Non mancano mai un mistero quando si tratta di Leonardo da Vinci. Il genio toscano, di cui oggi si celebrano i 500 anni dalla morte, che solo tre giorni fa si è reso (o si sarebbe) reso protagonista di quella che è stata presentata come una scoperta sensazionale: La già famosa e cosiddetta ‘Les Cheveux de Leonardo da Vinci', una ciocca di capelli, che sarebbe sopravvissuta a mezzo millennio di traversie e arrivata fino a noi. Una sorta di reliquia presentata in pompa magna proprio oggi e che secondo Alessandro Vezzosi, studioso di Leonardo, ci "consentirà di "procedere nella ricerca del suo Dna". Niente male come scoperta.

Il reperto storico della ciocca di capelli che fino a questo momento era rimasto nel segreto di una collezione americana, verrà esposto in anteprima mondiale, insieme a documenti che ne dimostrano l'antica provenienza francese sarà alla mostra a Vinci ‘Leonardo vive', al via sempre il 2 maggio.

E invece, secondo molti, la storia della ciocca di capelli del genio, sarebbe una solenne sciocchezza. In prima fila del fronte anti-ciocca c'è il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, che si è espresso sul caso alla presentazione dell'annullo filatelico di Poste Italiane di quattro nuovi francobolli nell'anniversario dei 500 anni della morte di Leonardo:

Questa cosa sulla ciocca e' veramente una cosa sciocca: nessun specialista ci crede e tra l'altro è estremamente improbabile che una ciocca di Leonardo potesse essere ritrovata in una collezione privata americana. La tradizione di collezionare ciocche di famosi personaggi oppure dei propri cari risale al Romanticismo, all'800.Sarebbe stato fuori epoca per il Rinascimento.