che aspira alla grande coalizione o unità nazionale. Questa, secondo me, è la sola variante che giustifica la temporanea abdicazione da parte dei politici".

02 Febbraio 09:22 Tajani: “Una bicamerale sulle riforme? L’abbiamo proposta, il governo non ha mai voluto”

Ieri Italia viva ha messo sul tavolo del confronto politico tra le forze di maggioranza la proposta di una commissione bicamerale sulle riforme e sul Recovery fund, ipotizzando di affidarne la guida al centrodestra. L'idea è stata avanzata da Giachetti, e ha incontrato il plauso del leader di Cambiamo Toti, che l'aveva lanciata due giorni fa. Il tentativo naturalmente è quello di fare l'occhiolino a Forza Italia, per una maggioranza più ampia, perché quella attuale fatica a trovare la quadra e rischia di incagliarsi sui programmi, prima ancora che sulle poltrone.

Per Forza Italia però si tratta di una proposta tardiva. "Bicamerale ? È nella nostra proposta, quella di farne una per il Recovery, ma il governo non ha mai voluto", ha detto il numero due di FI Antonio Tajani, ospite di Agorà su Rai 3. E in effetti già a novembre Tajani diceva: "Il governo è in forte ritardo sulla presentazione dei progetti legati al Recovery fund. Proponiamo una bicamerale per proporre proposte".

Critica anche Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia: "Pacco, doppio pacco e contro paccotto. Nessuna preclusione da parte nostra a parlare di riforme e di Recovery. La bicamerale, poi, l'abbiamo chiesta noi per primi da mesi. Ma ora non è forse un po' troppo tardi per una proposta del genere? Non siamo ipocriti. I tempi di lavoro delle bicamerali sono noti e noi tempo non ne abbiamo, perché l'Europa non aspetta e i mercati internazionali sono spietati. Non vorrei che la proposta di offrire la presidenza di questa fantomatica bicamerale alle opposizioni sia solo un doppio pacco per rendere meno indigesto agli italiani il pacco del Conte tre".

02 Febbraio 09:02 I possibili scenari che si apriranno alla scadenza del mandato esplorativo di Fico

Oggi scade il mandato esplorativo affidato a Roberto Fico dal Sergio Mattarella. Ma le trattative tra le forze politiche di maggioranza sembrano ancora in alto mare. Che cosa succederà a fine giornata? Fico potrebbe chiedere più tempo al capo dello Stato, affinché i partiti dell’area di governo mettano a punto gli ultimi dettagli del nuovo contratto e raggiungano una sintesi. Ma se questa non si riuscisse a trovare non resterebbe altra opzione che le urne.

02 Febbraio 08:56 Boschi (che è indagata) al governo? M5s: “In passato abbiamo posto condizioni, vedremo”

"Non ci stiamo ancora occupando dei nomi della squadra di governo, stiamo ancora parlando di temi. Da sempre abbiamo espresso perplessità e quando affronteremo quei temi vedremo. Abbiamo già posto delle condizioni rispetto al passato, queste non sono oggetto di trattativa": lo ha detto il capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera, Davide Crippa, rispondendo alla domanda di Fanpage.it sulla possibilità che alcuni indagati, come Maria Elena Boschi, ricopra incarichi di governo.

Il capogruppo M5s in Senato invece, Ettore Licheri, sempre raggiunto dai microfoni di Fanpage.it, ha spiegato: "Ci chiamano giustizialisti, ma in realtà chiediamo semplicemente che anche la classe politica rispetti le regole che rispetta la gente comune. La politica non deve aspettare la legislatura per scoprire le mele marce". Ma ha anche aggiunto: "Poi, per l'amor del cielo, c'è una gradazione di quello che è il disvalore penale dei procedimenti. È evidente che devi fare dei distinguo e delle differenze. È giusto che un avviso di garanzia non sia una condanna, è giusta la presunzione di innocenza, ma noi dobbiamo recuperare valori etici e morali che la politica italiana aveva perso".

02 Febbraio 08:24 Faraone (Iv) a Fanpage: “Arcuri? Vale lo stesso che per ministri e premier, di nomi parleremo dopo”

"L'abbiamo detto tante volte, sui temi che riguardano la gestione commissariale c'è da intervenire. Abbiamo riproposto lo stesso tema che abbiamo detto in tutte le circostanze. Abbiamo sempre detto che i temi che riguardano i nomi sono temi che tratteremo alla fine e credo che riguardi anche Arcuri": lo ha detto il capogruppo di Italia Viva in Senato, Davide Faraone, raggiunto dai microfoni di Fanpage.it al termine della prima giornata di confronto diretto tra le forze politiche di maggioranza. "Siamo preoccupati per la gestione complessiva sia del piano vaccini, sia sulla questione della scuola e di tutti i temi che hanno visto coinvolgere direttamente il commissario. Intanto dobbiamo risolvere i problemi che ci sono, poi tutto il resto lo vedremo. Anche per Arcuri vale lo stesso principio che vale per i ministri e per il premier", ha aggiunto.

 

02 Febbraio 08:10 Marcucci (Pd) a Fanpage.it: “Confronto serrato, ma spirito è costruttivo. Non abbiamo discusso nomi”

"Una giornata complicata, un confronto serrato su tante questioni però mi sembra di non aver trovato quanto poi ho letto sui giornali, cioè grandi litigi e grandi scontri. In realtà mi sembra che ci sia uno spirito costruttivo, vediamo come va a finire": lo ha detto il capogruppo del Partito democratico in Senato, Andrea Marcucci, raggiunto dai microfoni di Fanpage.it. Il senatore dem ha anche raccontato che al maxi tavolo di maggioranza convocato da Fico non si sia discusso di nomi: "Non ci è stato chiesto, stiamo lavorando sui contenuti".

 

E ancora: "Certamente ci sono posizioni differenziate, sulla giustizia come sul Mes, però un conto è che le posizioni di partenza siano differenziate, un conto è che sia impossibile trovare un accordo. Io sono tra quelli che pensa sia possibile trovare un accordo".

02 Febbraio 07:40 Come è andata la prima giornata di confronto per le forze di maggioranza

Questa mattina, alle ore 9, riprenderà il tavolo di confronto convocato dal presidente di Montecitorio, Roberto Fico, tra le forze di maggioranza. Ieri la prima giornata di trattative si è conclusa in salita. Italia Viva ha chiesto di istituire una commissione bicamerale sul Recovery Plan e torna ad insistere sul Mes. I Cinque Stelle, invece, rilanciano la riforma degli ammortizzatori sociali, la questione del salario minimo e la riscrittura della legge elettorale. Continuano ad esserci profonde divisioni, specialmente sul fondo Salva Stati. Oggi si proseguirà sulla giustizia, un altro tema di scontro tra i renziani e pentastellati.

02 Febbraio 07:24 Salvini chiede elezioni e lancia un appello a Mattarella: “Non permetta che si perda altro tempo”

Matteo Salvini lancia un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "che è il garante dell'unità del Paese". E, intervenendo alla trasmissione Quarta Repubblica su Rete 4, gli chiede: "Non permetta che passino altri giorni, altre ore perse. Perché ogni giornata persa è un'azienda che chiude. Se hanno i numeri domani, vengano in Parlamento e lavoriamo, altrimenti a casa, basta ed entro Pasqua c'è un nuovo Parlamento".

02 Febbraio 07:11 Governo, le news di oggi 2 febbraio sulla crisi

È in scadenza il mandato esplorativo conferito a Roberto Fico dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: il presidente della Camera dovrà quindi riferire oggi al capo dello Stato sulle consultazioni di questi giorni. Intanto riprende questa mattina, dalle ore 9, dopo le trattative di ieri, il maxi tavolo tra le forze di maggioranza che dovranno convenire su un nuovo contratto di governo per arrivare a fine legislatura. L'incontro dovrà concludersi con un verbale scritto. Le trattative per ora sono in stallo e si fanno sentire le divisioni sul Mes. Matteo Renzi però dice di sperare di avere un nuovo governo entro la fine delle settimana. Oggi il focus della riunione sarà sulla giustizia, altro tema complicato dell'intesa tra Italia Viva e Movimento Cinque Stelle.