Le ultime notizie sul Coronavirus in Italia, i dati e le news dal mondo di lunedì 9 novembre. I nuovi contagi registrati nell'ultimo bollettino del ministero della salute sono sono stati 25.271. Altri 356 morti accertati nelle ultime 24 ore. Oggi 2.244 nuovi casi Toscana, 730 in Puglia, 625 in Abruzzo. Nuovi dati ISS: “Peggioramento ovunque, subito misure più restrittive in tutte le Regioni”. L'allarme degli anestesisti e dei medici: atteso un raddoppio dei ricoveri nei prossimi 7 giorni; il rischio è di vedere 30mila persone in ospedale nel prossimo mese. Abruzzo, Basilicata, Toscana, Liguria e Umbria passano dalla zona gialla a quella arancione, la provincia di Bolzano finisce in zona rossa. Per la Campania si decide domani. In Calabria l'ex commissario Cotticelli: “Piano Covid l’ho fatto io ma ero in stato confusionale, forse mi hanno drogato”. Pfizer: il nostro vaccino efficace al 90%. Nel mondo la nuova ondata di contagi covid ha portato a superare i 50 milioni di casi accertati inclusi gli 1.2 milioni di decessi.
- ISS: "La situazione peggiora ovunque, subito misure più restrittive in tutte le Regioni” 09 Novembre
- Zona gialla, arancione o rossa? Domani si deciderà situazione Campania 09 Novembre
- Provincia di Bolzano finisce in zona rossa 09 Novembre
- Il governatore Marsilio: "Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana diventano zona arancione" 09 Novembre
- Covid Lazio, il bollettino di oggi: 2153 nuovi positivi e 16 decessi 09 Novembre
- Covid Lombardia, il bollettino di oggi: 4.777 contagi e 99 morti 09 Novembre
- Il bollettino di oggi: 25.271 nuovi casi, ma molti meno tamponi effettuati (147.725) 09 Novembre
- Coronavirus Toscana: 2.244 nuovi positivi nelle ultime 24 ore 09 Novembre
- Coronavirus Abruzzo: oggi 625 nuovi casi di contagio 09 Novembre
- In Italia un ricovero su due negli ospedali è per Covid 09 Novembre
- Vaccino anti-Covid, l'annuncio di Pfizer: "Efficace al 90%". Borse euforiche 09 Novembre
- Anestesisti: "Terapie intensive sotto pressione, proposta lockdown nazionale è ragionevole" 09 Novembre
- Coronavirus Alto Adige, 4 decessi e 598 nuovi casi: verso lockdown duro 09 Novembre
- Coronavirtus Veneto, 2.223 nuovi positivi e 21 decessi nelle ultime 24 ore 09 Novembre
- Oggi alle 15 riunione con Cts per capire quali regioni passeranno a una zona diversa 09 Novembre
- A scuola sempre con la mascherina anche seduti al banco, la circolare del Ministero dell'Istruzione 09 Novembre
- Massimo Galli: “Bisogna chiudere subito, situazione già fuori controllo” 09 Novembre
- Richeldi (Cts): "Un terzo dei ricoverati covid potrebbe rimanere a casa, stiamo intasando gli ospedali" 09 Novembre
- Le Regioni che rischiano di finire in zona rossa o arancione: Speranza pronto a firmare l'ordinanza 09 Novembre
- Walter Ricciardi: “Servono Lockdown nelle grandi città o è blocco totale, posti letto sono già saturi” 09 Novembre
- Le ultime notizie sul Coronavirus Covid-19 di oggi, lunedì 9 novembre 09 Novembre
Si aggravano le condizioni del cardinale Bassetti

Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, ricoverato dal 3 novembre in Terapia Intensiva 2 presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia”, ha subito un aggravamento complessivo del quadro clinico. Sono in corso gli approfondimenti diagnostici e tutte le cure del caso. Lo scrive Avvenire.
Coronavirus Toscana: 2.244 nuovi positivi nelle ultime 24 ore

In Toscana sono 65.190 i casi di positività al Covid, 2.244 in più rispetto a ieri (1.780 identificati in corso di tracciamento e 464 da attività di screening). I nuovi casi sono il 3,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 6,6% e raggiungono quota 19.116 (29,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.227.725, 13.690 in più rispetto a ieri.
Nuova proroga per il Covid: carte identità e patenti, valide fino a 30/4

Nuova proroga per le carte d'identità e per le patenti scadute o in scadenza durante l'emergenza Coronavirus: con un emendamento all'ultimo dl Covid approvato in commissione Affari costituzionali in Senato il nuovo termine viene rinviato da dicembre al 30 aprile 2021. Per quanto riguarda però l'espatrio la validità resta quella indicata sul documento alla data di scadenza.
Coronavirus Abruzzo: oggi 625 nuovi casi di contagio

Sono complessivamente 15143 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.Rispetto a ieri si registrano 625 nuovi casi (di età compresa tra 6 mesi e 96 anni) con 3951 tamponi.Dei nuovi casi, 208 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.
In Italia un ricovero su due negli ospedali è per Covid

In Italia ormai circa la metà dei ricoveri in ospedale è per covid. Lo segnalano i dati dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati all'8 novembre, da cui emerge anche che i posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid toccano il 34% a livello nazionale, 4 punti oltre la soglia critica del 30%, superata da 11 regioni. Il numero di posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti dell'area medica degli ospedali dunque continua a crescere. A superare la soglie del 40% sono 11 regioni, dove la saturazione dei posti porta a far ricorso a quelli dovrebbero essere dedicati a persone con altre patologie.
Ministro Speranza: "Le notizie di oggi sul vaccino anticovid sono incoraggianti. Ma serve ancora tanta prudenza"

"Le notizie di oggi sul vaccino anticovid sono incoraggianti. Ma serve ancora tanta prudenza" così il ministro della salute Roberto Speranza cerca di smorzare i toni dopo l'euforia alla notizia che il vaccino covid messo a punto da Pfizer-Biontech e arrivato alla fase 3 sta dimostrando una efficacia al 90 per cento. "La ricerca scientifica è la vera chiave per superare l’emergenza. Nel frattempo non dobbiamo dimenticare che i comportamenti di ciascuno di noi sono indispensabili per piegare la curva" ha aggiunto Speranza sui social.
"Anestesisti rianimatori usati per altri incarichi" la denuncia dell'associazione di categoria

"Anestesisti rianimatori e medici dei pronto soccorso comandati a prestare cure a pazienti ricoverati in reparti Covid a media e bassa intensità di cura, che non competono a questi specialisti", nonostante la "nota carenza" negli ospedali di questi medici. La denuncia arriva dal sindacato degli Anestesisti rianimatori, Aaroi-Emac, a cui sono arrivate segnalazioni di questa prassi, e che ha diffidato "gli enti pubblici e privati del Servizio sanitario nazionale dal ricorrervi". Queste "prassi – si legge nella diffida – lì dove si sono o si fossero verificate, risultano non solo gravissime alla luce delle note carenze di personale medico specialista in anestesia e rianimazione, ma anche vergognosamente sprezzanti dei sacrifici che tale personale sta facendo ormai da mesi, rinunciando alle ferie, ai riposi, al diritto alla formazione. Analoga considerazione valga per i medici in servizio nei pronto Soccorso, anch'essi sottoposti a tali sacrifici". In presenza di tali situazioni "l'associazione si troverà costretta ad agire presso le sedi competenti, intraprendendo le opportune iniziative anche legali a tutela dei suoi associati"
La previsione dell'esperto per la Sicilia: "Fra un mese 3.300 ricoveri e 470 intubati"

"Fra un mese esatto, l’8 dicembre, in Sicilia il numero di ospedalizzati Covid sfiorerà quota 3.300 e i ricoverati in terapia intensiva saranno nell’ordine dei 470" i numeri da brividi arrivano da uno studio di Giuseppe Natoli, statistico e data manager dell’unità di Medicina interna dell’ospedale Civico di Palermo. "La curva continua ad avere un andamento esponenziale senza alcun accenno di rallentamento: in questo momento il fantomatico plateau non è visibile" ha spiegato l'esperto al Quotidiano La Sicilia sottolineando che si tratta di previsioni "al netto delle ultime misure di contenimento e di quelle che verranno eventualmente introdotte".
Fidanzatini si baciano all'aperto, 400 euro di multa per le Leggi anti-Covid: non avevano la mascherina

Quattrocento euro a testa di multa perché non avevano la mascherina dato che si stavano dando un bacio. È accaduto a una coppia di Prato sorpresa sul pontile di Forte dei Marmi dai vigili urbani. La multa è di 400 euro per la coppia e anche per un amico che era con loro che li stava fotografando. Stando a quanto riportato dai media locali e come ha confermato anche il sindaco Bruno Murzi, ci sono stati momenti di grande concitazione dato che i giovani hanno fortemente contestato la multa. Per i vigili urbani i ragazzi si erano assembrati e per di più non indossavano la mascherina. Il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ha difeso l'operato dei vigili urbani: "L'Increscioso episodio sul pontile, ragazzi senza mascherina contestano con arroganza la polizia municipale mentre li sanziona. “Nessuno si permetta di dettare le regole a casa nostra. L’amministrazione e la Polizia Municipale sono unite nel perseguire chi non rispetta le regole”
Associazione chiropratici: “Aumento disturbi da stress emotivo nell’era Covid”

Lo stress emotivo nell'era Covid diventa una delle prime cause dell'aumento dei disturbi dell'apparato muscolo scheletrico. Un trend riscontrato negli studi dei dottori Chiropratici italiani che mettono in guardia da quella che può diventare una vera e propria piaga nei prossimi anni e che vede acuirsi i sintomi disfunzionali dei pazienti, tanto da poter creare una nuova quanto diffusa casistica categorizzabile come "Paziente dell'era Covid". "La visione globale del Chiropratico rispetto allo stato di salute del paziente non lascia dubbi su questo fenomeno – dice John Williams, presidente dell'Associazione Italiana Chiropratici – rispetto al periodo pre-Covid in tutti gli studi associati si sta verificando un netto aumento dell'intensità della sintomatologia riconducibile a un generalizzato senso di paura e di visione negativa del futuro. Proprio per questo stiamo intensificando le collaborazioni interdisciplinari con altre figure sanitarie, come psicologi e fisioterapisti, nell'ottica di offrire al paziente un aiuto in più, limitando il ricorso ai farmaci".
Pregliasco: "Quello che preoccupa è il negazionismo strisciante"

"Siamo ancora in una fase di crescita di Covid-19, e per vedere gli effetti delle misure occorre attendere qualche settimana. Ma quello che preoccupa è il negazionismo strisciante, che porta le folle in piazza al centro, nei parchi o nelle spiagge e spinge a minimizzare gli effetti di Covid-19". Lo ha detto all'Adnkronos Salute il virologo dell'Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco. "Ormai c'è una fetta di italiani che è convinta che Covid non esista o non comporti rischi. L'ho toccato con mano intervenendo a una trasmissione dove si rispondeva alle domande delle persone: ho rilevato una faziosità e una dicotomia pericolosa. C'è infatti chi ha paura ed è arrabbiato, e chi è altrettanto arrabbiato perché convinto che si tratti di un falso problema che sta bloccando l'Italia", le parole di Pregliasco. "Purtroppo i negazionisti sono saldi nelle loro convinzioni: non credono al virus, ma al pericolo del 5G. Ma noi dagli ospedali non inventiamo numeri e dati: la situazione è grave. E vedere le folle in strada o in spiaggia non fa ben sperare", conclude Pregliasco.
Positivo il direttore degli Uffizi Eike Schmidt

Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, è risultato positivo al Coronavirus. Il direttore tedesco è asintomatico e sta bene. Lo ha annunciato lui stesso durante un collegamento da casa, dove è in in quarantena domiciliare, per un’iniziativa legata ai cinquant’anni del dipartimento didattico delle Gallerie.
Perché gli studenti al primo anno all'università devono seguire le lezioni in presenza

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Luiss Guido Carli di Roma e ha parlato dell'importanza del mondo accademico in questa fase. "Avverto la vicinanza di tutta la comunità accademica", ha detto Conte in collegamento da Palazzo Chigi. "Sono sicuro l'università aiuterà gli studenti in questa fase, anche se privati della condivisione. L'interazione diretta e personale è fondamentale". Conte ha annunciato una deroga alla didattica a distanza: “Nella consapevolezza di quanto sia decisivo il contatto umano e intellettuale, stare in presenza e guardarsi negli occhi, gli studenti del primo anno avranno la possibilità di seguire in presenza”.
Vaccino anti-Covid, l'annuncio di Pfizer: "Efficace al 90%". Borse euforiche

Pfizer ha annunciato che il vaccino candidato contro il coronavirus che sta sperimentando è risultato efficace nel prevenire il 90 percento delle infezioni. Al momento la preparazione viene somministrata a migliaia di volontari coinvolti in un fondamentale studio clinico di Fase 3, che è ancora in corso. Euforia sui mercati sulle notizie di un vaccino in arrivo da parte di Pfizer e BioNTech. Milano vola in rialzo del 5%,, Londra del 3,99%, Parigi del 5,39%, Francoforte del 4,8%, Madrid del 6%.
Picnic in campagna senza mascherina, 13 ragazzi multati nel Parmense

La domenica pomeriggio in campagna senza distanze e senza mascherine, per fare un picnic, è costata a un gruppo di 13 ragazzi, tra loro ci sono anche dei minorenni, una multa complessiva di 5.200 euro, 400 euro a testa, per il mancato rispetto delle restrizioni anti-Covid. Il gruppo, residente a Parma, ieri ha deciso di spostarsi in campagna per organizzare un picnic in un'area verde di Felino. La loro presenza è stata però segnalata al 112. Sul posto i militari hanno trovato i ragazzi stesi sull'erba con alcuni teloni pieni di cibo e bevande. Il gruppo si stava godendo il pomeriggio senza mascherine e senza distanziamento. Nel weekend diversi altri controlli dei carabinieri di Parma hanno portato a multe e denunce per inottemperanza delle misure anti-Covid. Quindici giovani sono stati multati, ognuno per 400 euro, in una piazze del centro di Langhirano per essere rimasti fuori da un bar dopo l'orario di chiusura, parlando fra loro senza mascherina né distanziamento. A Parma invece una donna di 74 anni è stata denunciata perché fuggita da una clinica dove era ricoverata con sintomi, positiva al coronavirus. Dopo l'allarme del personale sanitario è stata rintracciata nei pressi della sua abitazione. All'invito a ritornare in ospedale ha risposto negativamente e così è stata invitata a restare in quarantena a casa. Nel frattempo è stata denunciata.
Anestesisti: "Terapie intensive sotto pressione, proposta lockdown nazionale è ragionevole"

"Ci attendiamo un raddoppio dei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva nella prossima settimana se il trend non muterà, ed in attesa degli eventuali benefici derivanti dalle misure dell'ultimo dpcm che potranno però evidenziarsi non prima di altri 10 giorni". Lo dice all'Ansa il presidente dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri (Aaroi) Alessandro Vergallo. Le terapie intensive "sono già sotto pressione. A fronte di ciò e dell'assenza di una medicina territoriale, la proposta di lockdown nazionale – rileva – è a questo punto ragionevole". I ricoveri ospedalieri e dunque anche quelli in terapie intensiva, ha spiegato Vergallo, "purtroppo aumenteranno fino a quando le misure più restrittive dell'ultimo dpcm non porteranno gli auspicati effetti positivi, ma per vederli ci vorranno ancora una decina di giorni". Intanto, "a trend epidemico invariato finora abbiamo visto appunto un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni". Se "pensiamo ad una proiezione a breve termine, la situazione appare al limite. Le terapie intensive iniziano ad essere in crisi per il superamento della soglia limite del 30% di posti letto occupati per malati Covid". Ma la crisi, precisa Vergallo, "riguarda l'intero sistema ospedaliero, per l'enorme pressione cui è sottoposto in questo momento". Tale situazione, precisa, "è dovuta anche al fatto che la Medicina del territorio, che coinvolge circa 50mila medici di base, non sta funzionando". Dunque, "visto che dalla Medicina del territorio non sta arrivando aiuto concreto e visto che gli ospedali cominciano ad essere saturi – ha concluso il presidente degli anestesisti rianimatori – la proposta della Fnomceo ci sembra a questo punto ragionevole. Si tratta di una proposta che accogliamo a malincuore per le implicazioni che ha, ma allo stato in cui siamo è ragionevole".
Coronavirus Alto Adige, 4 decessi e 598 nuovi casi: verso lockdown duro

Sono 598 i nuovi casi positivi e 4 i decessi covid registrati in Alto Adige nelle ultime 24 ore. Sono i dati del bollettino quotidiano dell'epidemia da coronavirus nele provincia di Bolzano. Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell'Azienda sanitaria provinciale hanno processato 2.241, di cui 1.373 sono nuovi test. I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 320 (17 in più rispetto ad ieri) e, nelle strutture private convenzionate, 91 (4 in meno). In terapia intensiva sono ricoverati 41 pazienti (2 in più), mentre 113 (3 in più) sono in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in isolamento domiciliare sono 8.312
L'alto Adige, che da oggi è zona rossa, intanto è pronto a un lockdown duro. "Non abbiamo alternative, altrimenti collassa l'intero sistema sanitario" ha detto all'Ansa l'assessore alla sanità Thomas Widmann. "I danni collaterali sarebbero devastanti, se gli ospedali non dovessero più garantire chemioterapie e interventi chirurgici", aggiungendo: "La questione sarà analizzata domani dalla giunta provinciale. "Siamo oltre il tempo massimo, i campanelli d'allarme non possono più essere ignorati". "A marzo – prosegue Widmann – abbiamo chiuso tutto con 42 casi Covid in Alto Adige, ora registriamo 750 nuovi contagi al giorno e c'è ancora chi non capisce e si lamenta delle restrizioni".
Coronavirtus Veneto, 2.223 nuovi positivi e 21 decessi nelle ultime 24 ore

Sono 2.223 i nuovi positivi al coronavirus in Veneto nelle ultime 24 ore mentre i morti covid accertati nell'ultima giornata sono 21. Sono i dati dell'ultimo bollettino della Regione Veneto di oggi, lunedì 9 novembre, comunicati dal presidente Luca Zaia nella consueta conferenza stampa. Dall'inizio della pandemia i casi in Veneto sono stati 81.492. mentre gli attualmente positivi sono 53.145
Bonus Pc, da oggi via alle richieste di incentivo fino a 500 euro

Via al bonus Pc, da oggi infatti i cittadini possono iniziare a richiedere un bonus da 500 euro per l’attivazione di una connessione a Internet a banda ultralarga e l’acquisto di un dispositivo pensato per sfruttarla. Il voucher va riscosso rivolgendosi agli operatori accreditati che stanno ideando offerte ad hoc, ma non è rivolto a tutti. La prima fase dell'erogazione è pensata per i nuclei famigliari con reddito ISEE inferiore a 20.000 euro, mentre in una seconda fase dell'erogazione saranno ammesse anche le richieste da parte dei nuclei con reddito fino a 50.000 euro. Inoltre, l'attivazione di una offerta Internet a banda ultralarga con un contratto di almeno un anno è un requisito fondamentale per l'erogazione: chi ha già un abbonamento a Internet attivo, può comunque utilizzare il voucher per passare a una offerta di connettività più veloce.
A Milano 2.000 chiamate al giorno al 118, ben 800 presentano sintomi Covid

Duemila cittadini al giorno, in media, chiamano il 118 nel Milanese. Di queste, come confermato da fonti sanitarie a Fanpage.it, circa 800 sono da parte di cittadini che presentano sintomi da Covid-19, ovvero il 40 per cento del totale. Ciò significa che su dieci chiamate, quattro sono potenziali casi di contagio. Per questo l’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia ha i centralini in tilt: le ambulanze non bastano, gli ospedali sono saturi. Nel capoluogo di regione si sta vivendo un momento di crisi senza precedenti. La battaglia di Milano si fa più serrata ma non è aiutata nel pratico.
Oggi alle 15 riunione con Cts per capire quali regioni passeranno a una zona diversa

"Oggi alle 15 ci sarà un momento di confronto con il Cts e da lì potremo capire quali regioni passeranno o meno a una fascia diversa" lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà. ntervenuto a a Start, su Sky TG24 il Ministro ha spiegato : "Cerchiamo di far sì che vi siano dei passi in avanti rispetto alle soluzioni del lockdown generale di marzo. Attraverso 21 indicatori con dati precisi, attraverso la verifica, il Cts e la cabina di regia, individuiamo quali passaggi ci debbano essere per portare una regione in fascia gialla, arancione o rossa, perché all'interno le libertà individuali sono molto diverse. Queste soluzioni passano per dei dati che vanno controllati e verificati".
A scuola sempre con la mascherina anche seduti al banco, la circolare del Ministero dell'Istruzione

A scuola sempre con la mascherina anche se si è seduti al proprio banco, lo precisa una circolare del capo dipartimento del ministero dell'Istruzione, Marco Bruschi, ai dirigenti scolastici. "A partire dalla scuola primaria la mascherina dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze anche quanto gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro tra le rime buccali), salvo che per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina" precisano dal Ministero. Secondo la circolare, "è possibile abbassare la mascherina per bere, per i momenti della mensa e della merenda". Il capo dipartimento del Ministero dell'Istruzione, nella circolare ai dirigenti scolastici, aggiunge che sulla particolare situazione delle attività di educazione fisica interverrà una specifica nota.
A Messina scuole e asili chiusi per controlli covid

A Messina scuole e asili chiusi per oggi e domani per controlli covid. Lo ha stabilito una ordinanza sindacale del primo cittadino che ha imposto la chiusura di tutti i plessi e di tutti gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, pubblici, privati e paritari, compresi gli asili nido con l’obiettivo di "consentire all’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Messina di svolgere in sicurezza i controlli sui contatti stretti di caso ed emettere i relativi provvedimenti anche ai fini del loro tracciamento".
"Oltre 2.400 chiamate di soccorso al giorno a Bari", 118: "Situazione critica"

"Stiamo ricevendo anche 2.400 chiamate di soccorso al giorno, i nostri soccorritori stanno gestendo un flusso enorme. Purtroppo, in queste condizioni, i tempi d’intervento possono dilatarsi e possono esserci delle criticità" lo ha dichiarato Gateano Dipietro, direttore del 118 di Bari e Bat, sottolineando: "Al numero elevato di persone da soccorrere si aggiungono altre due problematiche: i tempi di ricovero non sono quelli normali, siamo in una situazione emergenziale e ci sono criticità e protocolli rigidi da rispettare. E poi, se il paziente risulta essere positivo al Covid l’ambulanza deve essere sanificata"
Antonella, l'infermiera morta di covid nello stesso ospedale dove lavorava

Addio ad Antonella, infermiera del Cardarelli di Napoli in prima linea contro il Covid. La donna è morta a 57 anni a causa del coronavirus, che l’aveva contagiata due settimane fa. Dopo 15 giorni di ricovero nello stesso ospedale dove lavorava, Antonella non ce l’ha fatta: sposata, lascia un figlio di 19 anni. Si tratta dell’ennesima vittima tra il personale sanitario che lotta quotidianamente contro il covid.
Zaia: "Basta negazionisti sul covid, qualcuno vive un'altra realtà"

"Inutile fare i negazionisti e pensare sempre ‘piove governo ladro', perché il virus c'è", lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia a Studio 24 su Rainews24. "Abbiamo oltre 1.500 ricoverati covid e almeno202 in terapia intensiva. Non abbiamo ancora i picchi di marzo, però la tensione c'è. Ho l'impressione che c'è qualcuno che vive un'altra realtà" ha aggiunto Zaia
A Vercelli task force di medici e infermieri dalla Cina

Per combattere la seconda ondata di contagi da coronavirus che sta colpendo l'Italia dalla Cina pronta ad arrivare a Vercelli una task force di medici e infermieri. A prendere l'iniziativa per organizzare la trasferta è stato Carlo Olmo, avvocato che già durante la prima fase della pandemia è stato protagonista di una lunghissima serie di azioni solidali al punto che il presidente della Repubblica lo ha insignito del titolo di Cavaliere. Olmo ha messo in moto i contatti che porteranno nei prossimi giorni porteranno in Piemonte 6 medici rianimatori e 28 infermieri dalla Cina.
Calabria, Cotticelli: “Piano Covid l’ho fatto io, ero in stato confusionale, forse mi hanno drogato”

“Non connettevo, non so cosa sia successo. Sto cercando di capire con un medico se ho avuto un malore o se è successo qualcosa di strano”. Con queste parole tenta di giustificarsi Saverio Cotticelli, ormai ex commissario alla sanità in Calabria dopo l'intervista che lo ha vista protagonista e ha scatenato molte polemiche. "In realtà il Piano anticovid in Calabria è già pronto da giugno e l'ho fatto io", ha detto il generale durante la trasmissione Non è L'Arena su La7 condotta da Massimo Giletti. Il riferimento è all'intervista che gli è costata il posto, andata in onda nel corso della trasmissione di Rai Tre ‘Titolo V', durante la quale Cotticelli ha dichiarato di non aver realizzato il piano Covid per la Calabria, dicendo di non sapere che il compito spettava al commissario alla Sanità.
Puglia, Emiliano: "Evitate di mandare i bambini a scuola, non è sicura"

"Faccio mio l'appello dei pediatri: evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica. Scegliete, se possibile, la Dad, e da casa – sia pure con tutti i limiti – cercate di fare il possibile, fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno", è l'appello rivolto alle famiglie dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano nel giorno in cui gli istituti pugliesi – elementari e medie – devono riaprire per effetto della decisione di venerdì scorso del Tar della Puglia ha sospeso l'ordinanza della Regione che aveva disposto la dad in tutte le scuole a partire dalle elementari. Dopo la decisione del Tar, il presidente della Regione ha emesso una nuova ordinanza che dispone la possibilità per le famiglie di scegliere se avvalersi della didattica in presenza o di quella digitale.
Massimo Galli: “Bisogna chiudere subito, situazione già fuori controllo”

Massimo Galli rilancia l’appello dell’Ordine dei medici, che ha chiesto un lockdown totale in Italia, sottolineando che la situazione è già fuori controllo. “Può essere ancora ragionevole considerare alcune differenze regionali ma con estrema attenzione per non correre il rischio di vanificare i risultati ottenuti. In ogni caso, dopo un eventuale lockdown nazionale, non è che subito dopo si potrà fare come quest’estate altrimenti saremmo daccapo" ha spiegato l'infettivologo dell'ospedale Sacco-università Statale di Milano intervenuto ad ‘Agorà' su Rai 3. "Temo che non ci sia alcun dubbio sul fatto che la situazione sia ampiamente fuori controllo: le misure adottate vanno applicate con estrema attenzione ed efficacia se vogliamo riuscire ad invertire la tendenza e non trovarci in una situazione ancora più complessa", ha aggiunto Galli.